Percorsi di donna di Lidia Colla

Lidia Colla è poetessa dell’anima, mentre i suoi versi sono riflessi di perla.  La sua poesia respira aria pura di cieli azzurri e infiniti, dove gli uccelli si levano a stormo e se pur intessuta di alto contenuto sociale, coglie le bellezze della natura e lacrime d’umanità in un connubio ricco di amore. Ne è la conferma questo stupendo libro che reca con sé suoni, voci, profumi, voci lontane, “come il mare nell’eco di conchiglia”, mentre il sole è “una moneta d’argento” e sorride improvviso uno stupore tenero di primule. Le espressioni dell’anima si  ritrovano candidamente affidate ai suoi versi che armoniosamente rendono grazie alla purezza e all’infinito. La forza espressiva delle poesie di Lidia Colla racchiude sia riflessi di vita vissuta, sia un anelito spirituale e limpido, che si estrinsecano in una sequenza di note ritmiche e vibranti. L’autrice si fa distinguere così nel vasto campo della poesia contemporanea dove ogni poeta esprime il suo canto, che quasi sempre è un canto d’amore.  Versi armonici, questi di Lidia Colla, che si avvalgono del sentimento per concludere il loro discorso poetico. Si riscontra nell’autrice una ricerca di libertà intesa come perenne anelito di pace, bellezza, speranza. Ed intanto “rabbrividisce la sera” ed il sole, ormai a un terzo del suo cammino, “s’affretta verso la casa d’inverno”. Belli quei “sorrisi di margherite nella penombra con il desiderio di un vestito giallo.” E si sente così nell’aria, ancor più forte, il profumo della primavera. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Attesa

Sorrisi di margherite
nella penombra.
Desiderio
di un vestito giallo

***

Incontro

Trilli di violino
dipanano improvvisi
le note della vita,
mentre fili di seta
tessono
trame di speranza.
Il vento dal mare
carezza i tuoi capelli
dopo la burrasca.
Sotto il vestito leggero
il mio cuore
un brivido di attesa.

***

Sul prato

Ha steso un lenzuolo di seta
la fresca nevicata
di miosotis.
Sono morbide le braccia fiorite
dei rosmarini
e magico il filtro
nei lucidi cristalli di pervinca.

La tua voce…
fruscio del vento
fra l’erba.

***

Nebbia

Pietre di luna,
riflessi di perla.
Il sole
una moneta d’argento.

Sfumano,
gridi neri,
gli alberi contorti.

La tua voce… lontana,
come il mare
nell’eco di conchiglia.

***
Percorsi di donna
di Lidia Colla
2014 pag. 82
LuoghInteriori

Lidia Colla

Lidia Colla è nata a Roma e vive vicino a Firenze. Laureata in Lettere Classiche, già insegnante e preside nella scuola media, ha lavorato anche nell’editoria scolastica. Autrice di racconti e raccolte di poesie.
“La scuola è stata determinante per me, che l’ho frequentata in un periodo in cui per un giovane era la più importante agenzia culturale.
Ma l’ho amata anche quando ci ho lavorato, prima come insegnante e poi come preside, a partire dai primi anni sessanta, quando iniziava un periodo di riforme e trasformazioni che suscitavano entusiasmo  e impegno per la realizzazione di una società più consapevole e libera. Mi piacerebbe parlarne. Chissà… Come tutti i nonni ora seguo con interesse e trepidazione i miei tre nipotini, Arianna, Sveva e Valentino e i loro sorrisi sono un invito alla speranza: in un un mondo più umano , più solidale e  più rispettoso della dignità e dei diritti della persona. Un abbraccio e un augurio a loro e a tutti i bambini del mondo.”

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5 Commenti

  1. Diversi anni fa ho scritto una poesia dal titolo “La morte della poesia” e la parte finale dice così: “L’eleganza dei versi, vengono uccisi da parole schive di canto, i tasti sostituiscono la penna, le espressioni volutamente mutilate tolgono preziosità al sentimento: è il valore cieco di un sms”. Oggi gli sms hanno ucciso la poesia. Leggere i versi di Lidia Colla fa capire quanto sentimentalmente l’essere umano si sia impoverito. La poesia è bella, la poesia d’amore è meravigliosa. Il finale di “Nebbia” “La tua voce… lontana, come il mare nell’eco di conchiglia”, mi fa tornare in mente una mia poesia “Vecchio pescatore”… ” …. E mi basta vederlo tra le persiane appena schiuse, mi basta sentire la sua voce, ascoltare le sue parole e nell’attraversare la sua riva, ritornare bambina lasciandomi meravigliare la mente da una conchiglia marina, con dentro la sua canzone”. Che bello ritrovarsi in una poesia. Vorrei ricevere la raccolta per vedere se mi riconosco in altri versi di Lidia Colla.

    • Ciao Faby.” che bello ritrovarsi in una poesia ” dici.E che bello rirtovarsi bambine con una grande conchiglia e cercare di cogliere il mistero di una voce lontana…
      Penso che sia questo il valore universale della poesia, che come l’amore permette di riconoscersi nell’altro.
      E un alto valore simbolico ha il tuo pescatore.
      Ti mando volentieri la raccolta, chissà, per un altro “ritrovarsi”.

  2. Lidia Colla in ” Percorsi di donna ”
    ci fa partecipe dei suoi intensi sentimenti con pennellate di alta poesia.
    Gradirei meditare questi versi uno per uno per cogliere il loro succo interiore e berne alla tavola della saggezza.

    • Grazie Gaetano, per il tuo commento che riesco a leggere solo ora, e mi dispiace. Ti mando una copia del libro e penso che con la tua interpretazione riuscirai a cogliere nella mia tavolozza sfumature e colori nuovi anche per me.
      La Redazione mi darà il tuo indirizzo postale.
      Lidia

  3. Mi colpisce in queste poche poesie qui trovate, il desiderio descrittivo, quasi una “cronaca in diretta”, di fermare i momenti vissuti, a volte quasi in modo didascalico, senza perdersici dentro, ma con la piccola grande emozione fermata per sempre, per sé stessa e, chissà, anche per qualcuno che potrebbe condividerla………e, in “Nebbia” piccole strofe vibranti dello sguardo di chi coglie l’attimo, dense e leggere come haiku.

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