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L’amore esiste ed è uno stato di grazia concesso a pochi eletti. In amore non esiste il tempo, è l’intensità a renderlo eterno. Infatti, quando siamo innamorati, un attimo può valere l’infinito. Questo è il messaggio che l’autrice invia ai lettori attraverso il suo libro scritto in punta di penna, con mirabile scioltezza e profonda positività. “Luna in Scorpione – L’amore esiste” è pertanto un romanzo dolce, accattivante, magico. Tutto inizia in una notte di luna piena quando lui, grafico editoriale e lei, insegnante e traduttrice, si incontrano. Note festose di un merengue, una villa maestosa circondata dai pioppi con un giardino appena fuori Milano, uno sguardo incessante, implacabile ed il gioco è fatto: cupido ha lanciato la sua freccia e due cuori vengono catturati. Che inizi dunque la festa sotto lo sguardo languido della luna, nell’aria fresca della sera, con i tavoli apparecchiati con lunghe tovaglie bianche. Nel roseto lui è attratto da lei, lei da lui e non c’è via di scampo. Sentimentale, romantico, seducente, con quel tocco di magico quanto basta,  l’incipit del romanzo invita alla lettura, coinvolge, infonde gioia e serenità, pare quasi di sentire quel delicato profumo di rose. Giovani, belli, pieni di sogni e aspirazioni i nostri due protagonisti aprono le braccia alla vita, ma qualcosa riemerge dal loro passato e turba il loro presente… Cosa accadrà? Lascio al lettore il piacere di leggere queste indimenticabili pagine per capire, per scoprire verità nascoste e che, in fondo, la vita è sogno. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Dal primo Capitolo: La festa

“Sera di Maggio. Con una carissima amica, una donna dagli occhi tanto limpidi quanto il suo Cuore, affacciate alla finestra, contempliamo la Luna piena, gravida come una Madre, che si staglia enorme nel cielo terso. Pronte per la festa.
Chiesi a Madre Luna di incontrare un uomo tenero, dolce e affettuoso, che mi amasse e da amare. Non glielo chiesi verbalmente; glielo chiesi dal profondo, col Cuore. Madre Luna mi ascoltò…”

Quando Barbara, Federico e Valentina giunsero alla festa, furono accolti dalle note festose  di un merengue.
Il posto era incantevole: una villa maestosa con ampio giardino, appena fuori Milano, circondata da pioppeti.
I tavoli per il buffet erano stati disposti in giardino, approfittando del tempo favorevole, ma a disposizione c’era anche un ampio salone, nell’eventualità, seppure remota, che piovesse.
L’aria della sera era fresca, frizzantina, rinvigorente. La Luna piena splendeva nel cielo sereno.
Sotto ad alcuni gazebo ricoperti di glicine, erano stati disposti sedie, divani e tavolini in vimini.
I tavoli per il buffet, apparecchiati con lunghe tovaglie bianche, erano stati riccamente imbanditi e decorati con rose bianche e rosa e candele galleggianti bianche a forma di fiori di loto. Vi si poteva trovare ogni ben di Dio: dal dolce al salato, dall’analcolico all’alcolico. Il personale di servizio, abbigliato in eleganti livree bianche bordate d’oro, con cordialità e professionalità mesceva vino e altre bevande, portava via i vassoi vuoti e li sostituiva con altri pieni.
Valentina si trovava alla festa organizzata da uno dei più importanti editori della città. Non avrebbe mai pensato di poter accedere a quell’Olimpo, e invece, inaspettatamente, le accadde. Barbara e Federico, una coppia di cari amici, le estesero l’invito.
In giardino, parecchie persone danzavano al ritmo della musica caraibica…

“Mi riconobbe; lo riconobbi…”

Valentina lo notò immediatamente: capelli corvini che, seppure corti, lasciavano intravedere la loro tendenza al riccio; pelle ambrata, occhi verdazzurro, tratti esotici. Atletico e ben definito, il suo poteva essere il fisico di un ballerino. Effettivamente, si muoveva in maniera flessuosa al ritmo del merengue, proprio come un vero ballerino. Ma ciò che la colpì maggiormente di lui fu lo sguardo: vivo, vibrante di energia, lo sguardo di chi è connesso pienamente alla profonda Essenza della Vita. L’uomo indossava un paio di pantaloni neri e una camicia rossa.
Anche lui notò subito Valentina: appena la vide arrivare in compagnia di Barbara e Federico, la guardò negli occhi, e i loro sguardi si incrociarono per qualche secondo; poi, rapidamente, la squadrò da capo a piedi. Quindi salutò con un cenno della mano Barbara e Federico, che ricambiarono il saluto, dal che Valentina dedusse che si conoscevano.
– Chi è? – chiese Valentina, piena di curiosità.
– Un amico di Fede – le rispose Barbara.

