La recensione di Giulio Panzani

C’è un filo conduttore, impercettibile come il respiro di un angelo eppure forte come la sofferta nostalgia dell’anima, ad unire in un’indissolubile connotazione i diversi romanzi di quest’autrice che colloca le sue storie e i suoi personaggi in un contesto di forte cromatismo certo non estraneo alle sue trascorse esperienze artistiche che hanno plasmato ed addensato, in lei, la parola come su una tavolozza di materica corposità. Se i sentimenti, infatti, rappresentano sempre la ragione prima del racconto, con un tratteggio che gli stessi effettuano dei loro protagonisti e del loro muoversi e del loro agire nel contesto degli eventi sottolineati anche da una profonda, struggente umanità, appare essenziale – tuttavia – nella narrazione, lo scenario non solo sognato, né di circostanza, sul cui sfondo essi si stagliano e che evidentemente è tratto dall’abbagliante, coinvolgente realtà del circostante nel quale l’autrice s’immedesima e da cui attinge quelle emozioni poi riversate in queste pagine con l’instancabile affinamento di un’innata sensibilità affabulatrice. Sarebbe riduttivo, dunque, ricondurre la forma di scrittura di questo come degli altri libri della Morletti al semplice svolgersi degli eventi o alla caratterizzazione dei loro interpreti. Perché al di là del loro destino, delle loro scelte, delle loro introspezioni e di tutto ciò che essi comunicano, di pagina in pagina, quel che emerge nella successione delle parole è soprattutto un lirismo passionale e caldo che si compie nelle vibrazioni di un attimo, nell’impostazione dei toni accesi, nelle repentine compenetrazioni di luce che la narrazione, poi, può solo completare. La gestualità, i moti dei sentimenti, la tensione speculativa, insomma, vanno oltre l’apparenza. Ed anzi se ne impadroniscono, la trasformano, vi infondono la propria mimica, il proprio calore, come in una misteriosa alchimia che evoca le altre storie passate di quest’autrice e che non può certo dissiparsi con l’ultima pagina restando, anzi, in attesa d’esprimersi in nuove simbologie ed in nuovi, accattivanti “passaggi”.

***

Un uomo, una donna e un’isola incantata. Sentieri costeggiati da alberi in fiore un misterioso biglietto portato dal vento insieme a foglie e petali di rosa. E lui, l’affascinante protagonista, che narra della sua vita e di Desirée e, isola dell’infinito, e del suo profumo di primavera. Un amore che, come tutti i grandi amori, non morirà mai, portato dal vento anche solo in un profumo…
In questo romanzo, denso di emozioni e dalla magica atmosfera carica di mistero, l’enigma dell’esistenza che tutto avvolge e poi disperde.
Un delicato intreccio di sentimenti, scenari, poesia, dove la leggerezza della parola scritta si contrappone all’intensità di una storia che ha cambiato la vita dei protagonisti, tracciati lievemente dalla penna dell’autrice, eppure così forti e incisivi, profondi e coinvolgenti.
Un omaggio ai lettori e all’amico Mario Luzi che nelle prime pagine di uno degli ultimi romanzi dell’autrice aveva scritto:
“È questa una storia d’estasi amorosa, di passione, una storia raccontata così da vicino, con tanta affabile aderenza e partecipazione da offrire una piacevole lettura. Anche per la spigliata amabilità della prosa, felice soprattutto nella sensualità, nei quadri variabili e variopinti della natura e delle sue stagioni. Prendo congedo da queste pagine con la speranza di altre che le seguiranno e con il soddisfatto gusto di aver letto, intanto, questa realissima favola”.

Alcuni brani del romanzo

(…) Accadde in un pomeriggio d’estate. In uno di quei giorni benedetti da Dio in cui capita di sentirsi felici senza saperne il perché. Basta un soffio di vento, o un profumo particolare nell’aria per capire ad un tratto che la vita è bella, mentre nella nostra mente si dilegua il ricordo di giorni densi di malinconia.
Accadde in quel breve tragitto che il battello compie ogni giorno dal paese di San Feliciano all’isola Polvese. In uno di quei traghetti che scivolano lenti nello specchio d’acqua del lago Trasimeno.
Lei era là, in piedi, appoggiata alla cabina, il viso al sole, un libro in mano, la borsa a tracolla. Il vento le modellava la veste leggera, frugava con dita invisibili tra i lunghi capelli, giocava con le forme di un corpo perfetto.” (…)

***

(…) Raccolsi il pezzo di carta in un angolo di prato di quel quieto mondo. Carta da lettere ingiallita dal tempo, bella calligrafia, tratto deciso di persona che faceva supporre un carattere fermo ma pensoso, sembrava.
Lessi:
“Se questa sera ti sembrerà più quieta, se nella notte il vento muoverà le tende della tua stanza e più pallida sarà la luna, se tra le ombre del giardino scorgerai un fiore e le corolle bisbiglieranno tra i fili d’erba, allora in questa notte angeli dai capelli d’oro veglieranno su di te. E nel sospiro del vento sarò fra le tue braccia, sfiorerò la tua pelle, bacerò le tue palpebre chiuse. E tu mi sognerai nell’incanto dell’aurora.” (…)

***

(…) Nell’isola era calato il vento e da un punto dell’orizzonte avanzavano lente le nubi.
Desirée si umettò le labbra che divennero più lucide. Vidi una vena pulsarle nel collo e una goccia di sudore scendere giù lentamente fino a lambire il seno.
Cercai di immaginare cosa celasse quell’abito di  stoffa cedevole che le avvolgeva le gambe, di leggere la plasticità delle forme di quel corpo sconosciuto e così vicino. Profumo di iris, viola, ciclamino: “Spring flower.” (…)

***

(…) Io e Desirée ci ritrovammo stretti stretti a ballare un lento sulla piazza del villaggio in mezzo ad altri turisti, fra i bambini che si rincorrevano, fra aquiloni di carta e palloncini colorati.
Sentivo la morbidezza del suo corpo così vicino al mio, il suo respiro, il suo profumo: Spring flower. La musica pareva divenire sempre più dolce. Ci muovevamo all’unisono, lentamente, delicatamente, avvolti nella luce rossastra di un tramonto struggente. Lei reclinò la testa ed io le passai una mano tra i capelli. (…).

