domenica, Ottobre 25, 2020
Home Poesia Poesia - Recensioni Le tristi melodie del cuore di Sara Ciampi

Le tristi melodie del cuore di Sara Ciampi

-

Le tristi melodie del cuore di Sara Ciampi

Ha scritto Carl Gustav Jung: “La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima.” Sara Ciampi con questo libro di poesie di rara bellezza lega con soavi parole e versi l’armonia del mondo a quella della sua anima, tra tramonti, gabbiani in volo e il mormorio del mare. Tra meriggi d’autunno e sere malinconiche in riva al mare, tra fiori di magnolia e timidi raggi di sole nelle quiete stanze.
Scrittrice, poetessa e artista di grandi e profonde risorse, è convinta assertrice dell’arte e della scrittura come dialogo, alla continua ricerca di una tematica che si identifica con un discorso morale, realizzando mirabilmente e magistralmente figure e personaggi di chiara ispirazione morale e sociale, ove l’anima placata si rispecchia in un sogno d’infinito. Nelle stupende poesie di Sara Ciampi sono presenti, oltre alle bellissime smaltature paesaggistiche tinte di sottile malinconia che toccano l’anima, anche tutti gli stilemi che dal romanticismo in poi animano la poesia moderna e contemporanea. I luoghi della memoria, gli affetti, le stagioni della fanciullezza, il senso della socialità colta nel dolore sono le strutture agili e forti entro le quali si sviluppa e si ramifica l’ansia di penetrare l’imperscrutabile e di esprimere tutto l’attaccamento e l’amore per il mondo intero. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Rimembranze

Immersa nella magica atmosfera
del dolce calar della sera,
mentre le prime stelle
spuntano già nel terso cielo,
si riaffacciano alla mia mente
antiche memorie di giorni
sereni e spensierati
sempre vissuti accanto
ai miei adorati familiari
nel lieto tempo della fanciullezza.

I raggi argentei della luna
illuminano il paesaggio attorno a me,
e intanto rivedo cari luoghi,
inobliabili e sublimi,
della mia infanzia ormai remota,
come la celebre Villa Imperiale,
dove mi svagavo e coglievo odorosi fiori
o come gli storici parchi di Nervi,
dove giocavo con graziosi scoiattoli
incantandomi poi nel profumato roseto.

Questa nostalgia prova il mio animo
al ricordo di quei momenti felici
e purtroppo irripetibili,
pieni di vaghe speranze e di aneliti,
di vane illusioni e chimere,
di sogni caduti ora inesorabilmente
come tremule foglie d’autunno
dai rami degli alberi!

Adesso, proprio quegli ameni ricordi
e quelle soavi rimembranze
della mia più gaia e passata stagione,
che mai più ritornerà,
sono struggenti fonti d’afflizione,
di lacerante rimpianto
e dilaniarne malinconia
per il mio mesto e inconsolabile cuore.

***

I giocattoli

Una folata di vento
ha spalancato un giorno
la porta di quella vecchia stanza:
la stanza dei miei balocchi.

O cari giocattoli,
fedeli amici
della mia stagione più lieta,
da quanto tempo
non vi stringevo al petto!

Nella penombra della camera
con malinconia vi guardo,
antichi balocchi,
amati compagni
d’un lontano passato;
vi guardo, mute bambole sorridenti,
che fissate con indifferenza
le mie lacrime di rimpianto!

I rintocchi della pendola
mi annunciano che è tardi.
Devo chiudere quella porta,
devo lasciare il nido dell’infanzia.
Non mi resta niente
se non la dolce melodia d’un carillon,
rimembranza d’un mondo perduto.

***

La notte di San Silvestro

Un vento gelido
infuria questa notte
sulla città illuminata
e soffia, soffia forte
tra la gente
che attende il nuovo anno
passeggiando lieta per le strade.

Ma io stanca e malata
osservo tutto dalla finestra
della mia calda stanza.
Rimango a lungo nel mio cantuccio
a guardare quelle persone felici,
ad ascoltare il loro allegro vociare.
Intanto immagino splendide feste
dove i giovani danzano, scherzano
e spensierati attendono
il brindisi di mezzanotte.

Fitta e silenziosa
comincia a cadere la neve.
Domani il suo delicato manto
avrà coperto ogni cosa,
anche le rare luci
che nel buio della notte
non hanno brillato,
proprio come quella
della mia giovinezza mai vissuta.

***

Affievolita luna

Impallidisce la luna
nella soffusa luce
d’un nuovo giorno che nasce,
mentre il mondo attorno s’illumina.

Nella foschia del mattino
avanza il tenue bagliore dell’alba,
quando la cara luna,
splendente sole della notte,
si sfuma poco a poco,
confondendosi con gli accesi
e azzurrini colori del cielo.

Quanto somiglia quel desolato astro,
che ora mestamente sparisce
nel limpido firmamento,
alla mia triste giovinezza,
a quella stagione ormai fuggita,
ma mai pienamente vissuta,
a quella mia stagione così smorta
e sempre affievolita
di fronte al chiaro fulgore
e alla gioconda spensieratezza
dell’allegra gioventù!

