Ugo Riccarelli

Ugo Riccarelli, scomparso il 21 luglio, vince il Premio Campiello con “L’amore graffia il mondo” (Mondadori). Proprio in queste ultime settimane abbiamo pubblicato un articolo in cui Nicla Morletti porgeva all’autore il saluto del Premio letterario Internazionale Il Molinello, che Ugo Riccarelli ha vinto nel 2010 con il romanzo “Comallamore” (Mondadori). Ancora una volta le scelte del Molinello premiano un autore che in seguito si afferma anche in altri prestigiosi premi letterari.

Come sempre la notizia è per noi l’occasione propizia per presentare il libro vincitore.

E’ come se portasse il destino nel nome, Signorina: suo padre, capostazione in un piccolo paese di provincia, l’ha chiamata così ispirandosi al soprannome di una locomotiva di straordinaria eleganza. E creare eleganza, grazia, bellezza è il suo talento. Un giorno dal treno sbuca un omino con gli occhi a mandorla e, con pochi semplici gesti, crea un vestitino di carta per la sua bambola. L’omino scompare, ma le lascia un dono, un dono che lei scoprirà di possedere solo quando una sarta assisterà a una delle sue creazioni. Potrebbe essere l’atto di nascita di una grande stilista, ma ci sono il fascismo, la povertà e gli scontri in famiglia, le responsabilità, i divieti e poi la guerra… e Signorina poco a poco rinuncia a parti di se stessa, a desideri e aspirazioni, soffocando anche la propria femminilità, con una generosità istintiva e assoluta. E quando infine anche lei, quasi all’improvviso, si scopre donna e conosce l’amore, il sogno dura comunque troppo poco, sopraffatto da nuovi doveri e nuove fatiche, e dalla prova più difficile: un figlio nato troppo presto e nato malato, costretto a “succhiare aria” intorno a sé come un ciclista in salita. Nonostante i binari della ferrovia siano ormai lontani e la giovinezza lasci il posto a una maturità venata di nostalgia, ancora una volta Signorina sfodera il suo coraggio e la sua determinazione al bene e lotta per far nascere suo figlio una seconda volta, forte e capace di respirare da solo.

L'amore graffia di Ugo Riccarelli

L’amore graffia
di Ugo Riccarelli
Mondadori

3 Commenti

  1. Una storia che mette in luce l’animo combattivo di una madre che si vede privata dei suoi sogni ma che non vuole privare suo figlio dell’esperienza della vita. Molto suggestivo anche il periodo storico in cui è ambientato: il ventennio fascista inevitabilmente marchia l’Italia e la sua popolazione.

  2. Bellissimo libro, ancora una volta Ugo Riccarelli ci regala un capolavoro e l’analisi di una donna straordinaria.

  3. Originalissima la trama del libro. Colpisce lieve ma deciso al cuore. Una dolcezza nello scrivere che sposa con altrettanta tenerezza ogni pagina. Un dono, un ricordo, una vita. Un’immagine rimane fissa nella mente: un omino che in un gesto concreto, svelerà il destino di una bambina. Mi piace pensare che non sia il caso a farci incontrare, ma il disegno di una vita che prende forma attimo dopo attimo. E quello che in questo momento mi rimane di più è proprio l’immagine di quell’incontro fra due mondi, due epoche. La bambina e l’omino. Uno sguardo che penetra l’altro e che riesce, in pochi istanti a vedere ciò che sarai. Immenso dono! Grazie all’autore e complimenti. Simona

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