Oltre la curva del tramonto di Aurora Cantini

C’è un immenso amore per le cose e la natura in questa raccolta di mirabili poesie di Aurora Cantini. C’è bellezza, armonia; vibra tra i versi, come suadente suono, il rumore delle foglie degli alberi frondosi che si muovono al dolce vento della sera nei tramonti estivi di montagna, o nelle giornate invernali cariche di neve mentre svettano contro il cielo con le loro dita di diamanti. Poesie dense di pathos che narrano di pietre antiche, valli, giorni luminosi, ricordi, primavere chiare al bacio del sole, pensieri sublimi che vanno al di là del cielo, oltre la curva del tramonto. Si rimane incantati dal dolce suono delle parole, dal ritmo musicale del poetare assorto, dall’umanità che trapela da ogni descrizione. I versi di Aurora Cantini sgorgano come fresca acqua di fonte dai meandri del cuore e racchiudono il senso grandioso di un lirismo autentico e la dolcezza incantata del paesaggio di montagna. La poesia più vera è la sorgente limpida dalla quale l’autrice attinge la serenità della sua vita per donarla agli altri con generosità e purezza di cuore. Anima profondamente schietta e sentimentale riesce egregiamente nelle sue creazioni a presentare il bello ed il grande senza sovrastrutture di natura sociale, ma con la fantasia e il sentimento coglie perfettamente  ritmi di vita e significati umani di immenso valore letterario.
Nicla Morletti

Anteprima del libro

Ai piedi dell’Eden

Il Principio
È stilla di sudore e sangue
Sui corpi plasmati nell’argilla del tempo,
Gli occhi chiusi in muta preghiera,
Le mani saldate a congiungere
Alba e tramonto,
Alfa e omega
Origine del mondo.

Il Principio
È genesi di ancestrali danze
Intorno al fuoco,
Una cinta sui fianchi,
I sandali ai piedi,
Il bastone ed il vincastro
Sigillo di promessa.

Seme che si fa cibo,
Germoglio che si fa casa,
Terra che si fa Uomo.

Ai piedi dell’Eden
Un bimbo disegna un cerchio perfetto
Sulla sabbia del tempo,
Poi guarda in alto,
Alla prima stella della sera,
Riflessa sulle acque
Come una Cometa.
E sorride.

***

Ti chiamano Eva

Sei tu, donna,
Languida foglia
Spinta sul mosaico della Vita,
Irrequieta
Come vento di tempesta,
Sfuggente
Come nebbia d’autunno,
Silenziosa e austera
Come il riflesso sull’acqua.

In te mille, frammenti di parole,
Storie tessute al telaio,
Graffi di rabbia
Nell’universo degli uomini.

Ti chiamano Eva,
Della terra il primo frutto,
Del cielo l’ultimo pianto.

***

Karol

Il grano maturo
Riflesso nell’oro dei capelli,
L’immacolato manto
Steso sul mondo
Come le nevi perenni,
Il buio degli occhi
Rischiarato da una croce
Di sostegno e pianto.

Dalla vetta più alta
Un baluardo ai cuori sperduti,

Unica arma il dolore,

Scavato nel tremore del giorno,
Vissuto nel pianto delle genti,
Amato nel ritorno alla vita
Dopo ogni notte straziata.

Valli e pianure,
Confini di filo spinato,
Quel nome amato ha bruciato
L’urlo dell’uomo
In un fuoco divampante:

“Karol,
Totus tuus per sempre!”

***

Oltre la curva del tramonto

Oltre la curva del tramonto si apre la strada del ritorno,
Un ritorno sofferto e taciuto,
Come conservato nel fagotto del pianto
E lasciato sulle spalle
Del giorno che muore.

Un ritorno
Fatto di strappi alle corde, di fughe mai completate,
Di rantoli e strattoni al vento,
Invidiato e maledetto
Nel suo tornare a ghermire
Il cuore
Per poi andarsene, portandolo con sé.

Ma quel fuoco acceso mi guidava
Come cometa lanciata sul mondo,
E bruciante
La brina argentava i ricordi
Rendendoli doni mai aperti
Riposti nel profondo azzurro
Del cielo dietro i vetri.

Oltre la curva del tramonto
Mi attende il fardello della sera.

Qualcuno mi aiuterà a dipanarlo.