Barbara e Federico presentarono Valentina a diverse persone. Era molto emozionata, essendo di natura piuttosto riservata, ma sorrideva cordialmente a tutti.
Appena il merengue terminò, l’uomo dai tratti esotici, che stava ballando in compagnia di una donna sulla quarantina, si congedò prontamente dalla propria compagna di ballo e si diresse verso Barbara e Federico, salutandoli calorosamente. Fra baci e abbracci, la coppia fece subito le dovute presentazioni, così Valentina seppe che l’uomo in questione si chiamava Marco ed era anche un collega, oltre che un amico, di Federico: lavoravano entrambi come grafici editoriali. Barbara lavorava per la stessa casa editrice, ma in qualità di traduttrice.
Marco strinse la mano di Valentina con decisione e, mentre si sorridevano reciprocamente, gli occhi dell’uno indugiarono qualche secondo più del dovuto negli occhi dell’altra, dicendo in pochi secondi, col Cuore, molto più di mille parole…
“Hai un sorriso che arriva dritto al Cuore…” fu ciò che sentì Marco.
“Hai un sorriso che arriva dritto al Cuore…” fu ciò che sentì Valentina.
Poi qualcuno lo chiamò.
– Scusatemi – disse Marco, allontanandosi dal trio a malincuore.

Valentina si guardò attorno: gli invitati erano piuttosto eterogenei. C’era un ragazzo che se ne stava in disparte, osservando gli altri come se volesse partecipare, ma, al contempo, si trattenesse.
“Ecco qualcuno più timido di me!” pensò. Le ispirò tenerezza.
C’erano belle signore, molto curate, alcune dal fascino discreto, altre truccate e vestite vistosamente. C’erano anche ragazze supertirate. Molte di loro orbitavano attorno a Marco, sorridenti e gentilissime. Lui, a sua volta, era gentile con tutte: gentile e affascinante.
Valentina, riservata per natura, si limitava a lanciargli qualche occhiata furtiva, di tanto in tanto.

Valentina indossava un lungo abito di cotone indiano, dalle spalline sottili e dalla scollatura sobria, nelle sfumature del turchese e del verde acqua, intessuto di fili argentati e bordato d’argento, svasato sui fianchi e con due spacchi laterali che partivano all’altezza del ginocchio, accompagnato da un’ampia stola di cotone lavorata a uncinetto, che riprendeva i colori dell’abito – turchese e verde acqua –  ed era intessuta di fili argentati. La borsetta e i sandali, tacco cinque centimetri, erano argentati. Il trucco era discreto: sulla pelle lattea, un velo di fondotinta chiarissimo e fard rosa, per migliorare l’incarnato; sulle labbra morbide, un leggero strato di lucidalabbra rosa; mascara nero per enfatizzare lo sguardo, gli occhioni da cerbiatta, blu. I lunghi e setosi capelli corvini ricadevano morbidi sulle spalle e sulla schiena, come un manto, facendo da preziosa cornice all’ovale perfetto.
Ben presto, Valentina si accorse che i suoi sguardi venivano ricambiati da Marco.

***

Luna in Scorpione Maria Stefania Dutto

Luna in Scorpione. L’Amore esiste
di Maria Stefania Dutto
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Maria Stefania Dutto

Nata a Genova nel 1972, dopo gli studi classici Maria Stefania Dutto si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Genova con una tesi dal titolo: “Quasimodo traduttore di Neruda”. In passato ha praticato, per brevi periodi, Danza del Ventre e Yoga. Fra i suoi interessi, la Naturopatia, l’agricoltura sostenibile (biodinamica e sinergica), la cucina basata su un’alimentazione sana, nel rispetto dell’ambiente e degli esseri viventi che lo popolano, la salvaguardia dell’ambiente, la danza, la musica e la lettura, oltre alla scrittura. Ama gli animali e, quando le è possibile, cerca di trascorrere tempo all’aria aperta, a contatto con la Natura. Trova il contatto con Madre Terra accogliente, rigenerante e terapeutico.

