Il commento di Nicla Morletti

Oltre l'amore di Romano BattagliaRomano Battaglia ci sorprende ancora una volta con un singolare e affascinante romanzo che svela i misteri del destino e i segreti del cuore in una storia senza tempo dove l’amore va oltre l’amore.

OLTRE L’AMORE
di Romano Battaglia

Rizzoli – Collana Rizzoli Best
2010, p. 144

Al museo archeologico dell’antica città di Luni, al confine tra Liguria e Toscana, l’attenzione dell’autore viene attirata da una lapide sepolcrale la cui iscrizione sembra racchiudere un presagio. Una donna, Sara, nota il suo interesse e gli confida che in quelle parole è iscritto il suo destino. La sua è una storia intrisa di mistero: è sposata con l’archeologo che ha riportato alla luce la lapide e che quello stesso giorno è scomparso. Per ritrovarlo, Sara offre in voto la sua vita e la mette al servizio degli altri, tra i bambini dell’Africa centrale. Il suo voto verrà ricompensato, e scoprirà un amore lungo tutta la vita, un amore capace di andare oltre l’amore. Con questa storia delicata e profonda, Romano Battaglia ci esorta ad aprire la mente e il cuore alla dimensione spirituale, la sola che può dare significato alla nostra esistenza.

Dal libro

E’ una notte d’estate. Sono seduto ai piedi della quercia secolare dietro alla mia casa. Ci sto spesso quando il cielo è chiaro e si possono vedere le stelle.
E’ un’abitudine che conservo da anni. Sono convinto che gli alberi hanno il potere magnetico di influenzare la mente umana e di far ricordare eventi lontani nel tempo e dimenticati.
Ho sempre avuto una venerazione particolare per i loro fusti,i rami, le foglie. Da ragazzo mi fermavo a guardare un pioppo che aveva la forma di una grande mano, con un ramo più lungo, puntato come un dito a indicare il cielo.Tutti coloro che passavano da quelle parti non potevano fare a meno di guardare in alto e così scoprivano che il cielo, con le sue nubi,le piogge, l’arcobaleno, le stelle e il sole, è lo spettacolo più bello del creato.
Stanotte c’è la luna piena, Illumina le pinete e la spiaggia. E’ la mia protettrice. Quando nacqui, in una notte di luglio, splendeva alta nel cielo proprio come stasera. Sento il suo influsso, la sua magia.
Il caldo è soffocante in questa notte d’agosto, la voce del mare mi porta un’eco lontana. Intorno c’è aria di attesa ,tutto è fermo. La luna rischiara il paesaggio di una luce tenue e misteriosa.
Attorno alla mia abitazione sento il profumo dei pini e quello aspro dei mirti e delle tamerici. Le imposte delle finestre con la brezza leggera si muovono, le vecchie porte sbattono. Fra i rami della quercia, sotto cui sono seduto, dormono gli uccelli.
Provo tenerezza per tutto ciò che palpita intorno a me, il ricordo dei miei genitori aleggia in ogni angolo.
Nell’aria avverto qualcosa di insolito, mi sembra di sentire voci lontane. Accade soltanto quando c’è l’alta marea e il vento passa fra i pini.
La luna è davanti a me, inonda il cielo con la sua luce, la sento vicina. E’ strana nei confronti degli esseri umani, della terra , degli animali, della natura. A volte sembra addirittura incomprensibile per la sua freddezza nel cielo, altre volte è commovente per gli slanci di generosità con la sua luce che illumina le notti.
Inseparabile compagna della terra, è il corpo celeste più vicino a noi e proprio per questo molto visibile anche se, non avendo una fonte energetica interna, risplende solo per via della luce solare riflessa dalla sua superficie. Un altro mistero che interessa la luna è legato al suo ‘lato oscuro’. Infatti orbita attorno alla terra mostrandoci sempre e solo una delle due facce. L’altra, non è mai visibile. Si è sempre pensato, come nelle avventure a fumetti di un tempo, che nella parte segreta, tra le rocce e le valli del lato oscuro, potessero trovarsi una vera e propria colonia extraterrestre. Una possibilità remota che qualcuno crede ancora reale.
Nella mia mente intraprendo un viaggio senza fine che mi porta in paesi lontani, dove ancora batte il cuore antico di civiltà sepolte. Ricordo libri dove è scritta la storia del mondo, rivedo luoghi che avevo dimenticato.Mi rendo conto, nel silenzio che mi avvolge in queste ore della notte, che un lembo di cielo scende fino a me. Giunge dai grandi spazi o forse proprio dalla luna . Viene da epoche remote dove le voci sono cessate da tempo.
L’esistenza è piena di silenzi,di sguardi e di scoperte, di riflessioni e d’amore. Bisogna rivolgere gli occhi al cielo con tutte le sue stelle per capire che la vita è una realtà che va vissuta appieno perché è un’occasione unica, irripetibile.

Di fronte a un panorama così vario che, come per incanto, mi appare penso che la vita sia più complessa di quanto la immaginiamo: niente finisce, ogni verità rivive nel tempo che scorre.
Stasera, le mie riflessioni sparse come le stelle dell’Orsa si accavallano, perciò si dovrebbe sempre cercare e ascoltare perché anche dietro al canto dei grilli ci può essere qualcuno che chiede la nostra attenzione.
Spesso trascuriamo i valori presenti immaginando soltanto un domani diverso che forse non arriverà mai. Lasciamo passare il tempo nella convinzione che i nostri desideri diventino realtà, dimenticando che gli attimi che viviamo sono la verità del nostro presente.
Una volta mi raccontarono di un uomo che cercava il suo amore perduto fra le pieghe della vita dove si annida la polvere del tempo. “Ti cercherò per sempre- diceva-al di là di quel ponte che varcasti l’ultima volta.Ti cercherò anche fra mille anni. Sono sicuro che ti ritroverò sulla riva del fiume”.
Un vero amore non può morire perché è come il fiore delle grandi altitudini che sboccia anche fra il gelo delle nevi. Quell’uomo voleva dire: “Aspettami sempre ed io ritornerò. Aspettami sempre, fra i venti e le maree, di notte e di giorno, ogni volta che si alza il vento e la luna tramonta. Aspettami, non stancarti mai di aspettarmi”.

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