Il commento di Nicla Morletti

La solitudine dei numeri primi di Paolo GiordanoPaolo Giordano con il romanzo “La solitudine dei numeri primi” – Mondadori, riesce a cogliere l’essenza delle cose e del cuore.
Il lettore, fin dalle prime pagine, rimane attratto da questo scrivere e sentire così vicini all’animo. Così profondamente veri. Senza dubbio si tratta di un romanzo di formazione e incisivo è lo scavare nell’anima.
Alice e Mattia, i protagonisti, vivono vite parallele tra vicende dolorose che ne segnano l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta. Il libro ha ricevuto il Premio Strega ed il Premio Campiello Opera Prima 2008.
Ottimo successo per “La solitudine dei numeri primi” anche come film, per la regia di Saverio Costanzo, applaudito al Festival di Toronto, come pellicola italiana più vista da inizio stagione, e alla Mostra del Cinema di Venezia.

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
di Paolo Giordano

MONDADORI
– Collana Oscar grandi bestsellers
2010, p. 304
Ordina La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano 

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d’esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Paolo Giordano (Torino 1982) è laureato in fisica teorica. Con La solitudine dei numeri primi, suo romanzo d’esordio e bestseller internazionale tradotto in più di quaranta lingue, ha vinto tra gli altri il premio Strega 2008 e il premio Campiello Opera Prima.

1 commento

  1. Ho sentito tanto parlare di questo libro ma ancora non ho avuto la fortuna di poterlo leggere. Secondo me è davvero un libro avvincente e in un certo senso educativo per il lettore.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -