La voce che resta di Emma Mazzuca

Il commento di Nicla Morletti

La “Voce che resta” è un libro di poesie pervaso d’amore. Si sciolgono parole in versi come miele su pane imburrato. E sono dolci e morbide, ora pacate, ora intrise di malinconia nel ricordo di frammenti di vita e di storia. Di un intenso vissuto. Si scopre così, tra le righe, un’anima alla ricerca dell’amore divino.
Di lontano si ode un canto di mezzanotte, mentre la voce degli uccelli oltrepassa un mare di silenzio. E ci avvolge la nebbia di una notte di maggio con la terra disciolta in odoroso pulviscolo senza fruscii di fronde nell’enigma della terra. Poesia e magia. Incanto e fascinazione tra cieli di perla e silenzi di stelle. Passano le stagioni e nell’autrice si fa sempre più intenso il desiderio d’eternità.
Poesie queste di Emma Mazzuca che nascono e crescono da un profondo sentire maturato in un animo provato dalla vita. Versi armoniosi ed espressivi che sgorgano limpidi come acqua di sorgente e che racchiudono un immenso amore per l’universo intero.

LA VOCE CHE RESTA
di Emma Mazzuca

Bastogi

2011, p. 112
Ordina La voce che resta di Emma mazzuca
Leggi anteprima nel Blog degli Autori
 

Dalla prefazione di Lia Bronzi

Un fluire lirico ed esistenziale di versi, questa nuova raccolta di straordinaria intensità espressiva, nella quale sono presenti ricerca e brama onirica, al contempo, nella speranza di colmare quell’assenza che è divenuta silenzio, per riunirsi ad essa nell’ “uno” per l’eternità.
Una raccolta, quindi, che si nutre d’amore, visioni pittoriche e metaforiche, che trovano un efficace trasferimento dall’animo della poetessa a vie di comunicazione che vanno dall’effettivo valore reale a quello onirico e lirico, fino a suscitare vero “pathos” nel lettore, proprio per la capacità di Emma Mazzuca di cantare l’umano nelle sue espressioni più vere e più calde, in abbraccio con la natura, pur nella ricerca del “dopo” e dell’ “altrove”, che lascia al lettore una libertà di interpretazione che maggiormente si adegui alla sua sensibilità ed alle sue esperienze.
E forse è anche in questa assenza di dogmatismi imposti, la grandezza di questa poesia!

Emma Mazzuca

Emma Mazzuca, originaria di Cosenza, risiede a Latina. Terminata l’attività lavorativa svolta in Confindustria, decide di  concretizzare la sua grande passione per la scrittura, sensibilmente orientata verso la poesia e nutrita  fin dalla giovane età. In breve tempo ottiene lodevoli consensi; vince prestigiosi concorsi e in numerosi altri si classifica nelle prime posizioni. Le sue opere sono pubblicate su Riviste specializzate, Agende letterarie, Blog di poesia e in diverse Antologie di Concorsi Letterari.
Nel dicembre 2004 pubblica la silloge poetica “Sentire e Vivere” con la Casa Editrice MONTEDIT collana I Gigli.
Nel novembre 2008 pubblica la silloge poetica “Sinestèsi” (grida e silenzi) con la Casa Editrice BASTOGI collana Il Liocorno.
Nell’aprile 2011 pubblica la silloge poetica “La voce che resta” con la Casa Editrice BASTOGI collana Il Liocorno.
Nel marzo 2014 pubblica la silloge poetica “Quando il cielo si inclina” con la Casa Editrice BASTOGI Libri collana La Ricerca poetica.
Nel maggio 2016 pubblica la silloge poetica “Caos” con la Casa Editrice BASTOGILibri collana La Ricerca poetica.

Guarda tutti gli articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -