giovedì, 23 Maggio 2024
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Ora che è tempo di sosta di Angela Ambrosini

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Ora che è tempo di sosta di Angela Ambrosini

Ora che è tempo di sosta di Angela Ambrosini è “una silloge poetica ben coesa, bene articolata e felicemente risolta nei suoi nuclei metaforici e linguistici” (Ninnj Di Stefano Busà).

Il quadro della copertina, opera della madre dell’autrice, sta a indicare la valenza prioritariamente iconica della silloge i cui versi, pur se ispirati a varie creazioni dei linguaggi visivi, non intendono assolvere una funzione descrittiva o narrativa, quanto piuttosto una dilatazione concettuale polisemica. A questa implicita natura di fermo immagine e di “testo a fronte” del libro, si somma la sempiterna ispirazione affettiva della poesia, la sua scintilla dolente scaturita dalla riflessione sulla vita e sulla morte, nel tentativo di eternare con la parola ciò che, come impresso nell’epigrafe di Dino Campana inserita in apertura, “nel giro del ritorno eterno vertiginoso (…) muore rapidamente”.

Dalla prefazione di Ninnj Di Stefano Busà
Angela Ambrosini con Ora che è tempo di sosta ci presenta una silloge poetica ben coesa, bene articolata e felicemente risolta nei suoi nuclei metaforici e linguistici. L’Autrice non è nuova alla poesia e possiede gli strumenti per ben coordinare gli elementi espressivi che, nel caso in oggetto, come lei stessa afferma nella premessa, nascono dall’accostamento a creazioni differenziate tra loro: foto, dipinti, ceramiche, paesaggi, ambienti, ai quali sovente è legato il ricordo sin dalla più tenera età. Da madre pittrice e poetessa eredita il senso del Bello proteiforme, attraverso studi umanistici ne intensifica l’interesse e ne scava fino in fondo una lucida e cristallina dimensione che ne percepisce le più elevate forme attraverso il possesso di requisiti che vi si orientano e la ben definiscono.
Riscontriamo in questa raccolta una suggestione che deriva direttamente dall’appercezione (…) in una forma alata, ma godibile, non asfittica né immobile, ma aureolata, impregnata di un apparente senso di sperdimento, oltre il confine. (…)
Angela vi aggiunge la sua indagine filologico-immaginifica e la trasferisce in un’altra soglia, attraverso il vaglio storico di un simbolismo personale e ben congegnato.

Dalla premessa dell’autore
(…) In questi ultimi anni la collaborazione con artisti nell’ambito dei linguaggi visivi, propiziata dalla realizzazione di reading, mostre ed eventi comuni, ha corroborato il mio impulso a dar “voce” all’immagine, nell’elusione deliberata di quel descrittivismo meramente accademico che presiede l’ecfrasi. Di qui che la relazione tra immagine e poesia non avvenga per sovrapposizione (procedimento sostanzialmente tipico dell’ecfrasi), bensì per accostamento, in una dialettica articolata che si propone di superare, quindi, la forma di partenza agganciandosi a una dimensione amplificata nel sottinteso, nel taciuto, nell’adiacente, in una direzione che vada “oltre la soglia” tanto dell’immagine che della parola. (…)
La poesia, diceva Ezra Pound in una definizione solo in apparenza lapalissiana, è “semplicemente linguaggio caricato di senso al più alto grado possibile”. Questo è il titanico obiettivo di colui che scrive e, proprio perché titanico, va perseguito con umiltà. L’umiltà di sentirsi votati, a volte, anche alla sconfitta in quel viscerale, mai sopito istinto di custodire la bellezza, quasi fosse un deposito, un tabernacolo d’eternità.
“La bellezza in realtà non è che la vita fisica in una sua condizione ideale”, asseriva William Butler Yeats. Non l’ho ancora fatto, ma credo che non molto diversa sarebbe la loro risposta se chiedessi di indagare il senso della bellezza agli artisti che mi hanno affiancata in questo percorso tra immagine e parola.

Anteprima dell’opera

Dentro il quadro

Ubi sunt?

Quei velieri di vento a disegnare
mattini immensi fino all’imbrunire
e boschi di cicale al mare tesi
come dardi in cuore sordo ai dolori:
era nicchia per noi quel grande cielo
e illimpidiva al tuo pennello affanni
nel soffio azzurro che maestrale arriccia
di aromi e attese in grembo all’anima,
prima che il passo suo volga alla resa.
Dove sono, dimmi, quei giorni nostri,
lucerna d’eterno in mille altri persi
a sbrogliare ferite, mamma, dove?
Ascolto: torna l’onda alla battigia,
tonfo ripetendo di schiuma in schiuma
e parola tua ritorna che dietro
colori e tele a marezzare, sempre
preme la vita in un pugno di sole.

