Prigioniera di Elena Maneo

Prigioniera di Elena Maneo, una raccolta di poesie che affronta il delicato tema della violenza contro le donne

Ricco di colpi di scena, accattivante, il volume è una raccolta di poesie che affronta in particolare il delicato tema della violenza contro le donne. Racchiude emozioni, racconta di speranza, ansia, sogno, prigionia, libertà e voglia di vivere. Include liriche vincitrici ai premi letterari.
Il coraggio e la forza di affrontare la vita, ascoltando la lanterna dentro di noi, che guida il nostro cuore. Un libro meraviglioso che catapulta il lettore in una realtà cruda, dove non si vorrebbe mai parlare, mai più esclamare: “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. Ma purtroppo c’è, è, ed sempre peggio.

Anteprima dell’opera

Prigioniera

Il freddo penetra,
penetra nella mia carne,
ma non lascia residuo di ghiaccio morto.
Scavalco parole d’offesa
e non mi arrendo
immersa tra le mura di questa casa,
dove l’unica compagnia è la spazzatura.
Segregata da una presenza che non conosco,
graffio l’invisibile io del processo ingiusto.
Vittima dell’ombra perversa,
dipingo urla che muoiono
tra le braccia del dolore.
Ruggisce la pelle all’anima perduta
nel ventre di un unico pensiero:
liberazione.

*Terzo posto al premio Val di Magra – Città di Aulla, terzo posto al concorso Medusa Aurea, altre menzioni.

***

Eco di vita

Illuminata dalla bianca luna,
cerco di cullarmi
nella tiepida notte.
Laddove l’oscurità
asservisce la mia anima,
le ore camminano.
Fredde le lancette dell’orologio,
che sorridono al mio viso essiccato.
Eco di vita il mio respiro,
pieno di illusioni di fuga.
Tra le chiazze dei muri serrati,
mi illudo di toccarti:
libertà.

***

Il rumore della vita

Pallida e avvolta
in uno chador diafano,
spunta la luna frastagliata nel cielo.
La sofferenza sfregia una lacrima
mentre proietta un sogno infranto.
Lo specchio legge i miei pensieri,
e raggi argentei
tingono ricordi dolorosi
che pullulano sui muri di casa.
Fiori di carta si rifugiano tra le lenzuola.
La brezza marina assapora il salmastro
nello sciabordio delle onde,
e illumina occhi aperti al mondo.
Ascolto il rumore della vita,
è questa la mia ricompensa.

***

Come l’aquila e il corvo

L’odore della violenza
si estende sul mio scantinato
accecato dalla luna.
Prendo il tuo corpo lento,
fresco di rugiada.
Striato di rosso l’inchiostro dei tuoi occhi.
Saranno lunghe passioni,
i pianti tuoi.
Saranno lacrime,
che forgeranno una corazza di coraggio.
Chiederai a Dio la salvezza.
Chiederai alla vergine Maria la speranza,
all’anima tua la carezza.
Attenderai la brezza dei miei baci
nel letto di spine.
Vorrai cambiare le regole della tua lingua.
Vorrai cambiare le smorfie dei tuoi dolori,
come la regina di cuori.
E poi una notte come questa
ti ribellerai,
e volerai come l’aquila e il corvo
sulle catene umide del tuo pianto.
Concepirai iceberg invece di bambini,
per nascondere le tracce della tua fuga,
ed io cadrò,
cadrò affranto,
schiavo del mio mal d’amore.

***

Prigioniera
di Elena Maneo
Copertina flessibile: 56 pagine
Editore: Youcanprint (20 settembre 2017)

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Elena Maneo

Elena Maneo, appassionata del celebre investigatore Sherlock Holmes, è nata a Venezia il 26/02/1971. Inizia a scrivere all’età di otto anni racconti infantili grazie alla maestra di scuola elementare. Diventata adulta, pubblica il suo primo libro nel 2006 per Kimerik Edizioni, il bellissimo “Piccoli Racconti”. Si posiziona terza classificata ai concorsi letterari “Granelli di parole, Premio Aurelio e Cultura blu” e viene conferita per il pregevole impegno quale pro-tagonista attivo della cultura al concorso “Idea donna – lui lei”. Seguono prestigiosi riconoscimenti, tra cui “Premio Wilde Europeo, Premio San Valentino (Associazione Amici dell’Umbria) Albero Andronico, Scriviamo Insieme, Premio Aurelio, Accademia G.G. Belli” e altri. Scrive storie di fantasy, amicizia, mistero, amore e poesia. “Fiammabianca” è la prima opera che pubblica con Midgard.

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11 Commenti

  1. Un libro che segna, una grande esperienza, regalata da questa scrittrice e poetessa veneziana, che ha avuto la forza e il coraggio di affrontare un tema forte e profondo. Una rarità condita da un raggio di speranza. Bellissimo

    • Grazie Gabriella per il bel commento. Mi emoziona soprattutto le ultime parole: una rarità condita da un raggio di speranza. Grazie di cuore!

