La recensione di Nicla Morletti

L'imperfetto assoluto di Riccardo NenciniPrezioso e affascinante. Autentico e avvincente questo romanzo storico di Riccardo Nencini, con la prefazione di Franco Cardini e alcuni sonetti di Federico Berlincioni.
“L’imperfetto assoluto” contiene nella sua stesura e raffinata narrazione di vicende e fatti, la compiutezza dell’opera d’arte, dell’accurata ricerca storica e il coinvolgimento del romanzo d’avventura.
Nel Prologo, il lettore si trova proiettato a Londra in una soffitta di Lombard Street nel marzo del 1612. Ma chi domina in queste straordinarie e sorprendenti pagine è Firenze, città d’arte, di bellezza e d’amore, regina incoronata dalle stelle della notte e dai gigli del giorno, dove però si insinua, cupo, il potere, mentre all’alba del nuovo secolo la guerra civile uccide e ferisce. Ma Firenze resta là, affascinante e superba, a dominare il mondo, a sedurre la mente e il cuore.
Una storia vera. Un romanzo storico sorprendente e di ampio respiro. Geniale l’intreccio.

L’IMPERFETTO ASSOLUTO
di Riccardo Nencini

Mauro Pagliai Editore

2009, p. 448
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Una Firenze livida di potere e ferita dalla guerra civile. Eppure affascinante e superba.
Una storia vera. Un affresco storico sorprendente.
Franco Cardini

Musciatto, garzone in una banca e quindi mercante e banchiere tra i più grandi, comparve in una novella del Decamerone prima di essere vituperato e sepolto dai Guelfi neri vincitori.
Un prezioso manoscritto ritrovato durante l’alluvione del 1966 lo riporta in vita assieme alle tante malefatte di cui si era reso protagonista tra Parigi e Firenze, all’alba del nuovo secolo.
Cavaliere del re di Francia Filippo il Bello e consigliere del fratello Carlo, tra il 1301 ed il 1306 Musciatto incrocia i suoi passi con eventi che segnano la storia: l’esilio di Dante, il volto infisso nella disperazione della lontananza, lo schiaffo di Anagni e i tradimenti di Bonifacio VIII, la nascita dello stato nazione in Francia e l’avvio dell’attacco ai Templari, la guerra civile che insanguinò Firenze all’arrivo del Valois e con il rientro di Corso Donati, la supremazia del fiorino in tutta la Cristianità e l’ingegno travolgente di Giotto, Arnolfo di Cambio e del Sommo Poeta. Il bene ed il male nello stesso luogo, entrambi figli di personaggi cui l’autore restituisce il volto, la voce e le passioni di quel tempo tragico e magnifico.
Una cronaca accurata ed emozionante raccontata con la precisione dello storico ed il coinvolgimento del romanziere d’avventura.

Riccardo NenciniRiccardo Nencini, vive e lavora a Firenze.
È il Presidente del Consiglio della Regione Toscana.
Collabora con il Comitato Scientifico della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia. Tra i suoi lavori: Corrotti e corruttori nel tempo antico (1993), Il trionfo del trasformismo (1996), La battaglia (2001), Oriana Fallaci.  Morirò in piedi (2007). Premio «Selezione Bancarella» 1999 con Il giallo e il rosa e vincitore del Premio Letterario Internazionale «Il Molinello» 2007 per aver ideato il Dizionario della Libertà.

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