***
Oltre la curva del tramonto
di Aurora Cantini
2014, brossura
LietoColle

N.B. Libro presentato la prima volta il 6 Febbrario 2015

Aurora Cantini

Aurora Cantini, poetessa e narratrice di storie create per gioco o ascoltando i suoni del bosco già da bambina, vive tra la Media Valle Seriana e l’Altopiano Selvino Aviatico. La prima poesia è apparsa sulla rivista nazionale “Primavera” quando aveva appena 14 anni. Ha pubblicato 3 libri di poesie dal 1993 al 2007: Fiori di campo Edizioni Il Grappolo Salerno 1993 (rieditato nel 2011), Nel migrar dei giorni Edizioni La Conca Roma 2000, Uno scrigno è l’amore editato Circolo Culturale Identità Pontedera 2007. Nel 2009 ecco il libro di narrativa Lassù dove si toccava il cielo Edizioni Villadiseriane Bergamo, sulla vita contadina del passato in Valle Seriana. Nel 2012 è uscito il romanzo Come briciole sparse sul mondo per Aletti Editore sulla tragedia delle Torri Gemelle. Nel 2014 ecco la silloge poetica Oltre la curva del tramonto, LietoColle Editore (Premio della Crtica al concorso letterario “Il golfo dei Poeti”, 2014). Sempre nel 2014 il libretto Un campo di stelle il mio riposo in memoria del mistico Questuante Cappuccino Fra Pacifico da Amora di Aviatico Bergamo (1883 – 1937) Edizioni Villadiseriane. Nel 2015 in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, per le Edizioni Villadiseriane è uscito il memoriale Come una fiamma accesa dedicato ai 4 fratelli Carrara di Amora di Aviatico, Bergamo, e al loro sacrificio nella Grande Guerra (3 alpini -un Sergente- e 1 fante, prozii dell’autrice). Numerosi primi posti a concorsi letterari, tre medaglie d’oro (due per la poesia e una per la prosa), inserita in antologie di poeti contemporanei, molti interventi nelle scuole sul tema della poesia. Collabora da esterna con vari siti web di letteratura e del territorio.

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22 Commenti

  1. Ho letto questo assaggio di bellissimi versi, e ad ogni parola, un brivido lungo la schiena e occhi lucidi pronti a bagnare il viso. E’ questo il genere di emozione che dovrebbe suscitare un libro. Anche se non avrò il piacere di leggere il libro per intero, farò tesoro di queste poche righe che mi hanno commosso e le rileggerò ogni qual volta ne avrò bisogno. Grazie…

  2. “Oltre la curva del tramonto” è una raccolta di poesie che conquista fin dalla copertina. Infatti ho trovato molto originale la scelta dell’autrice di mettere delle foto sia sul fronte che sul retro. Seguendo le mie abitudini ho letto prima quanto scritto nel retro copertina e devo dire che mi ha colpita subito e mi ha stimolato a leggere immediatamente il volume.
    L’introduzione racchiude in sé tutte le pulsioni e le emozioni che la poetessa vuole esprimere con i suoi versi. Non solo vuole offrire al lettore preziose informazioni per poter apprezzare al meglio le sue poesie ma, a mio parere, possiamo considerarla già essa stessa come la melodia del cuore. “… parole. Io le catturo sulla carta e come palloncini le faccio volare nel cuore della gente” frase emblematica densa di significati poiché le parole identificate come palloncini possono avere molti colori a seconda del tipo di emozione che la poetessa vuole presentare. Mi è piaciuta molto anche perché Lei scrive non solo per riportare un’emozione ma per farla vivere in prima persona al lettore. Quindi non solo si tratta di poesia pura, cioè fondata sul vero, ma anche didattica perché, volendo lasciare qualcosa al lettore, gli insegna qualcosa di profondo. Tutte le poesie sono lo specchio dell’anima della poetessa che non solo fanno sì che il lettore sia coinvolto nel turbinio di emozioni provate al momento della scrittura ma viva in un certo senso la situazione di cui si parla. Inoltre oltre a visualizzare quanto descritto all’interno del volume si trovano delle foto meravigliose scattate dalla poetessa in persona e quindi si può dire che anche attraverso le foto da lei scattate ci trasmette delle forti emozioni. Onestamente non saprei quale poesia scegliere per preferita e anzi troverei ingiusto dire “questa è la migliore” perché a me sono piaciute tutte.
    Sono molto contenta di aver avuto l’onore di leggere queste poesie e aver potuto dare la mia opinione che, mi auguro, corrisponda alla volontà dell’autrice.

    Valentina

    • Cara Valentina,
      le parole che ha scritto mi hanno colpita nel profondo. Non solo per la delicatezza e puntuale, dolce, amorevole attenzione e ricercatezza di analisi, ma soprattutto perché hanno dischiuso il mio animo, portandolo alla luce. Come una fotografia antica lucidata dalla sua patina del tempo, la sua recensione è riuscita a far emergere le mie storie, i miei pensieri, che sono anche di coloro che leggono, che si fermano un istante a riflettere, a stupirsi, a ricevere un anelito di speranza. Ne sono onorata, e grata dal profondo del cuore. Grazie!!! Aurora

      • Gentile Aurora,
        purtroppo mi accorgo solo ora che quanto le avevo scritto a suo tempo non è stato pubblicato 🙁 Spero che comunque a distanza di tempo apprezzi il mio riscontro.
        Sono contenta che la mia recensione le sia piaciuta e, soprattutto, di aver compreso fino nel profondo tutto quello che voleva trasmettere. Non immaginavo di poterla far emozionare a mia volta dal momento che la mia è una recensione spontanea, un fluire di parole derivato dalle emozioni provate.

