sabato, Ottobre 24, 2020
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Lettera a Bianca di Gabriella Tabbò

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Il commento di Nicla Morletti

Lettera a Bianca di Gabriella Tabbò Un romanzo dai grandi sentimenti scritto con eleganza stilistica e profondità psicologica. L’amore, quello vero, ha del miracoloso: “Omnia vincit amor”. Molto bella e sincera la lettera iniziale dell’autrice che apre così: “Miei cari amici lettori, posso dire di aver trovato il coraggio di scrivere un vero, puro e semplice libro d’amore, un amore tra un uomo e una donna che dura tutta una vita, che supera tutte le sue difficoltà, un amore che dà i suoi frutti di bene”.
E il lettore pensa tra sé, tirando un grande respiro: “Che bella questa storia… Benvenuto amore!”
Giovanni, il protagonista, che si dichiara ateo, “crede però nell’amore per sempre e quando il suo corpo cede all’età, si batte come un leone con l’arma del pensiero scrivendo questa lunga e dolce lettera per ritrovare ancora una volta la donna che ha amato fin dall’infanzia”. Ci riuscirà?
Stupende, come sempre, le illustrazioni dell’autrice Gabriella Tabbò. Ottimo libro.

LETTERA A BIANCA
di Gabriella Tabbò

KC Edizioni

2007, p. 288
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È la storia di un amore nel passato (che è quello di chi è nato dopo la guerra), nel presente e nel futuro. Giovanni, che si dichiara ateo, crede però nell’amore per sempre e, quando il suo corpo cede all’età, si batte ancora come un leone con l’arma del pensiero, scrivendo questa lunghissima lettera per ritrovare ancora una volta la donna che ha amato fino dall’infanzia e perduto troppe volte. Ci riuscirà? E Bianca sarà una donna reale, o un suo fantasma d’amore?
Un libro incalzante, che si legge tutto di un fiato, ma che deve essere anche gustato lentamente per comprenderne l’eleganza stilistica e la profondità psicologica, magistralmente impiantati su di una complessa ma chiara costruzione spazio-temporale, che fa di questo libro un felice caso a parte tra le opere in forma epistolare. Memorabili sono poi le poetiche, innamorate descrizioni paesaggistiche di Genova marinara, ma anche quelle della provincia alessandrina nelle sue atmosfere rarefatte dalla nebbia e dalla neve.

 Gabriella Tabbò, genovese, è laureata in lettere, ma ha praticato la professione arredatrice d’interni per molti anni. E’ conosciuta come pittrice acquerellista, esponendo da più di vent’anni in prestigiose gallerie in Italia e all’estero,( America, Islanda, Scozia, Croazia). La sua galleria di riferimento a Genova è ora la “Galleria S. Donato”. E’ presente nel celebre Annuario d’arte Comed (Comanducci), nonché in numerosi altri.
La sua attività di scrittrice in prosa e in poesia inizia con la pubblicazione di una sua antologia, “Linfa vitale”, Roma 1988, come ricompensa per un premio vinto. È socia de “Il Corimbo” di Genova, nota associazione di Amici della poesia e ha collaborato più volte, con le riproduzioni di suoi quadri in antologie e libri, con l’Associazione “Tigullio Bacherontius” di S. Margherita Ligure, dalla quale ha ricevuto l’importante Targa“ Tigullio Events”. Ha vinto numerosi premi letterari e artistici, nazionali e internazionali.
Nel 2000 pubblica il suo primo romanzo”Veglia”; nel 2003 “ Nel cielo del Tramonto” ed Tigullio Bacherontius, col quale vince il premio “Spazio Donna” a Napoli; nel 2007 “. Segue “Lettera a Bianca”, ed KC Genova, che consegue nuovamente il premio di Napoli, nonché il Premio “Il Golfo” a La Spezia. Con l’ultimo romanzo “Il naufrago del bosco” ed .De Ferrari Genova 2010, consegue il Premio speciale Targa Il Molinello 2011.
In tutti i suoi libri sono inserite nel contesto sue poesie e le immagini di copertina sono sempre acquerelli opera dell’autrice stessa.

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