L'isola dei cani di Piero Buscemi

Il romanzo/poema L’Isola dei cani di Piero Buscemi unisce la potenza poetica della rêverie a un linguaggio che richiama Bukowski e i grandi autori della beat generation. Un romanzo che scardina dall’interno la lingua italiana attraverso un uso non folkloristico del siciliano. Il romanzo sul tradimento dei padri e sulla ribellione dei figli. Il romanzo della nostra generazione.

Una storia ambientata in Sicilia, il racconto di un’emigrazione in controtendenza, dal nord al sud. Un sindacalista si ritrova a perdere il lavoro a causa di un incidente (lo spunto della storia, un fatto di cronaca, è l’incendio di un capannone della Pirelli negli anni settanta) e decide di riportare la famiglia in Sicilia. Da qui la perdita di ruolo agli occhi del figlio quindicenne, la sua incapacità di essere per lui punto di riferimento come lo era stato per i suoi colleghi operai. Il figlio decide così di rivolgersi alla strada.

Se l’emigrazione verso il nord può essere fonte di sofferenza, il rientro spesso, come in questo caso, si può presentare come una discesa agli inferi. Un incalzare di umiliazione e senso di perdita, un procedere inevitabile, fatale, di avvenimenti che portano il figlio a diventare un delinquente, un esattore del pizzo per conto di un boss locale. La scelta di far narrare le vicende proprio al figlio consente al lettore di entrare nel mondo del disagio minorile dalla porta principale (fra moto truccate, scuole e quartieri degradati, impossibile comunicazione fra i mondi così distanti dei genitori e del figlio). Consente inoltre di far emergere la rabbia e la tenerezza con cui l’autore guarda a questo mondo e ce lo racconta.

“Sono il pezzo difettoso da riciclare nei consumi di costume, lo scarto di produzione che ha morso i suoi polmoni. Sono la tomba del suo fallimento educativo. Ha sedato le rivolte dei ribelli che mi hanno preceduto. Io non le ho nemmeno combattute”.

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L’isola dei cani
di Piero Buscemi
2016, 102 p.
ZeroBook

Piero Buscemi

Piero Buscemi è nato a Torino nel 1965. Redattore del periodico online www.girodivite.it, ha pubblicato : “Passato, presente e futuro” (1998), “Ossidiana” (2001), “Apologia di pensiero” (2001), “Querelle” (2004), “L’isola dei cani” (2008, ripubblicato nel 2015 presso ZeroBook), “Cucunci” (2011), “Ossidiana” (ed. 2013). Vincitore di diversi premi letterari, alcuni suoi racconti e poesie sono contenuti in alcune antologie nazionali. Il romanzo “Querelle” è stato tradotto in inglese e pubblicato dalla Pulpbits Press (Stati Uniti). E’ tra i fondatori dell’Associazione culturale “Aromi Letterari” di Messina. Sostenitore Emergency, collabora con l’Avis (donatori sangue) ed è promotore delle iniziative di ActionAid Italia.

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25 Commenti

      • Non mancherò di scrivere cosa ne penso. Leggo sempre con attenzione e scrivo quello che penso. Mi auguro solo di comprendere pienamente quanto lei voglia trasmettere.

  1. Un libro davvero interessante già dall’anteprima che credo possa fare molto riflettere. Mi complimento con l’autore anche per il titolo emblematico

      • Si figuri, io ho scritto solo quello che pensavo. No non ho ancora avuto occasione di leggerlo ma spero di averla presto.

        Un cordiale saluto,
        Valentina

        • Appena la Redazione mi invierà il tuo indirizzo postale, mi farà piacere inviartene una copia.
          Un saluto anche a te,
          Piero B.

          • Gentile Piero,
            Le comunico che ho ricevuto il suo volume.
            La ringrazio per avermelo inviato.

            Cordiali saluti,
            Valentina

  2. I miei bisnonni sono emigrati dall’Emilia verso l’Agro Pontino e sono a conoscenza di quanti disagi può comportare una scelta cosi’ difficile e coraggiosa. E’ ancora più difficile accettare molte situazioni e soprattutto sconfitte. Anche io all’età di undici anni sono stata catapultata in una realtà completamente diversa che non ho mai accettato. Mi piacerebbe leggere il libro e ricevere una copia.

          • Gentilissimo Piero Buscemi, gli indirizzi postali dei lettori, per ragioni di privacy, non si possono pubblicare nei commenti. Se vuole spedire una copia omaggio a un lettore può mettersi in contatto diretto con lui via mail utilizzando l’indirizzo email che appare nella notifica che riceve ogni volta che i lettori commentano la sua opera. Diversamente deve attendere che la Redazione le invii gli indirizzi dei lettori secondo i tempi più consoni alla propria organizzazione del lavoro ed ovviamente tali tempi sono necessariamente più lunghi (spediamo più indirizzi tutti insieme e non uno per volta).

  3. Questo romanzo sembra raccontare proprio i problemi della generazione attuale, quei problemi che i miei coetanei e non solo combattono ogni giorno. La ribellione dei figli e l’emigrazione sono tipici di una società che “sopravvive” e non vive. Immergersi nella lettura e riflettere, questo sì che mi piacerebbe. Un saluto all’autore.

    • Se non lo hai già fatto, puoi comunicare l’indirizzo alla redazione per la spedizione della copia omaggio.
      Grazie

    • Gentilissima Anna Maria,

      la preghiamo di non digitare l’indirizzo postale nei commenti ma nell’apposito rigo riservato a tale informazione dove il suo indirizzo resterà riservato e non sarà visibile a tutti ma solo alla Redazione e all’autore. Questo per il rispetto della normativa sulla privacy. Grazie infinite per la collaborazione.

  4. Bellissimo già l’incipit di questo romanzo che invita a proseguire la lettura. In un certo senso sembra in alcuni particolari la storia della mia famiglia che quando ero piccola ha deciso di ritornare in Sicilia dopo essere emigrata addirittura all’estero e ancora oggi pur non sapendo come sarebbe andato il corso della mia vita se fossi rimasta lì, mi ribello in silenzio per avermi negato la possibilità di vivere un’altra vita diversa da quella che vivo oggi e che non amo. La ribellione del figlio verso i genitori l’ho vissuta per qualche anno anch’io, mi ha colpito in particolare la frase “sono la tomba del suo fallimento educativo”, perché mi tocca nel profondo e mi fa rivivere un po’ la delusione che ho provato per qualche anno verso i miei genitori. Mi piacerebbe proseguire la lettura e poterne ricevere una copia.

    • Grazie per le parole di apprezzamento anticipato. Se comunichi l’indirizzo di spedizione alla redazione, sarà mia cura fartene avere una copia.

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