Le parole sono d'argento di Donato Massaro

Le parole hanno suoni, fruscii, carezze in questo prezioso libro di poesie di Donato Massaro; le parole sono qui lievi, suadenti, recano in sé la freschezza dell’aria mattutina, lo stormire delle foglie al vento della sera, rumori di passi lievi in un divenir dolce di versi suadenti e carezzevoli. Si tratta di parole dal forte significato che inviano messaggi, segnali, rievocano ricordi, parole pensate prima nell’oblio del silenzio e poi uscite fuori da fervidi pensieri come acqua di sorgente, fresca e cristallina. L’autore ascolta in silenzio il palpito della vita che si accende in lui, coglie la bellezza di un raggio di sole, mentre agili pensieri “raccolgono le forze e si slanciano nella contemplazione dell’universo.”
Nelle liriche di Donato Massaro prevalgono la spontaneità dei pensieri, dei sentimenti come elementi necessari per far vibrare le corde dell’anima, per cantare la speranza mai sopita nel cuore, per narrare di dolci nostalgie, per parlare dell’incanto della natura colta nei suoi molteplici aspetti, per dipingere infine con mano felice un roseo tramonto o un’alba radiosa, nelle in cui prevale il sentimento più bello della vita. Nicla Morletti

Anteprima del libro

A volte si comporta
come un ferro vecchio.
Non di cattivo umore
ma ci manca poco.
Egli
e la sua radice quadrata.
Preso nell’ingranaggio,
intento a rispolverarli
per un non luogo a procedere
i ricordi
-ho fatto quel che ho potuto
ho fatto quel che ho dovuto-
testimone del tempo
che gli si legge in volto
dentro fino al collo
asserragliato nei desideri
dei sentimenti in panne,
sono io avventato?
dice l’animo in pena
e si dà pace.
Non c’è niente di definitivo
per il pendio della vita,
sopratutto noi
con il coraggio del silenzio
a raccogliere le idee
e a fare ammenda.
Le Colonne d’Ercole sostengono
l’edificio del mondo,
e le gambe il nostro.
Le spalle di Atlante
sopportano l’onere della prova
che il mondo c’è.
E sia.
Fermati un istante.
La morte dice che la vita è vera.

***

Il problema è
non di mangiare la foglia
ma di digerirla.
Essendo ancora considerata
un valore aggiunto
l’intelligenza ha il suo fascino.
Se la invitano a nozze lei ci va.
Siamo recipienti da riempire.
Apriti cielo.
È chiaro che non può essere.
Le parole, a nervi scoperti,
hanno il coraggio
di dire ciò che pensano
ma è molto diversa
da come se la immaginano
la realtà
a occhi chiusi piuttosto
che ad occhi aperti
i sogni
millefoglie al dessert per stare meglio.
Il coraggio ha
un eccesso di spensieratezza
per quel poco che ha capito.
Siamo fatti di pensieri in prevalenza,
di parole, e di fatti come rimanenza
e su tutto ci sarebbe da discutere.
Nello scialo della luce
in questa splendida giornata
la felicità
si veste di sole
a cui piace scattare foto a mille a mille
per imprimersele bene in mente
e incorniciarle
per i momenti imprecisati dei ricordi.
Riserva sorprese la vita.
Il libro dei sogni è da riscrivere.
Il vento
per non saper né leggere né scrivere
quel che ha da dire lo dice.
Ed ha ragione.
Chi va con i belli diventa bello.

***

Ci son persone
con la testa sul collo
il quale è ben piantato sulle spalle.
Oppongono il proprio balbettio
alla loquela fluida liquida altrui
attesa
al circolo vizioso della chiacchiera
una ne pensa che nessuna ne fa.
Potessero almeno contenere i suoni
del loro vaneggiamento.
Protocollo d’intesa,
vanno a letto con se stesse
non mantenute promesse
fraintese imprese.
Altri portano la testa
a passeggio sotto il cappello
e pensano di levarselo
per salutare una signora.
Buonanotte!
Girano al largo i sentimenti
verso recessi madidi di sudore.
Una foglia che cade
cade lentamente
slow motion escogitata dalle lumache
con qualche motivo per andarci piano.
Il tempo s’è perduto tra i meandri.
Cos’altro vuoi sapere?
Batte il cuore
quando l’amore duole.
Punture di spillo con aghi di pino
nelle pinete del desiderio,
a passeggio.
La risposta è esatta.
Vanno a divertirsi le cinciallegre,
con verve perfetta,
sarei curioso di sapere come.
Le nuvole si allontanano all’orizzonte
il crepuscolo non gioca più
a nascondino.
Non si stancherà mai di dirlo il sole
buongiorno,
buongiorno ancora.

***
Le parole sono d’argento
di Donato Massaro
2015, 106 p., brossura
Nicomp Laboratorio Editoriale

Donato Massaro

Donato Massaro, nato a Potenza, dalla fanciullezza vive a Firenze; è laureato in Economia e Commercio. Si è sempre occupato di narrativa e di poesia sin dalla giovinezza; si in­teressa altresì di critica letteraria e critica d’arte. Ha pubblicato il libro “Due o tre cose che so di Dante” (Masso delle Fate Edizioni, 2012) e “Il Primo Amore – Variazione sul tema de I PROMESSI SPOSI” (Masso delle Fate Edizioni, 2013).

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8 Commenti

  1. “Non si stancherà mai di dirlo il sole
    buongiorno,
    buongiorno ancora.”
    MERAVIGLIOSAMENTE STUPENDA QUESTA POESIA.
    Spero di poterle leggere tutte al più presto.

  2. Quando ero piu’ piccola adoravo scrivere le poesie… mettevo tutti i miei stati d’animo del momento 😉 Leggendo la trama si evince effettivamente la spontaneità dell’autore…parole che mandano messaggi, che hanno ognuna un proprio significato. Solo chi ha la passione per le poesie puo’ comprendere fino in fondo…

  3. Descrizioni precise ed emozioni travolgenti unite, le une in sintonia con le altre, senza mai annullarsi a vicenda e senza mai prevalicare le une sulle altre e questo grazie alle “parole d’argento” usate dall’autore.

  4. Curiosa la scelta della copertina che subito vuole focalizzarsi sul tema cardine del volume: le parole! Inoltre è proprio vero che sono d’argento visto la loro ricerca minuziosa per fare delle rime davvero da togliere il fiato. Inoltre si vede bene, per chi è amante della poesie, il richiamo a dei temi importanti già trattati da grandi poeti del passato.

  5. Le parole sono lo strumento più potente al mondo di cui gli esseri umani godono. Con le parole possiamo ferire, far gioire, far piangere, far ridere. Sono innumerevoli le emozioni che possiamo suscitare. Ognuno poi sceglie che tono dare alle sue parole. Chi le usa per far poesia, sicuramente ha scelto uno dei modi più positivi e sensati da dare alle parole.

  6. “Le parole sono d’ argento” ma lo spessore delle liriche di Massaro e’ d’oro.
    La poesia di Donato si colloca nel filone del verismo in versi, laddove la passione per l’ uomo e la natura s’insublima in un rapporto trascendente degno del miglior Quasimodo.
    Complimenti.
    Grazie.

    Gaetano

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