La recensione di Nicla Morletti

Le incredibili avventure del Genio Ciok Ciok di Marina Maria Iosè Riotto
Chi di noi non desidererebbe avere un genio per amico? Ebbene sì, proprio come quello della lampada di Aladino. Una lucidata all’ampolla, il desiderio di toglierne il tappo, ed ecco lui innalzarsi di fronte a noi nella sua nuvola di mistero e magia, pronto ad esaudire ogni nostro desiderio. Meraviglia delle meraviglie. Immenso stupore della vita.
“E se questo genio fosse invece di cioccolata? Bello, dolce, gradevolissimo agli occhi e al palato?” Scrive Marina Iosè Riotto, abile scrittrice di fiabe e romanzi per adulti e bambini, tessitrice di favole che, pur attingendo alla vita quotidiana, fanno sognare.
“Eppure… eppure c’era una volta, in un paese lontano lontano, un bambino che ne possedeva uno: uno di quei geni tutto di cioccolata.” E inizia una fantasiosa storia di cui solo un’accurata e perspicace lettura ne svelerà il fascino e il mistero con mille canditi al limone e mille pescicani. Con mille polipi e cavallucci marini nella grotta della sapienza

LE INCREDIBILI AVVENTURE DEL GENIO CIOK CIOK
Romanzo inedito di Marina Maria Iosè Riotto
Inedito – Narrativa
2009
Editori interessati alla lettura integrale e alla pubblicazione del libro possono richiedere un contatto con l’autore.
Dalle prime pagine

Le incredibili avventure del genio Ciok Ciok

Chi fra di voi, bambini, non ha mai desiderato avere un genio per amico?
Un Genio come quello della “lampada di Aladino”, intendo.
E se questo Genio fosse fatto tutto di cioccolata? Che bello sarebbe, vero?
Impossibile! direte voi.
Eppure…eppure c’era una volta, in un paese lontano, lontano, un bambino che ne possedeva uno. Sì, avete capito bene! Questo bambino, piccolo come voi, aveva un genio, un genio tutto per sé, sapete, e fatto tutto interamente di buonissimo cioccolato.
Il bambino si chiamava Jumbay ed il suo amico Genio, Ciok Ciok.
Ciok Ciok si chiamava così perché era tenero e buono dentro, proprio come un gustosissimo bon bon al cioccolato!
L’unico problema era che Ciok, Ciok doveva star bene attento a non esporsi troppo al sole.
Perché, mi chiedete?
Eh, beh, perché il cioccolato fondente appena fuori, lo sapete bene, o si mangia o si scioglie!
Ma allora… qualcuno mi dirà, quando Jumbay doveva esprimere un desiderio a Ciok Ciok e magari si trovava fuori, con una bella giornata di sole, come faceva?
Eh…già, in quel caso sarebbero stati proprio cavoli amari, anzi cioccolatoni amari!
Come fecero per incontrarsi, mi chiedete poi? Beh, è una storia veramente molto lunga, ma ve la racconterò in breve. Ascoltate, dunque.
Dovete sapere che Ciok Ciok proveniva dal magico mondo di Ciocosmania, ossia da una città tutta completamente costruita sul e con il cioccolato: erano di cioccolato le case, gli abitanti, le strade, i giardini, gli alberi, i fiori, i maghi e le fate!
Tutto ciò che si poteva immaginare di più buono e di più ghiotto al mondo, in quel luogo fantastico, era una vera e propria goduria di cioccolato…!
“Ohhhhh!!!”

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