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17 Commenti

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  2. La cosa che più mi ha colpita è stata la Grande Madre e la Luna con queste maiuscole che ci fanno capire che c’è la Magia attorno a noi che quando abbiamo bisogno di qualcosa, possiamo chiederlo alla Luna. Se è in grado di stabilire le maree non vedo difficile che possa anche aiutare le persone. La storia d’amore è dolce e melodiosa e i miei occhi sono brillati all’immagine di candele e buffet. Un’atmosfera magica che ci porta, appunto, poco fuori Milano per farci capire che quel che cerchiamo non è poi così distante come siamo soliti pensare. Spero di poter leggere l’intero libro per poter sentire ancora quel barlume di speranza e gioia che ho provato in queste poche righe.

    • Grazie, Tanya! 🙂 Le tue parole mi commuovono! In effetti, “Grande Madre” e “Luna” li ho scritti volutamente con la maiuscola… La Luna, da sempre, è associata al Femminile, al Femminino Sacro, all’Acqua, alle Emozioni… Ed è proprio così: la Magia è ovunque, e “quel che cerchiamo non è poi così distante come siamo soliti pensare”: basta imparare a guardare con occhi diversi e, per farlo, abbiamo bisogno di aprire il nostro Cuore. Il che non significa diventare ingenui e creduloni; come disse “Qualcuno”: “Siate candidi come colombe e scaltri come serpenti.” E ancora, come recita una bellissima preghiera dal titolo “Desiderata”: Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù: molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. […] a dispetto di tutte le aridità e disillusioni, esso [l’Amore] è perenne come l’erba. […] Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.” Grazie di Cuore per il tuo commento, Tanya! 🙂

  3. Una classica storia d’amore… come quelle che iniziano con un “colpo di fulmine”…quelle affidate al “caso “, o al “destino”… dove l’unica cosa certa… è l’Amore e questo libro ha tutta l’aria di essere un bel romanzo d’amore, quello che sogniamo tutti… una bellissima anteprima che lascia intendere che il resto sarà ancora più bello ed emozionante

    • Grazie, Anna! 🙂 Mi fa molto piacere sapere che la tua impressione riguardo al romanzo è stata quella che “il resto sarà ancora più bello ed emozionante”. In effetti, come scrivi tu: in “Luna in Scorpione” l’unica cosa certa è l’Amore… e non soltanto quello fra uomo e donna – che peraltro, se non si è raggiunto un certo livello di consapevolezza personale ed evoluzione spirituale, a mio parere, è “la forma più ingannevole di amore”, come lo definisce Erich Fromm. L’Amore è anche fra genitori e figli, è anche verso gli animali (Anima-li), verso tutti gli esseri viventi, verso l’intero Pianeta… In “Luna in Scorpione” questo sentimento di rispetto per tutte le creature viventi, di Amore per la Madre Terra, è presente e forte. Grazie per il tuo commento! 🙂

  4. Ho appena letto l’introduzione e già questo libro mi piace! Si vede una certa dose di magia che sicuramente in amore non guasta…

    • Grazie, tulipano 24, certamente la magia non manca in questo romanzo! 🙂 Così come non mancano misticismo, Amore e Rispetto per la Natura, e anche musica e danza; basti pensare anche soltanto alle discipline che Marco e Valentina praticano: rispettivamente, la Capoeira e la Danza del Ventre. Grazie per il tuo commento! 🙂

  5. Mi hanno attirato subito la copertina e il titolo e leggendo l’incipit ho capito che è il genere di libro che mi piace, di lettura scorrevole e che parla di un amore “magico” . Sono incuriosita di sapere quali sono gli eventi che cambieranno il corso della storia e mi piacerebbe leggerlo tutto!

    • Grazie, Concetta! 🙂 In effetti, si tratta proprio di un Amore “magico”, come lo hai definito tu: un Amore in grado di trasformare la vita dei protagonisti, Marco e Valentina. Hai colto perfettamente l’atmosfera del romanzo! 🙂 Grazie per il tuo commento! 🙂

  6. Mi piace l’argomento, sull’amore non si è ancora scritto abbastanza! Bello l’inizio mi incuriosisce la lettura!

  7. dall’anteprima sembra il classico romanzo d’amore..ma sicuramente sarà pieno di sorprese…e noto una certa attenzione per i particolari…

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