domenica, 3 Marzo 2024
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Le prove dell’esistenza di Joanna Longawa

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Le prove dell'esistenza di Joanna Longawa

Le prove dell’esistenza di Joanna Longawa, libro di esordio della giornalista, scrittrice e poetessa polacca residente in Italia dal 2006

Le prove dell’esistenza di Joanna Longawa, il volto che affiora nello specchio dell’arte

Questo libro è uno specchio dell’anima, uno specchio in frantumi di cui vediamo solo alcune schegge. In queste, l’esistenza dell’autrice affiora come un volto in un quadro, un autoritratto parziale, un ritratto di una donna senza il nome, una donna immaginaria che a volte le assomiglia, dipinto con mano talvolta irrequieta, talvolta incantata. E l’arte è ciò che permette di unire i lati irregolari di molti frammenti e di intravedere, al loro interno, alcuni riflessi della vita di Joanna Longawa, nonché del suo rapporto con il mondo che la circonda e di cui lei diventa insaziabile osservatrice.
L’arte e la scrittura pervadono queste pagine, incarnandosi in una galleria di figure che popolano l’immaginario dell’autrice: pittori, scrittori, poeti, fotografi, performer. Tanti di loro sono donne, vissute in epoche diverse ma tutte brillanti, coraggiose, innovative. E donna è anche la madre Polonia, da cui provengono voci e immagini fondamentali per la formazione e l’identità dell’autrice e spesso (sfortunatamente) sconosciute nel nostro Paese.
In questo racconto, Joanna Longawa si mette a nudo attraverso l’arte, usando la penna come un pennello per tracciare un disegno che racchiude in sé tutte le prove dell’esistenza.

Ogni capitolo è come uno di quei pizzicotti che ci si dà quando si vuol essere certi di essere ben svegli, un modo per dimostrare che si esiste davvero.
(Dalla nota di Federico Moccia)

Anteprima

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Dalle ore 10:00 di stamattina abbozzo… infine… Abbozzare è un processo di base, prima di allargare le ali, sebbene, nel mio caso, il solo prologo è uno sviluppo, un impressionante successo di volontà.

Quando l’artista prende nella mano la penna, il pennello o le forbici, si sintonizza misticamente, è pronto fare grandi cose. È un atto creativo, un’ambizione, una progressione dello spirito. Mi manca tanto l’ispirazione assoluta: per adesso cerco la forma e, come Witold Gombrowicz, provo a strapparmi “il ghigno” – “il ghigno delle idee neutre”, la mia maschera quotidiana.

Ho cominciato a disegnare righe, onde, forme varie… Dopo ho disegnato il volto di una donna – banale e spaventata –, dopo il volto di un uomo – apparentemente innocente… Alla fine ho disegnato la disperazione – nuda, brutta come le branchie della solitudine.

*

Dopo qualche ora mi sono fermata. Walser ha perso i punti – ho perso il temperino. Il mio sguardo si è diretto verso i colori – cattive tentatrici…

«Allora, che ne dici di un ritratto doppio o cubista con la Stein?» «Che c’è che non va in te?» si ribella la mente. «Niente. Lasciami in pace», rispose il silenzio…

*

Stanotte ho ricominciato il gioco con la carta. Mi piace occupare la testa con il fruscio degli alberi… Un anno fa ho cominciato il lavoro che ho chiamato Ideale – gli ho dedicato alcuni mesi, non l’ho finito, l’ho messo da parte. Forse mi hanno spaventato le labilità e bugie residenti nel nome? O forse era un segno del tempo presente…

*

Prima di dormire leggo l’intervista a Katarzyna Józefowicz (*) – le sue frasi esprimono i miei pensieri e la mia condizione psico-fisica. Come lei, mi sento “tra”: avanguardia e tradizione, ma il mio ritorno al mondo dell’arte non è ancora così sicuro. «Rimando il lavoro e poi ci torno», dice lei. Io non ho mai rimandato un lavoro, neanche per lui, è stato questo il mio errore? Perché l’ho abbandonato?

Quando la chiarezza raggiunge gli occhi, si chiude la porta, secondo il filosofo Mircae Eliade, che con la sua simbolica del passaggio ha scorso sulla guancia come una grande lacrima. Adesso osservo i risultati di un lavoro di diversi anni di Józefowicz e mi chiedo quanto tempo ancora perderò – ogni secondo è un cassetto di Habitat. Secondo l’artista polacca, Habitat è una sterile costruzione di carta con le proprie finestrine e i propri scaffalini – una grande miniatura di mobili – una creazione brillante di una quotidianità invisibile…

——

(*) Artista polacca le cui opere, per lo più in carta e cartone, affascinano per raffinatezza e cura nel dettaglio: ognuna di esse è un complesso e fragilissimo elaborato, in cui frammenti estratti da riviste o giornali, ritagli di volantini pubblicitari e cartoline di ogni tipo, vengono manualmente assemblati, incastrati, incollati con minuzia benedettina dall’artista fino a creare vasti assemblaggi carichi di pathos, estremamente poetici.

Le prove dell’esistenza
di Joanna Longawa
Editore: Gruppo Albatros Il Filo (24 novembre 2020)
Copertina flessibile: 80 pagine

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mariantonietta
mariantonietta
2 anni fa

Argomento interessante quello dell’arte e la conoscenza di se stessi… Mi piacerebbe molto leggerlo e approfondire quest’argomento.

Cristina
2 anni fa

Un viaggio per scoprire il proprio io, per conoscersi meglio..il tutto con lo sfondo dell’arte..dalla pittura alla fotografia..wow,sarà perché anche io adoro l’arte, la grafica, probabilmente perché sono fotografa, ma mi ispira molto

Giulia Leone
3 anni fa

Mi sono immedesimata un sacco in questo libro , già dalla trama, mi farebbe davvero un sacco piacere , leggerlo tutto e consigliarlo ad amici e parenti. sono davvero curiosa GRAZIE

Giulia Leone
3 anni fa

Sono rimasta colpita già dal titolo …. il resto mi ha completamente rapito il cuore non vedo davvero l’ora di leggerlo, mi farebbe un sacco piacere

Simonetta
Simonetta
3 anni fa

Sono stata colpita già dal titolo, l’anteprima mi ha conquistata. Sono sicura che sarebbe una lettura piacevole perché noto una certa affinità con la protagonista.

Patrizia
Patrizia
3 anni fa

Libro interessante mi affascina e mi piacerebbe leggerlo…

Mariarosaria de Falco
3 anni fa

Un libro che sin dalle prime righe della trama mi ha incuriosita, potrebbe essere un bel viaggio dentro se stessi.

Mariliana
Mariliana
3 anni fa

Conoscersi,niente è più importante di questo e in questo libro forse si trova una chiave per riflettere e imparare a conoscersi un po’.Tantissi auguri Mariliana

Valentina
Valentina
3 anni fa

Libro davvero interessante perché permette di conoscere se stessi e di affrontare una crescita personale.

Eleonora Comparini
Eleonora Comparini
3 anni fa

Un viaggio introspettivo alla scoperta del proprio Io. Interessante

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