***

Tornata è la stagione

Padre, se anche tu non fossi il mio
padre, se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso ugualmente t’amerei.
Camillo Sbarbaro

Padre, tornata è la stagione
che a fresca ombra invita
dalle alte torri del cielo
e sciabordio di profumi avvolge
nell’ala pallida del vento.
Tornata è come ogni anno
che insieme ci vide a passo lento
andare, appoggiato tu ai tuoi bastoni,
verghe d’acciaio a sfidare
il tempo, quel che rimaneva
e quel che era stato, sbiadito
mai negli occhi tuoi lucenti.
Di nuovo sciabola la luce,
lampo d’eterno a inondare
queste giornate uguali eppur diverse,
appoggiati i tuoi bastoni alla parete
di una camera che non sappiamo
né tu né io scrigno ai ricordi.
Tace il tuo sguardo appeso
al sonno o acuminato indaga
nella veglia cruda del dolore
ed è abisso, padre, il tempo
che ci rimane insieme, abisso
e scorza di vita.
Portami con te, padre,
portami di nuovo con te per mano,
ombra nell’ombra, come quando
bambina inseguivo felice
la crisalide obliqua che il sole
stampava al selciato
e i passi nostri lesti s’aprivano
al canto fidente del cuore.

***

Meditazione sulla Sindone

È bambagia la linfa del dolore
crudo e da gocce di spine brinato
a sarchiare volto aureo e silenzi
di secoli strappati a tante spore
tenaci di preghiere e svelamenti.
È questo l’Uomo? Ma non taccia il Dio
nel calice che tra dubbi e certezze
inestinguibile ci porge amore.
Ci appartiene da sempre questo rogo
di sangue e mistero: stimmate sia
anche la nostra, non breve dilemma
che screpoli a noi la fronte nel volo
d’un giorno. Infinito approdo sia il Vero.

***

Alta Valle del Tevere

Più tenera ancora la nostra valle
dall’arco che in cielo unghiano rami:
d’infinito si sfalda il chiaroscuro
che preme alla corteccia viva in cuore.
E urla il giorno lento al suo approdo.

***

Ora che è tempo di sosta
di Angela Ambrosini
Copertina flessibile: 82 pagine
Editore: CTL (Livorno – 31 marzo 2017)
Prefazione di Ninnj Di Stefano Busà

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Valentina
5 anni fa

La copertina di questo volume è davvero particolare perché toccandola sembra essere di velluto, una sensazione davvero piacevole che trasmette un senso di pace. L’immagine raffigurata è a dir poco spettacolare: si tratta di un dipinto della mamma dell’autrice raffigurante delle case che si affacciano sul mare. Nel retro è riportata la poesia dalla quale è tratto il verso che va a costituire il titolo della raccolta. Nelle costine interne è riportata la biografia dell’autrice con anche la menzione dei premi vinti. La poetessa dedica il suo volume al padre senza frasi pompose ma arrivando dritta al punto e questo… Leggi il resto »

Angela Ambrosini
Angela Ambrosini
Risposta a  Valentina
5 anni fa

Mi spiace molto, gentile Valentina, aver letto solo ora la sua coinvolgente e sentita recensione sul mio libro…! Le sono davvero grata e mi fa piacere che abbia captato non solo l’aspetto emotivo del libro (da un libro di versi è il minimo che ci si aspetta…), ma anche e soprattutto la sua ossatura strutturale (non certo nata per caso, ma che purtroppo sfugge di solito ai lettori meno attenti) e mi piace che si sia soffermata a sondare quel “prima e dopo di una poesia”! Nuovamente ringraziandola, le voglio anche confessare che quella casa sul mare raffigurata nel quadro… Leggi il resto »

Valentina
Risposta a  Angela Ambrosini
3 anni fa

Gentile Angela,
non si preoccupi e anzi mi scusi Lei per la risposta tardiva ma non avevo ricevuto alcuna notifica.
Sono felice che la mia recensione Le sia piaciuta. Quando leggo un libro mi piace soffermarmi su ogni dettaglio e con i suoi versi gli spunti sono stati tanti.
Sapere che la casa è quella dove è nato suo padre aggiunge ancora più sentimento al tutto.
Ancora tanti complimenti e spero di poter leggere altro scritto da Lei.
Un cordiale saluto,
Valentina

Valentina
5 anni fa

Ringrazio Angela Ambrosini per avermi inviato una copia del suo libro. Dedica molto apprezzata così come la copertina che dal vivo mi ha colpita ancora di più. Leggerò con molta cura per poi offrirle il mio punto di vista.
Un cordiale saluto,
Valentina

Valeria
Valeria
5 anni fa

Sono un’amante delle poesie e questo libro mi ha colpito subito! L’idea che la copertina del libro sia stata dipinta dalla mamma è davvero bellissimo e commovente! Mi piacerebbe molto poter leggere questa raccolta di poesie!

gaetano
gaetano
6 anni fa

Ambrosini invita con la sua antologia a sostare per meglio ripartire sulle strade del mondo interiore.
E’ un’ accademia della parola che si fa poi immagine nel cuore del lettore per condurlo sulle vette dell’introspezione.
Un agile volumetto che gradirei gustare per intero.
Grazie.

