LA RECENSIONE DI NICLA MORLETTI

Spiaggia del CalambroneLa poesia e la prosa di Sergio Doretti sono suadenti e morbide in ogni sfaccettatura che si appresti al pensiero. Versi e parole che, lette attentamente, hanno la proprietà di far immediatamente rivivere un’infinità di sensazioni spiritualmente toccanti, di palpiti vitali e di riminiscenze felici. Di ideali sentimentali e appassionati.
Emergono i ricordi di vita vissuta, con il sole che si adagia dolcemente sull’aia, mentre il vento porta il profumo del mare. La Maremma, con la sua immensa pianura, si estende maestosa. La Maremma, terra che sa di pane caldo e di libertà.

Opere di
SERGIO DORETTI

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E LE STELLE STANNO A GUARDARE

Eravamo nei primi anni ‘30.
Vivevamo in una campagna vicino a Livorno, piena di boschi di macchia mediterranea. Questa macchia è costituita da piante di alto fusto, come pino marittimo, cerro, quercia, leccio e da arbusti: erica, corbezzolo, mortella, ginepro.
La bellezza di questo tipo di vegetazione, si avverte in particolare in autunno, per il colore delle bacche e dei frutti selvatici maturi.
Non manca neppure la fauna selvatica come lepri, conigli, fagiani, merli. I merli, a primavera, nella stagione dell’amore, cantano dei motivi molto romantici diretti alla femmina per sollecitarne l’incontro.
L’abitazione era in collina, raggiungibile attraverso una stradina in salita, collegata alla strada principale che arriva a Livorno.
Da qui, osservando il panorama si vedono la costa tirrenica e, qualche volta, anche quella adriatica.
A volte, quando soffia il vento del maestrale, che proviene dal mare, la dolcezza dell’ambiente ci rende romantici e ci fa sognare lidi di primavera e storie d’amore su una piccola isola sconosciuta.
Da quanto sopra esposto vien da pensare a questo ambiente come ad un paradiso terrestre. Ma non era affatto un paradiso. Vi erano i vari lavori agricoli, molto pesanti, la cura del bestiame e noi ragazzi si doveva frequentare la scuola.
Ogni anno, il 10 agosto, quando a San Lorenzo cadono le stelle, noi ragazzi passavamo la notte fuori e ci facevamo compagnia. Eravamo un gruppo di ragazzi e ragazze.
Osservavamo il cielo seduti sull’aia, con lo sguardo rivolto dalla parte del mare.
Qualche volta ci recavamo, in bicicletta, fino alla spiaggia del Calambrone.
Scrutavamo il cielo per vedere le stelle, ma il più delle volte questo era un pretesto. L’importante era lo stare vicino, perché in quella notte magica nasceva anche l’amore.
Parlando in prima persona, era nato un amore grande e spontaneo, illuminato dal romanticismo che ci circondava.
Stavamo vicini e ci legava l’affetto. Guardavo i suoi occhi innamorati e li consideravo le stelle più brillanti di quella notte.

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***

MAREMMA

Vivere la Maremma
circondata dai monti,
baciata dal vento,
che arriva dal mare,
e porta l’amore
ed i ricordi di ieri,
e l’amore dell’uomo,
che ha reso dorata,
l’infinita pianura.
Un romantico tramonto,
colora la vita,
l’amicizia e l’amore.
Colora la macchia
e le chiome
di maestose querce
e di romantici cipressi,
allungati nel cielo.

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