mercoledì, 22 Settembre 2021
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L’anno che a Roma fu due volte Natale di Roberto Venturini

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L’anno che a Roma fu due volte Natale di Roberto Venturini

L’anno che a Roma fu due volte Natale di Roberto Venturini, edito da SEM, è candidato al Premio Strega 2021, proposto da Maria Pia Ammirati

L’anno che a Roma fu due volte Natale di Roberto Venturini, un grande affresco della contemporaneità (Maria Pia Ammirati)

Villaggio Tognazzi, Torvaianica, sul litorale romano. Alfreda, un’accumulatrice seriale con i primi segni di demenza senile, ha reso il suo villino un tugurio invivibile, dove vive per inerzia tra insetti e cianfrusaglie. Sopra di lei abita il figlio Marco, un giovane fattone, profondamente insicuro, la cui unica occupazione è accudire la madre. Lo spettro di un’azione da parte dell’Ufficio d’igiene rende necessario svuotare in fretta la casa, pena lo sfratto. Alcuni sgangherati amici, assidui frequentatori del bar Vanda, si attivano per sgomberarla, ma la proprietaria si oppone. Da qualche tempo Alfreda soffre di disturbi del sonno durante i quali le appare Sandra Mondaini, che ha conosciuto ai tempi d’oro del Villaggio Tognazzi, quando era il ritrovo estivo del jet set culturale italiano. Alfreda, nei suoi deliri notturni, immagina di parlare con l’attrice, sofferente per la “separazione” dal marito Raimondo Vianello, che riposa a Roma mentre lei è sepolta a Milano. Anche Alfreda non si è mai ricongiunta al marito, scomparso in mare durante una pesca notturna e mai più ritrovato. Alfreda decide di mettere fine a quella “ingiustizia” e pone al figlio una condizione per lo sgombero del villino: trafugare la salma di Raimondo dal Verano e portarla al cimitero di Lambrate, da Sandra. Dopo le prime resistenze, Marco getta le basi del piano, aiutato da Carlo, un vecchio pescatore, e da Er Donna, il travestito più ambito della Pontina.

L’autore

Roberto Venturini è nato nel 1983 a Roma. È autore, soggettista e sceneggiatore della pluripremiata serie web che ha ispirato il suo fortunato esordio letterario: Tutte le ragazze con una certa cultura hanno almeno un poster di un quadro di Schiele appeso in camera (SEM, 2017), vincitore del Premio Bagutta Opera Prima.

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L’anno che a Roma fu due volte Natale
di Roberto Venturini
Editore: SEM (4 febbraio 2021)
Copertina flessibile: 192 pagine

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Redazionehttps://www.manualedimari.it

Manuale di Mari è il Portale letterario fondato nel 2007 da Robert, uno dei primi blogger italiani, creatore del Blog Manuale di Mari e del Blog degli Autori, e Nicla Morletti, giornalista, scrittrice e Presidente del Premio Letterario Internazionale Il Molinello.

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4 Commenti

  1. Anche la trama di questo libro colpisce molto. Sembra, infatti, una storia divertente e forse in fondo lo è, ma credo che nasconda anche temi su cui riflettere. Infatti, quello della demenza senile è un argomento molto delicato e purtroppo molto attuale. Il figlio disoccupato che la accudisce è una triste realtà. Io credo, quindi, che con un tocco di leggerezza l’autore voglia portare l’attenzione su queste fragilità. Sicuramente da leggere.

  2. Ma che originalità in questa storia! Lasciatemelo dire, tutti gli altri candidati portano in campo storie dai temi importanti che, forse, appaiono anche pesanti! Questo libro è una ventata d’aria fresca che però con leggerezza affronta aspetti molto importanti: la signora accumulatrice seriale, il figlio “fattone”, la sofferenza per la perdita del marito riflessa nella storia di Sandra e Raimondo. Sono molto curiosa di leggerlo!

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