Le tristi melodie del cuore di Sara Ciampi

Ha scritto Carl Gustav Jung: “La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima.” Sara Ciampi con questo libro di poesie di rara bellezza lega con soavi parole e versi l’armonia del mondo a quella della sua anima, tra tramonti, gabbiani in volo e il mormorio del mare. Tra meriggi d’autunno e sere malinconiche in riva al mare, tra fiori di magnolia e timidi raggi di sole nelle quiete stanze.
Scrittrice, poetessa e artista di grandi e profonde risorse, è convinta assertrice dell’arte e della scrittura come dialogo, alla continua ricerca di una tematica che si identifica con un discorso morale, realizzando mirabilmente e magistralmente figure e personaggi di chiara ispirazione morale e sociale, ove l’anima placata si rispecchia in un sogno d’infinito. Nelle stupende poesie di Sara Ciampi sono presenti, oltre alle bellissime smaltature paesaggistiche tinte di sottile malinconia che toccano l’anima, anche tutti gli stilemi che dal romanticismo in poi animano la poesia moderna e contemporanea. I luoghi della memoria, gli affetti, le stagioni della fanciullezza, il senso della socialità colta nel dolore sono le strutture agili e forti entro le quali si sviluppa e si ramifica l’ansia di penetrare l’imperscrutabile e di esprimere tutto l’attaccamento e l’amore per il mondo intero. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Rimembranze

Immersa nella magica atmosfera
del dolce calar della sera,
mentre le prime stelle
spuntano già nel terso cielo,
si riaffacciano alla mia mente
antiche memorie di giorni
sereni e spensierati
sempre vissuti accanto
ai miei adorati familiari
nel lieto tempo della fanciullezza.

I raggi argentei della luna
illuminano il paesaggio attorno a me,
e intanto rivedo cari luoghi,
inobliabili e sublimi,
della mia infanzia ormai remota,
come la celebre Villa Imperiale,
dove mi svagavo e coglievo odorosi fiori
o come gli storici parchi di Nervi,
dove giocavo con graziosi scoiattoli
incantandomi poi nel profumato roseto.

Questa nostalgia prova il mio animo
al ricordo di quei momenti felici
e purtroppo irripetibili,
pieni di vaghe speranze e di aneliti,
di vane illusioni e chimere,
di sogni caduti ora inesorabilmente
come tremule foglie d’autunno
dai rami degli alberi!

Adesso, proprio quegli ameni ricordi
e quelle soavi rimembranze
della mia più gaia e passata stagione,
che mai più ritornerà,
sono struggenti fonti d’afflizione,
di lacerante rimpianto
e dilaniarne malinconia
per il mio mesto e inconsolabile cuore.

***

I giocattoli

Una folata di vento
ha spalancato un giorno
la porta di quella vecchia stanza:
la stanza dei miei balocchi.

O cari giocattoli,
fedeli amici
della mia stagione più lieta,
da quanto tempo
non vi stringevo al petto!

Nella penombra della camera
con malinconia vi guardo,
antichi balocchi,
amati compagni
d’un lontano passato;
vi guardo, mute bambole sorridenti,
che fissate con indifferenza
le mie lacrime di rimpianto!

I rintocchi della pendola
mi annunciano che è tardi.
Devo chiudere quella porta,
devo lasciare il nido dell’infanzia.
Non mi resta niente
se non la dolce melodia d’un carillon,
rimembranza d’un mondo perduto.

***

La notte di San Silvestro

Un vento gelido
infuria questa notte
sulla città illuminata
e soffia, soffia forte
tra la gente
che attende il nuovo anno
passeggiando lieta per le strade.

Ma io stanca e malata
osservo tutto dalla finestra
della mia calda stanza.
Rimango a lungo nel mio cantuccio
a guardare quelle persone felici,
ad ascoltare il loro allegro vociare.
Intanto immagino splendide feste
dove i giovani danzano, scherzano
e spensierati attendono
il brindisi di mezzanotte.

Fitta e silenziosa
comincia a cadere la neve.
Domani il suo delicato manto
avrà coperto ogni cosa,
anche le rare luci
che nel buio della notte
non hanno brillato,
proprio come quella
della mia giovinezza mai vissuta.

***

Affievolita luna

Impallidisce la luna
nella soffusa luce
d’un nuovo giorno che nasce,
mentre il mondo attorno s’illumina.

Nella foschia del mattino
avanza il tenue bagliore dell’alba,
quando la cara luna,
splendente sole della notte,
si sfuma poco a poco,
confondendosi con gli accesi
e azzurrini colori del cielo.

Quanto somiglia quel desolato astro,
che ora mestamente sparisce
nel limpido firmamento,
alla mia triste giovinezza,
a quella stagione ormai fuggita,
ma mai pienamente vissuta,
a quella mia stagione così smorta
e sempre affievolita
di fronte al chiaro fulgore
e alla gioconda spensieratezza
dell’allegra gioventù!

***

Le tristi melodie del cuore
di Sara Ciampi
2015, p. 49
Pagine

Sara Ciampi

Sara Ciampi è nata il 24 gennaio 1976 a Genova, dove risiede ed opera in qualità di scrittrice tradizionalista, di critica letteraria e dove coltiva le sue passioni per la scienza e per la politica. Ha iniziato la sua fervida attività letteraria da giovanissima, spinta anche da varie malattie e gravi problemi di salute, tra cui la tubercolosi polmonare, la cifoscoliosi, la malaria e disturbi riguardanti gli occhi. Ha al suo attivo 18 pubblicazioni di poesia, narrativa e saggistica. Nel 1995 ha conseguito il Diploma di Maturità Linguistica. Successivamente le sono state assegnate due Lauree H. C., una in Lettere e l’altra in Filosofia. Inoltre è inserita nell’esclusivo “Ordre Docteurs CEE” di Bruxelles (nr. 3055). Nel 2004 le è stato assegnato dagli U.S.A. un Master in Letteratura e Filosofia. È  presente in prestigiosi dizionari italiani e stranieri, in antologie anche studiate nelle scuole ed in antologie con liriche tradotte in più lingue, e perciò diffuse all’estero, ed in enciclopedie, tra cui UTET e Treccani. È Accademica di importanti Accademie e Centri Culturali. A partire dal 1997 ha vinto oltre 300 premi nazionali ed internazionali. Tra i più importanti riconoscimenti italiani sono da segnalare il “Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio di Ministri” (2001), la Medaglia d’argento per alti meriti da parte del Presidente della Repubblica Italiana (2003), una Medaglia dalla Città del Vaticano (2005) e l’Oscar per le Arti e le Lettere dal Centro Studi Accademia Internazionale “G. Leopardi” (2009), che nel 2010 le ha conferito il premio alla carriera “San Giorgio d’Oro”. Dal 2010 la sua tesi di laurea H. C. su Giacomo Leopardi è presente nella biblioteca della famosa Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Nel 2011 la sua poesia “All’Unità d’Italia”, scritta in occasione del 150° anniversario dell’unità nazionale, è stata molto apprezzata, pubblicata e premiata. Dal 2011 ha iniziato la sua collaborazione con la rivista “Cronache Italiane” in qualità di redattrice con tesserino ANSA. Sempre nel 2011 le è stato assegnato il lusinghiero riconoscimento “Leopardi d’Oro” con nomina di Ambasciatrice dell’Arte e della Letteratura Italiana nel Mondo.
Tra i più lusinghieri riconoscimenti esteri sono da segnalare l’International Peace Prize (2002), l’American Medal of Honor (2002), la World Medal of Freedom (2004), la Legion of Honor (2005), la Gold Medal for Italy (2006), la Congressional Medal of Excellence (2007), l’American Hall of Fame (2007), il Distinguished Service Order Cross (2008), il Presidential Inaugural Certificate (2009) e il Lifetime Achievement Award (2009), il World Congress of Arts, Sciences and Communications Lifetime Achievement Award (2011), l’Olympian Achievement Award (2011), il Da Vinci Diamond (2011) e il World Hall of Fame (2012).
Nel 2006 ha ricevuto parole di apprezzamento anche dal Parlamento Europeo di Strasburgo, in considerazione della sua attività di scrittrice. È stata più volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura e inclusa nella “Rosa Nobel”.

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8 Commenti

  1. I sentimenti tristi sono quelli più difficili da esprimere, figuriamoci in poesia! Quelli di Sara Ciampi sono arrivati dritti al mio cuore e mi sono immedesimata completamente nella poetessa. Mi piacerebbe molto poter ricevere il volume per comprendere fino in fondo quanto la poetessa voglia esprimere e poter dare un mio sincero giudizio.

  2. Conosco Sara Ciampi da tantissimi anni ed ogni suo libro è una nuova avventura nel continente dei sentimenti; possiedo tutta la sua bibliografia fin dai suoi esordi come scrittrice e poetessa e in tutti questi anni ho notato uno sviluppo ed una maturazione nel suo modo di comporre che è stupefacente. Bravissima ed attenta osservatrice dell’animo umano, tutte le sue opere sono impregnate di un alone di pessimismo che a ragione l’accostano al grande poeta Giacomo Leopardi.

  3. Ho letto i libri di poesie di Sara Ciampi. Sono indirizzati a persone di tutte le età per la loro semplicità. Gli argomenti sono i più svariati: la luna, la violenza, l’unità d’Italia, il Papa, la mimosa, a mia madre e molte altre, tutti ampiamente descritti. Le parole rimangono scalfite nell’anima del lettore.

  4. Devo essere sincera, non conosco questa scrittrice. Ma ora inizio a capire il motivo di tanti premi. Mentre leggevo queste poesie non ho mai avuto motivo di fermarmi a cercare parole non conosciute sul dizionario perché la sua scrittura è vera e semplice. Credo sia un libro adatto ad avvicinare anche i più giovani al mondo della poesia proprio perché sono scritte in modo reale. Parla della malinconia come se fosse la cosa più normale del mondo, e lo è, ma è una malinconia bella, che ti fa desiderare di sentirla più spesso perché arriva a farti suscitare tante altre emozioni.
    Sicuramente se leggerò questo libro avrò modo di vivere le sue stesse emozioni, dolci e gentili, e questo sarebbe un grandissimo onore.
    Tanya.

  5. Sono molto interessata a continuare a leggere queste poesie, ritrovo una certa malinconia che oggi caratterizza anche il mio animo. Sarebbe bello immergersi in questa lettura.

  6. La malinconia per ciò che è già passato e quel sorriso al ricordo di momenti felici vissuti che non torneranno. Versi bellissimi. Mi riportano indietro e fanno rivivere quelle splendide sensazioni ed emozioni.

  7. Molto belle queste poesie, caratterizzate da parole semplici che riescono a trasportare la mente di chi legge proprio nella situazione descritta. Vi è un tocco di magica malinconia, romantica tristezza, e voglia di riflessioni profonde che toccano gli animi. Che dire? Sarebbe bello continuarne la lettura.

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