sabato, 12 Giugno 2021
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L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito

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L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito

L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito, edito da Bompiani, è candidato al Premio Strega 2021, proposto da Giuseppe Montesano

L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito, un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale

Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subìto Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c’è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un’esistenza priva di orizzonti. Giulia Caminito dà vita a un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica l’ultimo baluardo contro i fantasmi che incombono. Il lago è uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida all’infelicità.

L’autrice

Giulia Caminito è nata a Roma nel 1988 e si è laureata in Filosofia politica. Ha esordito con il romanzo La Grande A (Giunti 2016, Premio Bagutta opera prima, Premio Berto e Premio Brancati giovani), seguito nel 2019 da Un giorno verrà (Bompiani, Premio Fiesole Under 40) e da L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani 2021).

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L’acqua del lago non è mai dolce
di Giulia Caminito
Editore: Bompiani (13 gennaio 2021)
Copertina flessibile: 304 pagine

Redazionehttps://www.manualedimari.it

Manuale di Mari è il Portale letterario fondato nel 2007 da Robert, uno dei primi blogger italiani, creatore del Blog Manuale di Mari e del Blog degli Autori, e Nicla Morletti, giornalista, scrittrice e Presidente del Premio Letterario Internazionale Il Molinello.

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8 Commenti

  1. due personaggi.Antonia e Gaia, sua figlia.
    tutte d scoprire. Antonia col suo carico di sacrifici e di vita triste.
    Gaia con un nome cosi bello, che ,fedele agli insegnamenti della madre, crede di vivere in un mondo scialbo e giusto, senza mai lamentarsi.
    A Gaia capita qualcosa che la cambiera’ per sempre.
    ma cosa? che succedera’ nel suo mondo? su quel lago che un lago non e’, dove lei ama immergersi, senza paura, nonostante ci sian pericolose correnti.
    vorrei scoprirlo , un libro misterioso e molto intrigante.
    Giulia Caminito, hai scritto un libro fantastico. complimenti!

  2. Un primo forte impatto viene dalla copertina, di notevole effetto, ma è poi anche la trama che colpisce molto. La storia di una donna forte che cerca di preparare la figlia ad affrontare le difficoltà della vita, dove il lago diventa luogo ideale di svolgimento dei fatti. Il lago è simbolo di immobilità, ma anche di forza perchè occorre molto coraggio per nuotare nelle sue acque pericolose, ed è lo specchio in cui vedere riflessa la propria vita. Mi sembra una lettura affascinante.

  3. Due generazione a confronto,una madre che attraverso la responsabilità di una vita densa di sacrifici non si tira indietro e affronta con forza e caparbietà quello che il destino gli ha riservato, dall’altra una figlia cresciuta dalla madre a inseguire valori in cui lei non si riconosce.Un libro da leggere Auguri Mariliana

  4. Non è un caso se l’autrice ha scelto il nome Gaia. Gaia è colei a cui piace lottare per ottenere i risultati ed è sempre ottimista e gioviale. Sul lago di Bracciano i tempi non sono quelli moderni, tutto è piatto come le acque del lago ma occorre tanta determinazione per restare a galla perchè le acque del lago possano trascinarti nei loro misteriosi abissi. Gaia non è ancora una nativa digitale…sarà interessante il confronto con le nuove generazioni.

  5. Un lago in cui rispecchia la vita di un adolescente….sogni,amori,gioie,dolori….tutto racchiuso da segreti che sicuramente si scopriranno leggendo…

  6. Un romanzo che mi ispira molto, tanto bella anche la copertina.
    Una storia di realtà, di quotidianità, di vita comune nel quale ci si può rispecchiare, dove troviamo anche momenti ripidi, in salita, difficili da superare, ed insieme accompagneremo Gaia in questo percorso di crescita, vivendo con lei emozioni pagina per pagina

  7. Una bellissima copertina per una storia che racconta di due generazioni a confronto: una madre che affronta il mondo a testa alta con grande onestà, rimboccandosi le maniche senza abbattersi dinanzi alle difficoltà della vita e la disabilità del marito. Dall’altro lato una figlia che, come me, è cresciuta negli anni duemila e ha fatto i conti con un cambio radicale, la tecnologia, gli sms, l’impossibile è divenuto possibile e se da una parte tutti ne sono rimasti entusiasti dall’altro abbiamo fatto i conti anche col vuoto e l’incertezza del futuro

  8. Bellissimo incipit di un libro da leggere tutto d’un fiato! Apprezzo le scritture “essenziali e spigolose”, caratteristiche che mi sono proprie e che amo riconoscere nei romanzi che leggo.
    L’inquietudine che traspare già nel primo assaggio, presagisce un contenuto profondo invitante quanto mai alla riflessione. Un libro che non mancherò di leggere!

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