Il commento di Nicla Morletti

Lo spazio bianco di Valeria ParrellaUn libro dalla narrazione fluida, esemplare, denso di emozioni. La storia di una donna, Maria, la cui figlia Irene è arrivata troppo presto. Dietro l’oblò dell’incubatrice la protagonista osserva, aspetta. Il tempo passa tra il fumo delle sigarette e attese insensate sui divani della sala d’aspetto. E così comprende che vita e morte, paura e speranza sono aspetti della stessa realtà. Valeria Parrella ha vinto il “Premio Speciale della Giuria” al Premio Letterario Internazionale Il Molinello 2009.

 

LO SPAZIO BIANCO
di Valeria Parrella
Einaudi – Collana Supercoralli
2008, p. 112
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Succede a volte che un imprevisto interrompa il corso normale della vita: un accidente si mette di traverso, e d’un tratto il tempo si biforca. Alla drammatica rapidità dell’istante si affianca un tempo diverso, dilatato e fermo: il tempo dell’attesa. “Io non sono buona ad aspettare, – dice Maria, la protagonista di questo romanzo. – Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita”.
Eppure non può fare altro, perché sua figlia Irene è arrivata troppo presto: dietro l’oblò dell’incubatrice, Maria osserva le ore passare come una sequenza di possibilità. Niente è più come prima, la circonda un mondo strano fatto di medici e infermieri, donne accoltellate, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestrella dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto coi macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo.
E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà.
Alla fine non restano che la tensione e l’abbandono “di quando in un momento, nella vita, sbuca una cosa inaspettata e piena e tua”.

Valeria ParrellaValeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli. Ha pubblicato Mosca più balena (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), Per grazia ricevuta (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli- Marimò) e Il verdetto (Bompiani 2007). Per Einaudi ha pubblicato Lo spazio bianco (Supercoralli, 2008) e Tre terzi (2009), con Diego De Silva e Antonio Pascale.

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