mercoledì, 28 Luglio 2021
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Possessione di Cristina Ragaglini

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Possessione di Cristina Ragaglini

Possessione di Cristina Ragaglini, romanzo di esordio della scrittrice carrarese.

Possessione di Cristina Ragaglini, quando la gelosia diventa autodistruzione

Lucia adora vivere nella semplicità, contemplare gli scenari fiabeschi offerti dalla campagna toscana ma un incontro casuale cambierà il corso della sua esistenza.
L’amica ritrovata e l’invito ad una festa dove conoscerà Max, che rappresenta una realtà totalmente diversa, un mondo magico ma solo all’apparenza. Sarà infatti dopo il matrimonio che Lucia scoprirà dettagli inaspettati che lentamente sfoceranno un vera e propria follia. Situazioni insostenibili capaci di trasformare la semplice donna in una vendicatrice implacabile. In nome della sua redenzione riuscirà a mettere in atto azioni inverosimili, riscoprendo in se stessa una forza mai sperimentata.
Una voce in corsivo segue tutto il racconto mettendo in evidenza ciò che la vittima di violenza psicologica non scorge.
“Quando la gelosia diventa autodistruzione”.

Anteprima di Possessione di Cristina Ragaglini

Dai capitoli interni

La gravidanza

La gravidanza è ormai a termine, è stato un periodo piacevole per me, forti emozioni, sentire il piccolo muoversi, sono stata bene fisicamente, psicologicamente, devo dire, un po’ meno. Avrei voluto Max più presente, per carità con me lo è stato ed ha avuto molte premure, ma il suo atteggiamento, per la nostra creatura era, del tutto distaccato, come se non gli appartenesse.
Il bambino per lui non esisteva e la gravidanza rappresentava un peso, ma solo per lui, io ho amato tanto questi mesi e la gioia che hanno rappresentato nel loro divenire.
Eccomi in ospedale, lui non è presente e mi ha accompagnata Laura, Max non è riuscito a liberarsi dal lavoro il giorno in cui diventa padre per la prima volta, se avesse la metà dell’amore che ho io per la creatura in arrivo sarebbe stato qui ad ogni costo. La madre non approva un simile comportamento, l’ho sentita insistere al telefono sull’importanza assoluta di mollare ogni cosa e precipitarsi da me, ma non l’ha spuntata e scusandolo, ha deciso di accompagnarmi in fretta dato che cominciavo ad avere forti dolori.
– Andiamo in fretta, Max ci raggiungerà al più presto.
Quando mi consegnano quel batuffolo singhiozzante l’emozione è indescrivibile, in assenza del padre la condivido con i presenti, è una cosa meravigliosa. Un bel maschietto paffutello con tanti capelli neri e tanta forza nei polmoni, è una gioia indescrivibile.
Max arriva sul tardi, è piuttosto strano, ha in mano un’orchidea mentre mi bacia.
– Ciao amore, sono molto stanco.
L’odore che emana è di alcol, la sua vigilanza precaria fa intuire che abbia bevuto, è la prima volta che lo vedo così, mi dà la nausea.
Naturalmente a nostro figlio getta soltanto un’occhiata schiva, me l’aspettavo anche se, in cuor mio, speravo diversamente.
Fin da piccola idealizzavo il giorno in cui sarei diventata mamma, tutto era perfetto, specialmente l’amore di mio marito e la sua gioia per il dono che la mia fatica e gli sforzi vissuti fianco a fianco avevano portato. L’immagine di noi due che ci abbracciavamo davanti al miracolo della nascita, era la giusta conclusione di qualcosa che a me non è stato concesso.
Possibile che tutti i sogni si debbano infrangere?

(…)

Il traguardo

Fine di un orrendo percorso vissuto sulla tua pelle.
Adesso tutto è chiaro, ti lascio alle tue conclusioni che, anche se non condivido, posso capire.
Il troppo controllo ti ha portata oltre la ragione.
Se nelle tue ricerche al computer avessi cercato il termine “possesso” avresti scoperto un mondo ahimè represso.
Nemmeno immagini quante donne sopportano situazioni analoghe forse in nome di un amore che, come tu hai afferrato, amore non è.
Brava Lucia, hai tutta la mia stima perché, anche se ha richiesto molto tempo, la ribellione è arrivata.
Hai ritrovato la forza che era in te, e che qualcuno voleva sopprimere.
Hai usato la tua cura per la sua fine, il solito rimedio per due diversi scopi.
Ma il tuo scopo chi lo può giudicare?
Nessuno potrà mai condannarti per le scelte estreme che hai effettuato, ma solo ammirarti per il coraggio che ti ha spinta ad attuarle in preda a quell’esasperazione della quale avresti fatto volentieri a meno.
Finalmente ti sei tolta di dosso la commiserazione, hai ritrovato il tuo valore, riconosci di nuovo in te le potenzialità che anni di violenze psicologiche avevano sommerso.
Nulla potrà fermarti dal riprendere le redini della tua vita.
E comunque c’è un’ultima cosa che non sai….
La sofferenza non è ancora finita…