Nelle mani del vento di Nicla Morletti

NELLE MANI DEL VENTO
di Nicla Morletti

Edizioni Giuseppe Laterza
2007, 144 p.
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Nicla Morletti

Nicla Morletti è nata ad Asciano di Siena. Giornalista pubblicista e docente di scrittura creativa, ha redatto testi teatrali, testi per audiolibri e curato antologie di letteratura contemporanea.
E’ stata inserita nella “Storia della Letteratura Italiana del XX secolo”, nel “Dizionario degli autori del secondo novecento” e premiata dal Presidente del Parlamento Europeo.
Ha pubblicato: “Le vergini di Sacramora”, “Vento d’estate”, “Giulia”, “Il tempio del sole”, “Nel cuore di una donna”, “Cantico d’amore “, “La città delle rose”, “Tutte le stelle del firmamento”, “Prima che le rose appassiscano”, “Difficili, impossibili amori”.
Dal romanzo “L’ultima canzone d’amore” (Premio Viareggio Carnevale, Val di Magra, Galeotto del Carretto, Lev Tolstoj, Maestrale San Marco, Il Golfo, Il Litorale) è stato tratto un Recital di prosa, musica e danza con poesie di Mario Luzi.
Per la narrativa ha vinto i premi: Città di Lerici, Santa Margherita Ligure, Arquà Petrarca, Calabria, Città di Pompei, Clitunno, Trasimeno, Tito Casini, Vittorio G. Rossi, Giuseppe Ungaretti, Le Due Riviere, Olevano Romano, Histonium, Versilia 2004, Maestrale-Marengo d’oro, Golfo di Trieste, Fernando Pessoa al prestigioso Caffè storico letterario Giubbe Rosse di Firenze.
Collabora a riviste, periodici, quotidiani. E’ ideatrice e segretario generale del Premio Letterario Internazionale “Il Molinello”. Dirige il Portale letterario Manuale di Mari – Poesia e letteratura nei mari del web – www.manualedimari.it

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18 Commenti

  1. Questo libro mi ha subito incuriosita! Già il titolo evoca tutta una serie di sensazioni amplificate poi dalla lettura dei brani! Mi piacerebbe leggerlo!

  2. Da questi brevi estratti del romanzo si avverte una enorme passione e grandi sentimenti che invitano all’introspezione e ti fanno sognare fino quasi a vivere le situazioni e i sentimenti descritti. Bellissime parole che fluiscono libere come il vento e mi fanno sognare!

  3. Promette di essere una lettura intima che si rivolge al cuore e all’anima,in grado di commuovere. Deve essere proprio bello!

  4. La lettura dei racconti d’amore è instancabile. Pochi brani del romanzo lo rendono già intrigante e ben promettente. Mi piacerebbe leggerlo, perchè l’autrice usa le parole giuste per raccontare qualcosa di intenso.

  5. Queste poche righe, hanno già catturato la mia fantasia, immagino già lo svolgersi delle vicende…. mi piacerebbe verificare se sarà come immagino o vorrei fosse…

  6. Come un sussurro l’amore mi ha pervaso solo leggendo l’anteprima e il ‘profumo di iris, viola, ciclamino’ pare quasi di sentirli. Sarebbe bello leggerlo oer intero tutto d’un fiato!

  7. Un libro intriso di emozioni,in cui l’amore domina sovrano.Quello che si coglie dalla lettura di questo libro è una storia di romanticismo appassionante e avvincente,accompagnato da un book trailer davvero interessante e anche molto bello!!!Spero di poterlo leggere,con la dedica dell’autrice.

  8. Ho colto positività avvolta da romanticismo come il vento che modella la veste leggera e fruga con dita invisibili tra i lunghi capelli e gioca con le forme di un corpo perfetto.

  9. Leggendo i vari brani tratti dal romanzo si resta colpita dalla sensazione di tranquillità che viene trasmessa, tranquillità di cui si ha realmente bisogno di questi tempi. Un augurio che il libro possa avere successo così tanta gente sarà pervasa da tale sensazione.

  10. leggendo e come se sentissi gli odori i profumi… emozioni all’infinito che portano solo e sempre ad una parola AMORE…

  11. Ho appena finito di leggere l’anteprima e mi sento pervasa da una bella sensazione.
    La lettura è scivolata via e quasi non me ne sono accorta…mi ha trascinata, coinvolta come quando si ascolta un canto melodioso!
    Sarei onorata di poter leggere il seguito e provare di nuovo questa sensazione, grazie.

  12. Il book trailer è davvero suggestivo e cattura in ogni modo l’attenzione del potenziale lettore. Ho letto i brani che compongono l’anteprima del libro e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Una parola ira l’altra in un turbinio di emozioni.
    Se questa era solo l’anteprima chissà come sarà tutto il libro!

  13. Descrivere l’amore non è semplice ma da queste poche righe credo che l’autrice ci sia riuscita, sarà davvero un libro che lascia con il batticuore.
    Grazie per l’anteprima

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