La recensione di Nicla Morletti

L'ascolteranno gli americani di Amedeo Minghi

Amedeo Minghi, uno dei più affermati e soprattutto amati musicisti italiani in “L’ascolteranno gli americani” si racconta. E la sua storia narrata in punta di penna si fa in queste pagine melodia d’amore e delle più belle parole del cuore. Un libro di memorie, d’intenso lirismo, ma che descrive anche il comportamento e le emozioni di una generazione che si è formata e maturata tra gli anni sessanta e settanta. Un libro interessante anche per coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della musica, per saperne di più. In queste pagine sono racchiusi quarant’anni di Carriera di uno dei più amati melodisti italiani che ha sempre saputo combinare perfettamente musica e parole. Note e poesia.
Premio alla Carriera Molinello 2007.

 


L’ascolteranno gli americani
di
Amedeo Minghi
Edizioni RAI-ERI – Collana Musica e musicisti
2006, 190 p., brossura – Curatore: Audino P.
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La musica non finirà mai
perché sarai con me fino alla sua fine
quando racconterò
che la musica mi prendeva di notte
dopo i miei tradimenti dopo le mie bugie
dopo che io avevo regalato
tutto l’oro che mi aveva donato
lentamente ma disperatamente

(“Io e la musica”, dal singolo quasi omonimo – 1985)

Un uomo venuto da molto lontano
negli occhi il ricordo dei campi di grano
il vento di Auschwitz portava nel cuore
e intanto scriveva poesie d’amore…

(Un uomo venuto da lontano, dall’album “Decenni” – 1998)

Amedeo Minghi

***

L’ascolteranno gli americani

Questa autobiografia di Amedeo Minghi (Roma, 1947), uno tra i più amati e affermati musicisti italiani (fino a oggi ha pubblicato 25 album), ha più chiavi di lettura: scritta con l’intento di raccontarsi, ma anche di descrivere il comportamento e le emozioni di una generazione che, come lui, si è formata e maturata, a cavallo degli anni Sessanta e Settanta, in un momento di particolare entusiasmo creativo che ha cambiato profondamente la musica leggera italiana e non solo. È una avvincente testimonianza delle trasformazioni avvenute nel mondo della discografia e, al contempo, la descrizione di mutamenti sociali e culturali vissuti in prima persona. Per coloro che vogliano accostarsi alla musica leggera, può essere una fonte di interessanti informazioni riguardo la stesura di una canzone d’autore ma è, soprattutto, la storia, ricca di aneddoti e curiosità inedite, della vita di un “melodista” (come ama definirsi) che, in quarantenni di carriera, è riuscito a imporsi al pubblico praticando, con passione, il mestiere della musica. “L’ascolteranno gli americani” è anche una raccolta distribuita dalla EMI Music.

