Il commento di Nicla Morletti

In questa narrazione di fatti e avvenimenti che catturano animo e spirito, Corrado Augias dà ancora prova della propria capacità di scrittore, pensatore, filosofo. Di uomo che scruta negli abissi del cuore, che osserva e cattura la storia con gli occhi della mente per riportare su pagine dense di significato la vera essenza e scoperta delle cose e del mistero della vita che tutto penetra, passo passo, nello scorrere dei secoli. Ma l’uomo è sempre là, spettatore e fautore di inganni, crudeltà, ingiustizie, violenza. E’ sempre là con le sue paure e incertezze. Con i suoi tormenti.
Giordano Bruno: Campo De’ Fiori, 17 febbraio 1600. E il suo assassinio tramite condanna al rogo. Augias ci narra pagine toccanti. La condanna di uno dei più grandi geni della storia della cultura occidentale.
“Le fiamme e la ragione”, titolo bellissimo: le fiamme che distruggono, inceneriscono un corpo, ma non la ragione di essere e di esistere di un uomo, soprattutto un uomo di valore e di scienza.
PRIMO PREMIO PER IL GIORNALISMO
“IL MOLINELLO 2006”

LE FIAMME E LA RAGIONE
di Corrado Augias

PROMO MUSIC

2008, 80 p. con DVD
Per ordinare il libro clicca qui


Giordano Bruno, Campo de’ Fiori 17 febbraio 1600. Corrado Augias racconta una delle pagine più tragiche del pensiero scientifico e culturale del nostro paese, l’assassinio mediante la condanna al rogo di Giordano Bruno, uno dei massimi geni della storia della cultura occidentale. Togliendo la vita all’uomo la Chiesa di Roma sacrifica anche un intero mondo scientifico. Ad oltre quattrocento anni dalla sua morte, ascoltare il pensiero di Giordano Bruno attraverso le parole di Corrado Augias, e il commento introduttivo di Gustavo Zagrebelsky, è un momento di riflessione imprescindibile per atei, agnostici e cattolici sui rispettivi compiti da assolvere in uno stato laico e civile. Protagonista e autore dello spettacolo riprodotto nel DVD allegato, Augias sale sul palco nella veste di se stesso in uno spettacolo alle prese con temi di scottante attualità nonostante i secoli intercorsi dalla morte del filosofo: la libertà di pensiero, la laicità dello stato, le ragioni della scienza e il ruolo delle religioni.

Giornalista e scrittore, Corrado Augias è nato a Roma nel 1935. Ha trascorso molti anni all’estero.
Parigi prima, poi New York, da dove è stato corrispondente del settimanale “L’Espresso” e del quotidiano “La Repubblica”. Attualmente risiede a Roma. È stato inviato speciale per “L’Espresso”, “Panorama” e “La Repubblica”, quotidiano al quale attualmente collabora. All’inizio degli anni ’60 ha partecipato al movimento dell’avanguardia teatrale romana con il “Teatro del 101” diretto da Antonio Calenda, per il quale ha scritto Direzione Memorie e Riflessi di conoscenza, protagonista Luigi Proietti. Al teatro è tornato in anni più recenti con L’Onesto Jago, messo in scena dal teatro stabile di Genova (regia di Marco Sciaccaluga, con Eros Pagni nel ruolo di Jago).
Per la casa editrice Rizzoli ha pubblicato una trilogia narrativa nella quale, sotto specie di spy story affidate a un protagonista unico (un fratello immaginario del dannunziano Andrea Sperelli), si racconta la storia italiana in anni fondamentali anche per la nostra vita – quelli che vanno dal 1911 (impresa di Libia) al 1921 (vigilia del fascismo). I tre titoli sono: Quel treno da Vienna, Il fazzoletto azzurro, L’Ultima Primavera. Da questi romanzi sono stati liberamente tratti tre film televisivi andati in onda nell’autunno ’89 su Raidue (regia di Duccio Tessari, con Marisa Berenson nel ruolo della protagonista femminile).
Nel corso della sua attività televisiva ha ideato e condotto programmi di grande rilievo anche culturale, tra i quali la serie di Telefono giallo e il programma di libri Babele.
Per la Mondadori ha scritto Giornali e spie, nel quale ricostruisce un’appassionante vicenda di spionaggio realmente avvenuta nel 1917, orchestrata dai servizi segreti del Kaiser al fine di far uscire prematuramente l’Italia dalla guerra. Insieme a Daniela Pasti (inviata speciale di “Repubblica” e sua moglie) ha scritto il romanzo Tre colonne in cronaca, nel quale – con un anno di anticipo sui fatti – si racconta la scalata di un energico finanziere alla Mondadori. La sua attività di giallista è proseguita con Telefono giallo. Sette delitti quasi perfetti, Una ragazza per la notte e Quella mattina di luglio. Suoi anche i saggi-racconto I segreti di Parigi e Il viaggiatore alato (biografia di Amedeo Modigliani).

1 commento

  1. Citando quanto già scritto “le fiamme che distruggono, inceneriscono un corpo, ma non la ragione di essere e di esistere di un uomo, soprattutto un uomo di valore e di scienza” credo che questo libro rappresenti un elogio alla vita, chi é grande da vivo non può che essere ricordato anche dopo.

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