***

Le tristi melodie del cuore
di Sara Ciampi
2015, p. 49
Pagine

8 Commenti

  1. I sentimenti tristi sono quelli più difficili da esprimere, figuriamoci in poesia! Quelli di Sara Ciampi sono arrivati dritti al mio cuore e mi sono immedesimata completamente nella poetessa. Mi piacerebbe molto poter ricevere il volume per comprendere fino in fondo quanto la poetessa voglia esprimere e poter dare un mio sincero giudizio.

  2. Conosco Sara Ciampi da tantissimi anni ed ogni suo libro è una nuova avventura nel continente dei sentimenti; possiedo tutta la sua bibliografia fin dai suoi esordi come scrittrice e poetessa e in tutti questi anni ho notato uno sviluppo ed una maturazione nel suo modo di comporre che è stupefacente. Bravissima ed attenta osservatrice dell’animo umano, tutte le sue opere sono impregnate di un alone di pessimismo che a ragione l’accostano al grande poeta Giacomo Leopardi.

  3. Ho letto i libri di poesie di Sara Ciampi. Sono indirizzati a persone di tutte le età per la loro semplicità. Gli argomenti sono i più svariati: la luna, la violenza, l’unità d’Italia, il Papa, la mimosa, a mia madre e molte altre, tutti ampiamente descritti. Le parole rimangono scalfite nell’anima del lettore.

  4. Devo essere sincera, non conosco questa scrittrice. Ma ora inizio a capire il motivo di tanti premi. Mentre leggevo queste poesie non ho mai avuto motivo di fermarmi a cercare parole non conosciute sul dizionario perché la sua scrittura è vera e semplice. Credo sia un libro adatto ad avvicinare anche i più giovani al mondo della poesia proprio perché sono scritte in modo reale. Parla della malinconia come se fosse la cosa più normale del mondo, e lo è, ma è una malinconia bella, che ti fa desiderare di sentirla più spesso perché arriva a farti suscitare tante altre emozioni.
    Sicuramente se leggerò questo libro avrò modo di vivere le sue stesse emozioni, dolci e gentili, e questo sarebbe un grandissimo onore.
    Tanya.

  5. Sono molto interessata a continuare a leggere queste poesie, ritrovo una certa malinconia che oggi caratterizza anche il mio animo. Sarebbe bello immergersi in questa lettura.

  6. La malinconia per ciò che è già passato e quel sorriso al ricordo di momenti felici vissuti che non torneranno. Versi bellissimi. Mi riportano indietro e fanno rivivere quelle splendide sensazioni ed emozioni.

  7. Molto belle queste poesie, caratterizzate da parole semplici che riescono a trasportare la mente di chi legge proprio nella situazione descritta. Vi è un tocco di magica malinconia, romantica tristezza, e voglia di riflessioni profonde che toccano gli animi. Che dire? Sarebbe bello continuarne la lettura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -

Commenti recenti

FIERA DEI LIBRI ON LINE

Panico a Milano di Gino Marchitelli

Panico a Milano di Gino Marchitelli. La terza indagine del professor Moreno Palermo: dal lago Maggiore a Lambrate una serie di delitti collegati a un crimine del 1943.

La traccia del pescatore di Roberta Castelli

La traccia del pescatore di Roberta Castelli è un romanzo giallo ambientato in Sicilia, nell'immaginaria cittadina di Lachea, con protagonista il commissario Angelo Vanedda.

Enne di Piero Buscemi

Enne di Piero Buscemi è uno sorta di diario intimo, come lo definisce l'autore, della quarantena conseguente all'esplosione della pandemia di COVID-19.

Cercando le cose di lassù di Paola Zugna

Cercando le cose di lassù di Paola Zugna è un testamento autobiografico fedele nella verità dei primi quaranta anni di vita dell'autrice.

L’eredità dei vivi di Federica Sgaggio

L’eredità dei vivi di Federica Sgaggio è la storia di una donna, di una famiglia, ed è un romanzo politico, se politica è la lotta da combattere per attraversare i cambiamenti, per godere dei propri diritti, per avere la vita che si desidera avere.

Il professore di italiano di Marcello Signorini

Bellissima storia d'amore tra un professore liceale quasi sessantenne e una bella ragazza ventenne, raccontata dall'autore con delicatezza e sottigliezza psicologica.

Un nuovo inizio di Arianna Capogrossi

Un viaggio interiore della protagonista, proprio a cavallo del lockdown, tra ostacoli da superare, paure, incertezze e nuovi amori, porterà all'acquisizione di nuove consapevolezze e alla riscoperta di sé stessa.

Il collegio dei segreti di Paolo Arigotti

È esistita una resistenza tedesca contro il nazismo? Se si, chi furono coloro che trovarono il coraggio di opporsi, spesso a rischio della vita propria e dei familiari? A queste domande risponde il romanzo storico di Paolo Arigotti.

Liceo a Luci Rosse di Paola Lena

Una storia che fa riflettere e che accende mille campanelli di allarme; una storia che, nella sua folle assurdità, risulta essere purtroppo possibile e fin troppo reale.

BeatriX di Cristiano Venturelli

Quale potere è racchiuso in uno sguardo? Secondo gli antichi, lo sguardo, quando ha raggiunto tutta la forza di penetrazione e di influenza di cui è capace, diventa un'arma terribile.

NEWSLETTER MANUALE DI MARI