Gaetano

Angela Ambrosini
Angela Ambrosini
Risposta a  gaetano
6 anni fa

Grazie Gaetano e mi scuso per la tardiva risposta, ma leggo solo ora il suo commento. Lasci in Redazione il suo indirizzo e provvederò a inoltrarle una copia.

Giampiero Zarzana
Giampiero Zarzana
6 anni fa

La copertina è invitante e trovo molto significativo il fatto che sia stata dipinta dalla madre; mi piacerebbe molto poterne ricevere una copia, perché sono convinto che le poesie saranno altrettanto suggestive!

Giuliano Mazzocchi
Giuliano Mazzocchi
6 anni fa

La copertina, certo. Il quadro è bello e soprattutto suggestivo, nel senso che suggerisce ricordi e paesaggi anche quando non coincidono con la realtà rappresentata. Anche a me, che sono più di montagna che di mare, pare di riconoscere scorci e momenti della mia infanzia… Ma il testo, il testo è straordinariamente ricco: ci trovo i segni di ottime letture ed echi di grande poesia, suggestioni di Saba e di Leopardi, di D’Annunzio e Lorca, per quanto diversi potessero essere. L’autrice pare a proprio agio nel sciogliere e tessere i versi, dimostrando una profonda consuetudine con la materia poetica, pur… Leggi il resto »

Luca
Luca
6 anni fa

Le poesie mi incantano e le poesie sono incantate dall’autrice di questo volume.
Amerei perdermi nelle pagine di questo libro…

Sara
Sara
6 anni fa

Di solito non sono una persona che legge libri di poesia ma questo libro ha suscitato molto interesse in me perciò complimenti autrice. Sono molto curiosa di leggerlo per intero. Mi piacerebbe leggerlo !!!

Angela Ambrosini
Angela Ambrosini
Risposta a  Sara
6 anni fa

Gentile Sara, deve solo inoltrare alla redazione il suo indirizzo e non appena mi sarà comunicato le spedirò una copia del mio libro. Un saluto e grazie per l’interessamento.
Angela Ambrosini

Federica caputo
Federica caputo
6 anni fa

Sono un’amante dei libri che spesso si lascia trasportare nelle sue decisioni dalle copertine e dai titoli… Questa copertina è meravigliosa e sembra esprimere già da sola quello che è scritto all’interno! Sono molto curiosa di scoprirne a fondo anche il contenuto! Mi piacerebbe leggerlo!

Angela Ambrosini
Angela Ambrosini
Risposta a  Federica caputo
6 anni fa

Grazie, Federica, se inoltri il tuo indirizzo alla redazione, ti spedirò volentieri una copia del mio libro. La casa che vedi in copertina è la vecchissima casa dei miei nonni paterni, in Dalmazia, dove nacque mio padre. Lì davanti, da piccola, facevo il bagno e giocavo a riva con il retino per catturare pesci. In uno di quei bellissimi momenti di sosta (appunto…!) mia madre, pittrice oltre che poetessa, dipinse questo quadro al quale tutti in famiglia siamo stati sempre molto legati. Sono veramente felice che ti piaccia. Lì dentro c’è uno spicchio della mia infanzia. A presto quindi! Angela… Leggi il resto »

Valentina
6 anni fa

Titolo davvero originale e apprezzo molto che al posto della classica foto nella locandina vi sia un dipinto. Con entusiasmo e trasporto ho letto l’anteprima che mi ha trasmesso un miscuglio di emozioni. Complimenti alla poetessa perché già ad una prima occhiata il volume sembra essere davvero ben curato.

Angela Ambrosini
Angela Ambrosini
Risposta a  Valentina
6 anni fa

Grazie Valentina per le tue osservazioni. Se lasci il tuo indirizzo alla Redazione, volentieri ti invierò una copia del mio libro …per un “tempo di sosta”!!
Angela Ambrosini

Valentina
Risposta a  Angela Ambrosini
6 anni fa

Gentile Angela, si figuri, ho scritto solo quello che pensavo. Ho già scritto il mio indirizzo nell’apposito form.
La ringrazio perché mi fa davvero piacere poter leggere il suo libro,
Valentina

Anna Sambugaro
Anna Sambugaro
6 anni fa

Interessante, mi piace che la copertina sia stata dipinta dalla madre

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