Possessione
di Cristina Ragaglini
Editore : Memoranda (1 febbraio 2019)
Copertina flessibile : 250 pagine

Cristina Ragaglini

Cristina Ragaglini è nata e vive a Carrara.
Possessione è il primo romanzo pubblicato nel 2019.
L’argomento trattato è la violenza psicologica sulle donne che l’autrice narra con lo scopo di mettere in guardia chi ne è vittima, ponendo in evidenza atteggiamenti nascosti che possono sfociare in risvolti irreparabili.
Quella di Cristina è un’esortazione a denunciare ciò che nella realtà di oggi non dovrebbe mai accadere nella vita di nessuna donna.

47 Commenti

  1. Una bella anteprima coinvolgente che invoglia al proseguire la lettura..una donna, un amore probabilmente tanto desiderato, sognato, immaginato che però in realtà non sarà corrisposto appieno,non sarà l’amore tanto rincorso,anzi probabilmente sarà proprio un non-amore….situazioni dove probabilmente la protagonista dovrà armarsi di tanto coraggio, forza, stringendo i denti e affrontando la realtà molto diversa da come se la sognava..
    Deve essere un bel romanzo coinvolgente, proprio come il biglietto da visita dell’anteprima

    • Gentilissima Cristina grazie per il suo apprezzamento é sicuramente una storia di coraggio e forza necessarie di fronte a un pseudo amore che si rivela ben altro. Grazie ancora

  2. Il mio voto per questo libro per l’iniziativa 5 Libri nei mari del web. Mi ha colpito innanzitutto il titolo, che secondo me indica il desiderio di possesso che diventa ossessione. Questo confermato poi dall’anteprima che subito cattura l’attenzione. Bellissima anche la copertina, con Dafne che si tramuta in alloro per sfuggire ad Apollo. L’insieme attira l’attenzione del lettore.

  3. Il titolo mi fa pensare a ciò che di più contraddittorio esista: il possesso. Nessuno vorrebbe esserne vittima, ma alla fine molte volte lo siamo comunque, esercitandolo sugli altri.
    Leggendo la trama invece mi rendo conto che c’è ancora qualcosa di più controverso nelle pagine di questo libro: l’amore, ciò in cui esso sfocia, il rapporto.
    Spero di ricevere e potere riflettere su questo romanzo.

  4. Di amori sbagliati, o meglio “non amori”, ne è piena la cronaca e spero sempre che chi si trova immischiato ne esca il prima possibile e senza danni. Tutto si supera, ma occorre volontà e tanta forza d’animo. Mi piacerebbe avere occasione di leggere questo libro.

    • Gentilissima Sheila è proprio la storia di un “Non amore” come lo definisce giustamente. Spero di avere una sua valutazione. Grazie.

  5. Un libro che si prospetta molto interessante e coinvolgente. Quel genere di libri che amo leggere. Se sarò privilegiata nell’avere una copia ne sarei molto contenta.

  6. Ringrazio l’autrice per il libro che oggi ho avuto la gioia di ricevere. Grazie anche per la bellissima dedica. Sarò felicissima di leggerlo. Grazie, ancora!

  7. Un grande grazie a Cristina per il suo libro, che ho ricevuto proprio oggi!
    Sarò felicissima di poterlo leggere e di condividere le mie impressioni.

      • Un libro che ho letto tutto d’un fiato, tanto il malessere mi attanagliava scorrendo le sue pagine. Bellissimo e appassionante, e quanto mai reale tanto da rasentare l’assurdo, come mi suggerisce l’autrice nella bella dedica. La storia alza un velo sulla violenza subdola e devastante che è quella psicologica: non lascia lividi, ma le sue ferite sono profonde.
        La scrittura è fluida e nello stesso tempo incalzante. Il tema principale non viene mai in secondo piano rispetto alle vicende e questo mi è piaciuto molto.
        Come tutti i libri che mi lasciano qualcosa dopo la loro ultima pagina, avrei voluto conoscerne il seguito, parlare con la protagonista come si parla ad un’amica e chiederle tante cose, in primis perchè non chiedere aiuto rivolgendosi a qualcuno che queste situazioni le conosce e cerca di offrire protezione. Perchè caricarsi di brutti pensieri alla ricerca di quel tipo di soluzioni, che poi soluzioni non possono e non devono essere!
        Voglio complimentarmi con l’autrice che ha saputo sapientemente coinvolgermi e spero davvero che la lettura del suo libro, sia di insegnamento a non lasciar che le cose “vadano come vadano”. E di non trascurare i segnali che un amore malato inevitabilmente non riuscirà a lungo a nascondere. Ed ultimo, ma non meno importante, trovare la forza per chiedere aiuto.