Fine anni ’60, Amedeo incide l’oggi ricercatissimo “Alla fine”. Nel 1976 “L’immenso”, il suo primo successo e uno dei più grandi degli anni ’70. Firma grandi successi come autore ma nel 1983, nascono pietre miliari quali “1950”, “St.Michel”, “Quando l’estate verrà”, “Sognami”, “Emanuela e io”, “Cuore di pace”, “Ladri di sole” quindi “Serenata” e “Le nuvole e la rosa”. Nell’aprile del 1989, sceglie il “Piccolo Eliseo” di Roma dove alterna canzoni al pianoforte a monologhi recitati.
Il recital “FORSE SI MUSICALE” è un successo clamoroso: “Vita mia”, “Canzoni”, “Vattene amore”, (quest’ultime scritte per Mietta che Amedeo produce), “Nené”, il concerto di “S. MARIA IN TRASTEVERE” (40.000 persone), quindi il Teatro Sistina di Roma e quello de “I RICORDI DEL CUORE” allo Stadio Olimpico grande concerto questo testimoniato da un vendutissimo doppio Home Video. Amedeo contemporaneamente ha una intensa attività di compositore di colonne sonore (8 fiction TV e il primo sceneggiato prodotto in Fininvest “EDERA”), in particolare le cinque serie di “Fantaghirò”, interpretati da Alessandra Martinez e distribuiti in 78 nazioni con il titolo “The Cave of the Golden Rose”. Un personaggio, che ha ispirato uno dei più apprezzati recital di Amedeo Minghi : “Fantaghirò & Fantaghirò”.
Alla seconda metà degli anni ’90, altri lavori di successo quali “Come due soli in cielo” e “Cantare è d’amore” che in Sud America, ha un successo strepitoso. Minghi tiene concerti “sold out” a San Paolo del Brasile dove la pubblicazione di due album, di cui uno antologico, con le loro oltre 250.000 copie, ne sanciscono il definitivo successo. Amedeo saluta la fine di questo millennio con “UN UOMO VENUTO DA LONTANO” dedicato al SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II ed in sua presenza eseguito nell’aula PAOLO VI, il cui video è contenuto nell’ormai famoso “DECENNI” e “GERUSALEMME”, brano inedito commissionato dal Vaticano in occasione del Giubileo 2000 e contenuto nel doppio CD “Minghi Studio Collection”. Partecipa al festival di SANREMO 2000 cantando, insieme a Mariella Nava, “Futuro come te”, quindi pubblica il suo 20° album, “ANITA” futuro musical che narrerà la più grande storia d’amore italiana: quella di ANITA e GIUSEPPE GARIBALDI, e che sarà anche una fiction per “Rai 1” di cui ha curato il soggetto e la sceneggiatura insieme a Massimo De Rita e Mario Falcone, che sarà prodotta dalla Publispei (di Carlo Bixio) e la Good Time (di Gabriella Bontempo). Per lo sceneggiato Terra Nostra 2 – La Speranza, scrive e interpreta la nuova sigla.
Nel 2002 pubblica “L’altra faccia della luna”, il 21° album con il quale unitamente al brano “UN UOMO VENUTO DA LONTANO”, in particolare, nel 2003 in collaborazione con “l’Istituto Italiano di cultura” sotto l’egida del Ministero degli Esteri si esibisce in sud America (Rio de Janeiro, San Paolo, Cordoba e Buenos Aires) e in Europa a Cracovia, Strasburgo, Bucarest, Madrid, Roma e di nuovo a GERUSALEMME. Conclude con un concerto tenuto il 19 Dicembre 2003 al “Palalottomatica” trasmesso in diretta da un “pool” di emittenti satellitari. Pubblica in una raccolta “Cosi sei Tu” interpretato in duetto con la cantante moscovita Diana GurzKaya presentata a Mosca nel teatro del Cremlino. Ha partecipato come autore al nuovo album di Andrea Bocelli dal titolo “Andrea” con il brano “Per Noi”. Il 21 gennaio 2005 esce l’ album di AMEDEO MINGHI dal titolo “SU DI ME”, che, dal 21 marzo a Milano al teatro “Nuovo”, da inizio a un tour teatrale nella formula ad Amedeo la più cara: il recital. Partecipa ad un progetto per l’UNICEF pubblicando un cd dal titolo “SOTTO L’OMBRELLONE” che lo vede protagonista con Lino Banfi, del quale ha musicato i testi. Autore quindi, ma anche “spalla” del grande comico pugliese. I due artisti, infatti, si esibiscono in dieci inediti brani, nei quali risaltano le loro qualità, divertiti intrattenitori, attraverso una scherzosa ma attenta osservazione, del comportamento degli italiani, colti negli atteggiamenti curiosi, quando trascorrono le vacanze sulle nostre spiagge.
2006, in occasione dei suoi quarant’anni di carriera la EMI pubblica (28 Aprile) la “THE PLATINUM COLLECTION” che, in tre cd contenenti 48 brani di cui uno inedito “ED ALTRE STORIE”, sottolinea l’intenso percorso artistico di Amedeo che si racconta nel suo primo libro autobiografico “L’ASCOLTERANNO GLI AMERICANI” edito da Rai Eri e distribuito Mondadori, scritto in prima persona e che racconta la sua vita artistica e non solo testimoniando da vicino due intere generazioni e le loro trasformazioni.
Afferma la sua sensibilità, non solo artistica, “sposando” la causa di “All together, all the colours” un’associazione onlus che diffonde il dialogo tra le Culture e le Religioni della quale, Amedeo ne è testimonial partecipando all’attività dell’associazione con l’interpretazione del brano “Un uomo venuto da lontano” nel contesto di conferenze alla presenza di delegazioni politiche, sociali e religiose internazionali, istituzionali e delle più alte cariche dello Stato Italiano. Prosegue la sua attività di sensibilizzazione accettando l’invito di Claudio Baglioni con il quale, a Lampedusa, prende parte ad “O’Scia” manifestazione verso il fenomeno della clandestinità, per la quale Amedeo sulla spiaggia della “Guitgia” si esibisce interpretando successi del suo repertorio e duettando con Baglioni sulle note di “1950” e “Amore bello”. Reduce dal successo che lo ha visto testimonial di manifestazioni e cause di dialogo e sensibilizzazione, viene invitato dalla “Columbus Citizens Foundation”di New York a presenziare in qualità di artista Italiano la parata del “Columbus Day” (edizione 2006) alla presenza della più grande comunità Italiana all’estero e sotto il Patrocinio delle Regioni Campania e Lombardia.
Raccolta, libro, altri progetti in via di esecuzione ci danno il senso della poliedricità di questo “melodista” che continua ad amare il mestiere della musica. (Fonte: www.ilmolinello.it)

 

1 commento

  1. Ho acquistato e letto il libro di Amedeo Minghi e mi ha piacevolmente sorpreso. Non pensavo, infatti, che il maestro avesse la capacità e, in particolare, la disponibilità a mettersi così in gioco ed a rivelare le sue emozioni di ragazzo e di aspirante musicista agli inizi della sua non facile ascesa al successo. Non capisco le ragioni di una certa ostilità della critica musicale, dei media e, a volte, anche del pubblico nei confronti di questo artista che ha saputo creare canzoni veramente belle. Forse la colpa di Minghi è quella di essere un autore troppo elegante e raffinato per la società dei tatuaggi, dei finti giovani e degli adolescenti di 50 anni. Per apprezzare la musica di questo autore bisogna essere degli ascoltatori e non dei “consumatori” di musica. Complimenti al Maestro.
    Fabio.

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