  2. Purtroppo la violenza sulle donne è un tema attuale, troppo attuale. Credo che parlarne in un libro non sia cosa semplice, figuriamoci attraverso delle poesie. Quelle che fanno da anteprima fanno molto riflettere e aiutano a far comprendere quanto grave e non compreso del tutto sia questo fenomeno. Quante volte in tv o nei giornali si sente o si legge: “Eh se l’è cercato!”.
    Complimenti vivissimi a Elena Maneo per trasmettere tante emozioni (non ho ancora avuto l’onore di leggerlo, faccio riferimento a quanto scritto in questa pagina) attraverso la poesia, poesie come le sue dovrebbero essere dei veri e propri manuali per comprendere la vita e le sue sfacettature.

    • Carissima Valentina, grazie mille per il bellissimo e interessante commento, che merita sicuramente l’attenzione di tutti, non solo questo bel portale, ma chiunque, soprattutto quelle persone che si esprimono con un “la solita storia, un’altra che viene violentata perché se ne va in spiaggia alle tre del mattino”. E credimi, ce ne sono parecchie, sentite con le mie orecchie.
      Il libro racchiude molte poesie sulla violenza contro le donne, e l’anteprima è un piccolo, diciamo, “assaggio”, del valore vero della violenza contro le donne. Non è stato facile, no, e confesso che c’è molto di me sulle poesie narrate, tratte da una mia brutta esperienza di vita. Non è facile, perché per scrivere veramente di donne prigioniere o stuprate, si deve tirar fuori il massimo, e trascrivere ogni emozione, ogni sentimento, ogni rabbia, per questo delicato argomento, e farlo vivere nelle pagine di un libro, come se fossero biografie di centinaia e centinaia di vittime.
      Grazie di cuore.
      Elena

      • Gentile Elena,
        mi fa piacere che abbia apprezzato il mio commento. Io ho scritto solo quello che pensavo sulla base dell’anteprima del suo volume presente in questa pagina. Eh purtroppo quando si tratta di reati contro le donne non si fa più notizia, cioè oramai è diventato un argomento già trattato e ritrattato che non desta più l’attenzione. Per me è davvero orribile quando si sente al telegiornale la classica frase del “è una disgrazia annunciata”.
        Le confesso che del fatto che ci fosse una parte biografica lo avevo pensato tanto è il pathos che trasmettono le sue parole però non essendone sicura non l’ho voluto scrivere per non cadere eventualmente in errore. Mi dispiace molto che abbia avuto una brutta esperienza 🙁
        Non ho letto il suo libro ma a quanto le ho già scritto aggiungo che la sua bravura a mio parere sta proprio nel raccontare con il cuore e l’anima di un tema tanto scottante quanto sottovalutato. Se già l’anteprima mi ha trasmesso così tanto non oso immaginare l’intero volume che, se lei vorrà, leggerò con piacere e per il quale scriverò una mia recensione sincera e, spero, accurata.
        Intanto la ringrazio nuovamente per aver avuto il coraggio di scrivere di un tema tanto scomodo nella società odierna.
        Valentina

        • Carissima Valentina,
          grazie che ti dispiace per me, è una cosa… passata, ma nello stesso tempo vive dentro di me, come se fosse una seconda vita, lontana, attorcigliata a una griglia di spine. Una realtà dolorosa che può comprendere una persona sensibile come te, o chi ha subito violenza in genere, può comprendere. Ogni donna vittima di violenza ha il suo dolore, perché il dolore non è uguale per tutte le vittime. Come dici tu: è diventato un argomento già trattato e ritrattato che non desta più l’attenzione, è una cosa purtroppo vera, è proprio così. Ma ci sono altri argomenti dolorosi che ormai non destano più attenzione, o poco, ed è l’infibulazione in Italia, o donne in Italia che si convertono perché costrette, picchiate e segregate dal marito mussulmano. Poi si discute un secondo e la gente comune torna a parlare di bollette da pagare, calcio o di immigrati. Questa è l’Italia. Grazie ancora per il bellissimo commento, e sarà un piacere per me inviare una copia del mio libro. Elena

          • Carissima Elena,
            la capisco, sono quelle esperienze che purtroppo rimangono impresse nell’anima e che a volte tornano a tormentare. Ha ragione, non tutti possono comprendere… Sa a volte mi viene detto che l’essere sensibile faccia di me una ragazza debole e alla mercé delle meschinità altrui. Non so forse sarà pure vero ma sinceramente preferisco avere un cuore e un’anima che mi fanno soffrire di cose mie personali e di fatti che empaticamente mi fanno riflettere piuttosto che avere un cuore di pietra e prendermela con il prossimo solo per il piacere di fare del male. Credo che alla base anche degli esempi da lei riportati ci siano gravi mancanze come prima di tutto il rispetto della persona e il facile giudizio lasciato a pelle. Questo porta la maggior parte della società ad essere superficiale e a non comprendere i danni commessi, questo ho compreso io da quello che vedo e sento.
            Si figuri, sono davvero molto contenta di avere trovato un’altra persona sensibile come me ^__^ Per me sarà un grande onore leggere il suo libro perché sono sicura che mi trasmetterà molto e mi farà imparare qualcosa di nuovo. Non vedo l’ora di leggerlo!

            Grazie e un cordiale saluto,
            Valentina

  3. Ho letto con piacere questo bellissimo libro della scrittrice Elena Maneo e l’ho trovato reale nei suoi racconti, toccante per le emozioni che sa dare.

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