        Grazie ancora e mi auguro di poter leggere altro scritto da Lei,
        Valentina

  3. Ringrazio l’autrice per avermi inviato una copia del libro. Leggerò tutte le sue poesie e poi lascerò un ulteriore commento.

  4. mi piace molto leggere le poesie. le trovo magiche perché non sono come un racconto, in poche parole con rime e ritmo, si riesce a portare il lettore in un mondo di metafore e di ricordi. Devo dire che mi è piaciuta molto oltre la curva del tramonto, in cui mi sono venute in mente alcune cose della mia vita.

    • Cara Karine,
      una gioia leggere le sue parole di apprezzamento, una gioia che mi spinge a continuare a scrivere, per trovare e offrire corrispendenza di emozioni. Aur

  5. per quello che ho letto mi sembra bello da una speranza a chi vede solo il buio oltre alla notte c’e’ anche ilgiorno

    • Cara Franca,
      che vita sarebbe se non cercassimo la luce oltre il buio?
      Per continuare a sperare. Grazie, Aur

  6. ” Oltre la curva del tramonto ” c’e’ la splendida Aurora, con le sue poesie coinvolgenti e pregnanti.
    I suoi versi danno la certezza che dopo la notte c’e’ sempre un’ alba. Che ci attende con il lumeggiare di speranza.
    A questo serve la poesia ; sopra tutto quella della Cantini : ad aspettare con fiducia il domani pur nella disperazione dell’ oggi.
    ” Nomen omen “, sentenziavano i latini. E in Aurora v’e’ la conferma che la provebialità dei secoli andati resta intatta nell’ epoca della razionalità esasperata dall’ irrefrenabilita’ del potere.
    Gaetano

    • Gentile Gaetano,
      ha davvero interpretato il mio scopo, raggiungere i lsole, la luce, dare un piccolo messaggio di speranza a ogni cuore tormentato e sperso. Infatti non a caso ho scelto come titolo oltre la curva del tramonto, perché là, nel punto in cui sembra giungere la notte, appare la strada del ritorno, del ritorno del giorno, del ritorno della luce, del ritorno della primavera. Grazie,
      Aurora

    • Gentile Gaetano,
      ha davvero interpretato il mio scopo, raggiungere il sole, la luce, dare un piccolo messaggio di speranza a ogni cuore tormentato e sperso. Infatti non a caso ho scelto come titolo oltre la curva del tramonto, perché là, nel punto in cui sembra giungere la notte, appare la strada del ritorno, del ritorno del giorno, del ritorno della luce, del ritorno della primavera. Grazie,
      Aurora

  7. Ringrazio di cuore Valentina per le delicate e gentili parole di apprezzamento. Sono felice che la poesia “Karol” abbia trovato una corrispondenza di sentimenti, per me una duplice emozione, perché, oltre ad apprezzare il valore di questo Papa sublime, ho seguito in diretta, ragazzina, la sua elezione, il 16 ottobre 1978. Quindi mi considero appartenente alla generazione cresciuta con Papa Giovanni Paolo II. Infine devo dire che è stata proprio la poesia Karol a spingermi ad inviare anche a Papa Francesco una copia dono del mio libro. E qualche giorno fa mi è giunta la Sua risposta di ringraziamento, un gesto che mi ha davvero commosso!!!!

    • Si figuri ho solo scritto quello che pensavo dopo aver letto le Sue poesie riportate sopra. Sono contenta che le mie parole Le siano piaciute ^__^
      Beh la poesia Karol è quella che mi ha colpito maggiormente perchè anch’io, anche se per un lasso di tempo più breve del Suo, sono cresciuta con questo grande papa.
      Guardi onestamente nel mio scorso commento volevo scriverLe qualcosa del tipo: “Ma perchè non invia una copia a papa Francesco così che possa ammirare questa poesia?” però non mi sono permessa perchè sennò a qualcuno poteva sembrare un gesto di ruffianeria e, soprattutto, perchè non sapevo se Lei mi avrebbe presa sul serio. L’aver però letto che l’ha fatto e che il papa Le ha risposto non solo mi fa davvero piacere ma conferma anche quanto pensavo.

  8. Innanzi tutto vorrei complimentarmi con la poetessa per il titolo originale e per le emozioni che regala con ogni sua parola. Ho letto con molto entusiasmo e trasporto le poesie che fanno da anteprima e devo dire che tutte mi hanno trasmesso un miscuglio di emozioni. Bellissima la poesia omaggio a Giovanni Paolo II

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