Giulio Panzani - Premio Città di FucecchioÈ stato il 33° appuntamento con una cultura speciale, a Fucecchio, quello della cerimonia conclusiva del premio letterario intitolato alla cittadina che esordì nel 1976 presieduto dall’avvocato Egisto Lotti e della cui giuria facevano parte gli altri protagonisti della storia locale, e non solo, come Pietro Palavisini, Tina Montanelli, Asmaro Briganti, Gino Spiga, Carlo Taramelli. Purtroppo soltanto quest’ultimo è rimasto, dell’antico gruppo, mentre a presiedere la commissione giudicatrice, formata da critici e giornalisti, è ora lo scrittore romano Aldo Onorati con al suo fianco Nicla Morletti, Paolo Briganti, Valeria Serofilli, Lorella Nardi, Roberto Lupi, Roberto Triggiani ed Anna Maria Spilla. Il "Città di Fucecchio", organizzato dalla Capit, ha ricevuto anni orsono il Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha ora il patrocinio della Provincia e dell’Amministrazione comunale.
Nell’edizione 2008, come sempre partecipatissima da ogni parte d’Italia, il premio speciale fuori concorso e cioè la medaglia d’argento della Regione Toscana è stato assegnato all’Accademia dei Ponti di Firenze per l’impegno nella divulgazione della cultura cristiana e per la formazione. Un riconoscimento doveroso, in questo terzo millennio che dopo l’era delle ideologie si è trasformato in un tempo di confronti fra culture e religioni diverse e nel quale lo spettro della violenza si concreta laddove finiscono le parole intese come conoscenza e come dialogo. A ritirare la medaglia della Regione è stato il professor Tito Arecchi, presidente dell’Accademia, insieme al direttore di quest’ultima, avvocato Giorgio Fozzati. Numerose, quindi, le attribuzioni per le varie sezioni a cominciare da quella per la poesia inedita nella quale si è classificata Maria Grazia Pisani di Spezia seguita da Elisa Bassi di Parma e Valentina Compagnini di Firenze. A Patrizia Ginoble di Novara è andato invece il riconoscimento per la migliore opera avente come tema la vita giusto nella sezione patrocinata da quel Movimento per la Vita che si batte per la tutela della dignità della persona umana fin dal suo concepimento, mentre Tiziana Malagoli di Modena ha ricevuto quello per i lavori ispirati all’amicizia nella sezione patrocinata dal Rotary di S.Miniato, seguita da Maria Teresa Montanaro, una giovane disabile giunta addirittura da Aosta, e da Sabatino Di Filippo di Catanzaro. Rita Rucco di Lecce si è classificata al primo posto per la poesia edita, insieme a Giorgio Bassetti di Napoli, Fulvia Marconi di Ancona e Margherita Rimi di Agrigento e Vittorio Casali di Roma, invece, è risultato primo per la narrativa edita, seguito da Maria Grazia Surace di Torino, Eugenia Grimani di Roma e Eva Camozzi di Parma. Per il racconto inedito la vincitrice è stata Mara Grassi di Spezia  con Rita Scali di Savona e Franca Fasolato di Padova e per i lavori aventi come tema lo sport, nella sezione patrocinata dal Panathlon, è stato premiato Vanes Ferlini di Imola con Roberta Selan di Pordenone. Con loro, anche altri autori hanno ricevuto segnalazioni e attestati di prefinalista con una prevalente presenza femminile, qual è stata per Daniela Quieti di Pescara, messa in evidenza nel suo intervento introduttivo anche dal presidente del "Città di Fucecchio", il giornalista Paolo Briganti. Che la poesia, oggi, sia vestita di rosa è stato rilevato anche nei vari altri interventi: "Nel 1890, quando Giosuè Carducci scrisse una lettera di prefazione per l’esordio poetico di Annie Vivant, questi asserì che in base al suo "codice" era vietato scrivere versi alle donne e ai preti. Per la Vivant si trattò, secondo il poeta, di un’eccezione. Che a distanza di oltre un secolo è invece divenuta regola e che porta un nuovo segno di speranza in questa società nella quale i valori dimezzati, dell’apparenza e della virtualità, sembrano prevalere su quelli "sommersi" della ricerca dell’anima. Ai poeti – è stato detto da Giulio Panzani, responsabile dell’impostazione critica del "Città di Fucecchio" che incoraggia i nuovi talenti senza autocelebrazioni o scontati giudizi – è affidato un compito importante, e cioè quello di scatenare in questo nostro tempo una "rivoluzione" concepita non per fini economici, ma morali, e che rappresenti sia la riscoperta della nostra cultura cristiana che quella della speranza, che ne è il principale assunto, esorcizzando così i fantasmi di una cultura riferitasi per troppo all’impegno civile anziché alle più sofferte esigenze dello spirito".

Nelle immagini:
In alto – Giulio Panzani
Qui sotto
– Nicla Morletti
legge la motivazione del Premio Speciale assegnato all’Accademia dei Ponti di Firenze
– Vittorio Casali riceve dal Sindaco di Fucecchio il Primo Premio per la narrativa edita

Nicla Morletti - Premio Città di Fucecchio

Vittori Casali - Premio Città di Fucecchio

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