Liriche e sonetti sparsi di Gino Zanette

E’ veramente piacevole leggere di giardini, rose bianche di Kabul e canti alla luna. Si respira aria nuova e fresca sulle montagne del Veneto, mentre il sole d’autunno indora le cime e il vento della sera porta carezze, sussulti, voci, ricordi lontani tra liriche e sonetti sparsi che toccano e commuovono, tingendo l’anima di quella sottile nostalgia che rende immortale il valore delle opere. Gino Zanette è un poeta vero, che coglie nelle cose e nel mondo il senso più profondo della vita: scava nell’animo e trova ricordi e parole dense di pathos dando vita a straordinarie poesie che sciolgono i sensi e il cuore. Poeta, scrittore, regista e docente di attività teatrale, Gino Zanette dimostra una grande padronanza del pensiero e del verso dando vita a poesie meditate, sincere, pure che risuonano di una profonda commozione interiore presentandoci squarci di vita, ricordi, riflessioni, angoli di natura e visioni di cieli che ci indicano la bellezza del creato e dei buoni sentimenti. Si tratta di versi descrittivi e profondamente umani che incantano e catturano il cuore per l’intrecciarsi di strofe armoniose e musicali. Ogni opera di Gino Zanette è un fremito che percuote l’animo, è la bellezza della vita che si tramuta in profonda, vera, sublime poesia. Nicla Morletti

Anteprima del libro

IL CANTO DELL’USIGNOLO

Tu che dall’alba rorida alla sera
vesti il silenzio del tuo dolce canto,
fatuo usignolo, il tuo non è rimpianto,
perché signore sei della brughiera;

lì sei amato e chi ti ascolta spera
che le tue note ne consoli il pianto
quando la voce non sarà soltanto
musica dolce ma ultima preghiera.

Per i miei versi, invece, non mi resta
che la speranza d’un oblio silente:
nessun s’affanni se la fine è mesta

perché a pensarci, non m’importa niente.
Da te solo mi aspetto che la festa
Me la farai col canto tuo indulgente.

***

LE MIE PICCOLE OMBRE

Le mie piccole ombre son sciarade
Confuse del mio corpo infradiciato
Che oggi si radunano in contrade
Dove argine di roccia avevo alzato

Che pur si sfalda e il tempo mio decade
In un lamento breve come un fiato
E di pensieri fatui mi pervade
Giorno per giorno viepiù spaventato.

Le mie piccole ombre che gli eventi
Ormai incustoditi senza inciampi
Dilagano impetuosi affluenti

Del greto nell’attesa che divampi
L’ultimo falò di fiamme allibenti
Per navigar leggero in nuovi campi.

***

SOLO LA NOTTE

Solo la notte, quando trascolora
L’aria e s’aprono le case alla luna
E rompe il campanil che suona l’ora
L’irrequieto silenzio che raduna

A valle i sogni ed ai pensieri infuna,
Solo la notte il cuore ti ristora
Prima che in cielo sopravvenga aurora
Col suo manto di fiele che ci abbruna.

Così intristisce il giorno e fauna e flora,
Destino greve di mondane genti
Che di rare gaiezze vita indora.

Ma se nel viaggio gli occhi tuoi fulgenti
Ritrovo a farmi luce come allora
Sarà pace per me e non più lamenti.

***
Liriche e sonetti sparsi
di Gino Zanette
2015, 80 p., brossura
Montedit
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Gino Zanette

Nasce a Godega di Sant’Urbano (TV) da modesta famiglia di agricoltori, e qui tuttora risiede, in frazione di Pianzano. Sposato con Da Re Nelly. Ha due figli, Alessandro e Rossana. Una vita come impiegato e, poi, direttore amministrativo in aziende private. Ora pensionato. Fin da giovane, pur occupandosi di politica (Sindaco dal 1960/64), ha sempre studiato e amato la poesia (Segnalato al Premio di Poesia Gastaldi, già nel 1953 e 54) e il teatro. Nel 1972 gli viene conferito l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica. Pluripremiato e segnalato in recenti Concorsi di Poesia in lingua e dialetto. Molte sue poesie e alcuni racconti sono stati pubblicati su antologie e riviste letterarie. Nel 2006 ha pubblicato un volume di poesie giovanili dal titolo Il tempo dei bucaneve per l’Editrice Libro Italiano di Ragusa. Nel 2011, 2013 e 2016 sono uscite tre raccolte di poesie dal titolo Calycanthus, Ora che il vento e Liriche e sonetti sparsi , Libri premio Edizione Montedit, Melegnano (MI). Nel 2012, per le Edizioni GDS di Vaprio D’Adda (MI) ha pubblicato il libro di narrativa I racconti della tiglia (3° classificato per Libro edito di Narrativa al Concorso “San Carlo Borromeo, MI 2014”). Nel 2017 la seconda parte di racconti in Una terra d’ombre, Antonio Tombolini Editore, Collana Officine Marziani.
L’altra sua grande passione è il teatro, di cui negli anni ha approfondito lo studio e la pratica, attraverso seminari e un’intensa attività amatoriale di autore e regista. Ha scritto alcune commedie, tuttora inedite in lingua: Ombre sul giardino, I fuochi delle case (2° premio al Concorso Letterario “Don Luigi di Liegro – Roma. 2009) e Sette per otto; in dialetto veneto: Un dhènero pitòc, La mujér del sacrestàn e Facéta nera), pubblicate nel 2016 in Un teatro par rìder, Edizione Centro Studi Tindari Patti (ME). Alcune commedie sono anche state e sono tuttora rappresentate con successo. Regista della Compagnia Amatoriale “Piccola Scena” di Pianzano dal 1982 al 1995 e della “Ponte Priula Teatro” dal 2002 al 2012 e suo attuale consulente artistico; dal 1996 al 2012, regista e docente di lettura e attività teatrale all’Università Adulti e Anziani di Conegliano.

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6 Commenti

  1. Immergersi nella natura è una condizione molto piacevole che ci viene proposta in questi splendidi versi, dove ci si sente partecipe del racconto

  2. Scrivere sonetti è una sfida autentica. Oggi imperano vie di ricerca poetica d’ogni genere e l’originalità non è mai così semplice da raggiungere. Trovare la propria voce poetica altro non può essere che il risultato di un lungo e duro lavoro.

  3. Splendide le poesie anticipate su questo portale, inserite nel volumetto LIRICHE E SONETTI SPARSI di Gino Zanette.
    La natura trova il suo cantore e il lettore s’ insublima nell’ incanto di una narrazione inchinata all’ecologia più pura.
    Chiedo all’ autore il dono di un libro. Per compulsare, meditare tutte le composizioni per poi stendere un’ accurata recensione.
    Grazie.
    Gaetano

  4. ” Liriche e sonetti sparsi ” Mi ha attirato subito il titolo e immediatamente dopo la copertina .. così ho letto l’anteprima … STUPENDE , non ci sono altre parole . Mi piacerebbe poterlo ricevere così da poter leggere tutto il resto

  5. Mi ha subito incuriosita la copertina, davvero particolare per un libro di sonetti e poesie! Ho letto l’anteprima e devo dire che alcuni versi mi hanno molto colpita per la loro profondità e melodia. Mi piacerebbe poter ricevere il volume per vedere quali emozioni trasmettono anche gli altri sonetti e le altre poesie.

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