        • Grazie Elena per la sua opinione. Quello che volevo trasmettere era il non arrendersi anche nella disperazione perché credo che vi siano realtà assurde nascoste dietro la paura. Ciò che la lettura le ha trasmesso é per me una piacevole conferma. La continuazione c’é e spero di essere riuscita a dare le risposte che Possessione può aver lasciato in sospeso. Grazie ancora

  8. possessione…..violenza psicologica…..orrende parole…
    chi ama “pensa” sia il piu’ bel tipo di amore….non e’ cosi, ahime’ e quando ..purtroppo..te ne accorgi..ci sei dentro…fino al collo e.. non sai come fare…sei troppo buona, reagisci Lucia, molte ci riescono…..donna splendida, guerriera, aspettiamo il tuo risveglio:raccontacelo!!!

  9. L’immagine riportata sulla copertina del
    Libro lascia intendere già quale il tema trattato possa essere . La trovo una scelta azzeccata per ‘aprire ‘ un argomento come questo che nonostante la civilizzazione dell ‘uomo sia ancora troppo presente nella nostra società

  10. Le storie di vita reale mi piacciono molto, ci si immedesima nei personaggi; l’amore, la nascita di una nuova vita, la felicità….poi a poco a poco i primi segnali di qualcosa che non va, l’ansia, il terrore, la paura… Si mi piacerebbe proprio leggere tutta la storia

  11. Delle volte le persone non sono mai come sembrano e nascondono un lato oscuro…e capita che molte donne si ritrovano in queste situazioni…e allora a questo punto bisogna diventare guerriere e mai sottomettersi.

  12. Un libro con un tema, purtroppo, ancora attuale, la gelosia morbosa, o meglio la possessione che presto o tardi porterà ad eventi spiacevoli. Il coraggio della protagonista è tutto da scoprire e sarei felice di poter proseguire la lettura.

  13. Un libro con un tema attuale, belle le descrizioni.
    Fin dalle prime pagine si nota il ruolo della donna forte, e semplice . Viene voglia di leggerlo….

  14. Sarà che questo libro porta il mio nome,che amo la Toscana e che per difetto sono molto gelosa ma più che altro possessiva, che vorrei proseguire questa lettura per scoprire come andrà a finire…

  15. Molto difficile come tematica questo libro tocca un argomento importante che molto spesso è sottovalutato in quanto l’apparenza inganna.Molte persone sanno nascondersi così bene da ingannare chi gli vive accanto trasformando la vita della compagna in un inferno . Bellissimo un libro da leggere e da regalare perché offre l’opportunità di meditare
    su chi ci avvicina.Complimenti e auguri Mariliana

  16. Già il titolo promette tanto semplicemente fantastico da leggere tutto un fiato complimenti mi piacerebbe conoscere la fine che sicuramente sarà grande come l’inizio

  17. Il titolo è secondo me molto significativo, perché indica come il desiderio di possesso diventa ossessione che porta ad annullare l’altra persona. Non c’è più l’altro come persona con cui condividere la propria vita, ma un essere da dominare e possedere. Ovviamente, la violenza psicologica è molto più subdola di quella fisica, e credo anche più difficile da riconoscere per la vittima. Dall’anteprima si annuncia una storia molto forte, narrata in modo limpido e partecipato. Spero che la protagonista trovi la forza di reagire e venirne fuori. Sicuramente si tratta di un argomento difficile di cui scrivere, ma necessario da affrontare.

  18. Un argomento estremamente toccante, che merita di essere approfondito e soprattutto divulgato.
    La violenza psicologica, meno evidente ma non meno devastante di quella fisica, è difficile da smascherare e questo libro sembra avere tutti i requisiti per aiutare a prenderne coscienza.
    Mi piacerebbe molto poterne ricevere una copia!

  19. Già la copertina lascia presagire il contenuto dell’opera, sulla stessa spicca l’immagine della scultura di Apollo e Dafne, il mito dell’amore impossibile.
    Dalla presentazione e dall’anteprima emerge il tema centrale dell’opera, la possessione, una storia dalle sembianze esteriori idilliaca, ma all’interno infernale.
    Sarebbe interessante poter proseguirne la lettura, per vedere i vari risvolti della stessa, il coraggio della protagonista nel non arrendersi e voler riprendere in mano le redini della sua vita.
    Cordiali saluti.

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