Pittori e scultori toscani del terzo millennio

Un libro esemplare, ricco di tavole illustrate e di eccellenti note critiche di Lia Bronzi. Un viaggio meraviglioso alla ricerca pittorica toscana contemporanea densa di colori, immagini e sublimi sensazioni dal forte cromatismo emozionale. I titoli dei quadri ad olio su tela sono veri e propri messaggi per l’uomo contemporaneo: Dio denaro, Libertà ovunque nel mondo, Cromatico blu, Paesaggio cromatico, Il castello dei fantasmi, Slitta e pinguini a Natale, Lungarno Ferrucci, Paesaggio toscano.
Non mancano bassorilievi come “Attesa di vita” e sculture in terra cruda patinata dal titolo: “Infinita dolcezza”.
Interessanti e affascinanti le opere in tecnica mista come “Bambina mediatica” e “Il mio pensiero”, della pittrice Lilly Brogi e quelle di tanti altri pittori.

PITTORI E SCULTORI TOSCANI DEL TERZO MILLENNIO
di Lia Bronzi
Bastogi Editrice Italiana
– collana Arte
2009, 82 p.
Per ordinare il libro clicca qui

Dal saggio introduttivo di Lia Bronzi

Tentare di definire gli aspetti assunti dalla ricerca pittorica toscana contemporanea, in un periodo così complesso di multiculturalismo, quasi di creolizzazione dell’arte, non è cosa facile, anche se crediamo che lo straordinario passato di una regione come la Toscana e di Firenze in particolare abbia un’influenza determinante, poiché il nuovo non può dimenticare l’antico, né tanto meno il passato e la storia, cosicché, in tal contesto, si fa spazio un’arte contemporanea che ha come progetto il proiettare la propria fantasia creativa nella cultura internazionale, quale “medium” di linguaggio universale che dà forma sensibile alle idee, ai concetti astratti e a quelli elaborati dalla mente.
Cercheremo di mettere in rilievo, in primo luogo, le caratteristiche che oggi definiscono tale arte e la sua comunicabilità, nell’ambito di una qualità nuova dell’esistenza e come prospettiva di “contributi singoli” considerati nella loro dialettica viva e nelle loro manifestazioni. Porteremo a compimento il nostro atto critico con apertura e chiarezza, considerandolo quale “appunti per una storia”, una storia dell’arte, appunto, sempre più difficile da scrivere, proprio per la sua collocazione nella dialettica viva del divenire, in supermovimento, dove i nomi dei vari artisti emergono dal magma incandescente della casualità, per acquistare i tratti distintivi di un destino individuale, quindi di una vicenda collettiva e sociale, in forza di una loro verità e come termine di un confronto e di verifica che salvi le ragioni profonde della vita, della mente e della coscienza, tese a ricreare emozioni già vissute o solamente immaginate.
Ciò che caratterizza in Toscana, nei primi anni del Terzo Millennio, le arti figurative è l’inquietudine, con il suo carico di caos, incertezze e paure, che vanno a sfiorare anche i simboli indistruttibili ed eterni della compostezza e dell’armonia, ma anche una sete di fare e produrre a ritmi sempre più veloci dove c’è un condizionarsi delle poetiche nel fluire di una febbre del nuovo, in realizzazioni estetiche le più varie e disomogenee, comprendenti una “mixtio” di surrealismo, di spiritualismo, di informale, di astrattismo, di metafisica, di arte “al quadrato”, di “nuova oggettività” ma anche di spazialismo, di espressionismo astratto e di opere stereofoniche e virtuali. Tutto un movimento, quindi, che ha condotto l’arte a forme di pensiero e alla sua intellettualizzazione per ragionamenti basati sulla filosofia esistenziale e sulla sociologia, un’arte comunque decisa a tutto, volutamente flessibile, libera nella sfida e nel pericolo, poiché cerca di aprire nuovi varchi di conoscenza, attraverso moderni metri di giudizio che allargano il nostro orizzonte; lo ha dimostrato la Pop-art vignettistica e la Off-art, ormai lontane anni luce dal Futurismo storico, per il quale il movimento era legge e il nome la sua dinamica.
Tuttavia, ancor oggi vi sono pittori che hanno come centro di riferimento l’uomo e la natura, pur mutati nel loro circostante da quando i neo-impressionisti, i macchiaioli, i post-macchiaioli, i paesisti, attratti dal fattore coloristico e dell’aperto naturale, il francese “En plain air”, quali furono i “fauves”, o “bestie selvagge” come furono chiamati, che operarono quale preparazione delle rivoluzioni operate dal Cubismo e dall’Astrattismo alla fine dell’Ottocento e agli albori del Novecento italiano.
Insomma, nell’era contemporanea, sia che il pittore dipinga secondo un realismo inteso nelle sue varie accezioni che secondo un personale impressionismo tutto toscano, dove la figuratività può essere spiccata o tenuta in piedi da un velato apparire, in atmosfere nebulose e appannate, oppure l’assenza di figuratività, nel suo informale e astratto realizzarsi, rinvii accordi cromatici in colorito egregio o tenue tonalismo, l’arte si muove e muta in forme differenti, a seconda di ciò che di veramente nuovo le sa conferire il suo genio creatore, dove l’incantamento del filo conduttore è praticamente conclamato nell’universo mondo, anche quando nella sua variazione espressiva abbia sostituito il simbolo all’immagine realistica.
Infatti, se ogni simbolo è immagine significante se medesima, non è detto che ogni immagine sia necessariamente simbolo, semmai può essere speculare riproduzione di se stessa.
In tal senso, sia che i pittori si riallaccino alle vie della tradizione sia che battano le vie maestre verso più moderni approdi, è importante che essi sappiano sinceramente trasfondere, nelle loro opere, quella magia, quell'”impriting” che provengono dalla creazione di vera immaginazione, accompagnata da valori che la sappiano elevare in significato, dedizione e impegno e che uniscano tutto in una sensazione di profondo mistero e di assorto silenzio che accomuna ogni uomo, di fronte ad ogni spazio evocato dell’arte, nell’interazione tra il mondo metafisico e quello fisico. (…)

Gli artisti:
Vincenzo Armato
Domenico Asmone
Maria Germana Bargagli Petrucci
Beatrice Bausi Busi
Graziella Bindocci
Lilly Brogi
Franca Buffoni
Franco Cappelli
Furio Castellucci
Alfredo Correani
Fabio Fabbrini
Maria Gambacorta – Giuseppe Manneschi
Francesco Guerrera
Leonora Leonori Cecina
Alfredo Lucifero
Valter Malandrini
Maria Matti (Mathì)
Nicla Morletti
Vincenzo Nasuto
Anita Norcini Tosi
Fabio Paoli
Roberto Parlanti
Francesco Secchioni
Patrizia Valguarnera

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -