Il profumo delle rose gialle di Elisa Barone

Un affascinante romanzo dal titolo magico. Una narrazione fluida, morbido e snello lo stile. La fantasia del lettore spazia tra ville, abiti di seta color pervinca. Si apre all’orizzonte dei pensieri la vista di Napoli e la storia di un amore fa palpitare il cuore portando con sé il profumo delle rose di una magica primavera.
Flora, la protagonista, sa dipingere e dà forma e colore a tutto ciò che prova: Parigi, capodanno del 1950, i suoi quadri esposti ad un’importante mostra. E lui. Occhi scuri, ardenti…
Un bellissimo romanzo di vita e d’amore.
Nicla Morletti

Il profumo delle rose gialle è essenzialmente uno sguardo femminile sulla vita, sguardo femminile su vicende di donne, vicende sempre diverse e variegate nelle dinamiche e negli sviluppi ma allo stesso tempo sempre riconducibili a una gamma di valori e di sentimenti ristretti, che poi corrispondono a quei valori della vita in cui tutti in un modo o nell’altro in un certo senso ci riconosciamo almeno una volta nel corso della nostra esperienza esistenziale.
Si scontrano nel racconto le visioni e i modi di sentire l’amore di due personaggi, donne entrambe, madre e figlia, tanto diverse di temperamento quanto legate fino all’ultimo da un legame che non si lascia spezzare nemmeno di fronte al più basso dei tradimenti. Alla fine, quando tutto tornerà chiaro al lettore e ai personaggi stessi, risulterà subito evidente a quale dei due personaggi l’Autrice accordi la sua preferenza e la sua empatia.

Anteprima del libro

Capitolo I

Le imposte semichiuse tentavano di sbarrare la calura di quel pomeriggio di fine luglio; Flora guardava la strada deserta, al di là del parco, in attesa della vettura.
Aveva preferito aspettare il taxi stando a casa, anche perché, se lo avesse aspettato avanti al cancello, avrebbe dovuto arginare le domande della vecchia custode della villa, sicuramente incuriosita dal fatto che Flora alle 15 di quel torrido pomeriggio aspettava un taxi.
Intanto l’auto sopraggiunse e Flora in maniera lesta e precisa, afferrò la borsetta e, prima di uscire dalla porta, sistemò l’abito di seta color pervinca e guardò le labbra colorate di rosa chiaro, come sempre.
Non amava più guardare la sua immagine e, in particolare, non amava lo sfondo grigio dell’iride, che, col tempo, sostituiva l’azzurro che prima c’era stato, sbiadendolo.
Del resto non amava più niente come una volta: quando il tempo prima di morire si accorcia di giorno in giorno, sempre più, tutto perde di significato e, anche i sentimenti stentano ad entrare nel cuore che si restringe come il tempo che rimane.
“Vado in Via Tasso 18” disse all’autista. “Ho un appuntamento alle 15,30, arriveremo?”
“Sicuramente” la tranquillizzò l’autista mentre procedeva per le strade vuote e silenziose.
Napoli era bella a tutte le ore, ma nei rari momenti senza traffico, somigliava alla città di tanti e tanti anni prima quando, finita la guerra, nei giovani era ripresa la voglia di sognare, di vivere, di amare.
Sulla via Caracciolo c’erano ancora le rotaie del tram e di lì a poco l’auto sarebbe passata avanti al bar Vittoria, vicino alla fermata di Chiaia e lei avrebbe visto l’immagine di Vinicio seduto al tavolino.
Lo avrebbe rivisto come era il primo giorno, quando lei scese dal tram quel lunedì di maggio.
Ecco il giovane che vestito di bianco in quel pomeriggio di primavera le sorrideva facendosi ammirare mentre la guardava estasiato.
Nei film di quegli anni le storie d’amore erano intense, i protagonisti belli e giovani e la vita non distruggeva mai l’amore vero.
L’incontro con Vinicio non era la scena di un film e non era in bianco e nero; lui esisteva veramente e c’erano tutti i colori, però si amarono subito, al primo sguardo, come nei film di quegli anni.
Il lunedì seguente lei scese dal tram alla stessa ora, lui era ancora a quel tavolo e si alzò per andare verso di lei.
“Mi chiamo Vinicio Di Matteo, mi consente di conoscerla?”. Lui disse con fare garbato e rassicurante.
“Mi chiamo Flora Donati, sto andando a lezione di pittura e sono un po’ in ritardo”. Lei rispose subito ostentando quel distacco nei confronti degli uomini imposto dai mille consigli materni.
Ma il giovane non ne fu intimidito ed incalzò “In che tipo di pittura si cimenta? Come può essere capitato anche questo? Io insegno all’Accademia di belle arti, sono critico d’arte e scrivo su alcune testate nazionali. Il suo maestro saprà perdonare se passerà qualche ora con me, di fronte a questo mare”.
Flora sorrise e la sua meravigliosa storia d’amore iniziava con la dolcezza di quegli occhi scuri in quel tepore di maggio.
Tornò a casa alla solita ora e col solito tram e, quando ne fu scesa, cominciò a correre come se la felicità di quel momento dei suoi 20 anni, fosse un motore che trainava il suo corpo slanciato.
Giunta al cancello, cominciò a scampanellare e i suoi due fratelli più piccoli, Lucio e Sandro, che giocavano a pallone, aprirono e la videro volare dentro casa senza che si fermasse, come al solito, nel roseto dove lei stessa coltivava rose gialle. Disse a gran voce: “Mamma, mamma, Dora, Enrica, dove siete, venite!”.
Elena, la madre lasciò il ricamo e le sorelle lasciarono i libri sul tavolo e accorsero: erano allarmate e stupite di fronte al volto sognante ed ilare di Flora.
La madre guardò gli occhi della sua prima figlia e comprese subito che tanta felicità, poteva arrivare solo da un amore appena nato.
Contenne la gioia che pure stava provando, nello schema imposto dal ruolo di madre che deve opporre prudenza e seriosità a quella voglia di volare che ogni donna compresa se stessa, sente prepotente in certi istanti della vita.
Intanto strinse a sé Flora che l’abbracciava mentre saltellava e diceva “vuole rivedermi, voglio rivederlo, ci incontreremo domani avanti all’università, dimmi di sì mammina, dimmi di sì.”

Il profumo delle rose gialle
di Elisa Barone
2015 – 236 pag.
Kimerik

Elisa Barone

Elisa Barone nasce a Salerno, è avvocato in Como, già professore ordinario di materie giuridiche ed economiche e magistrato onorario.
Elisa Barone, luogo di nascita: Salerno, di professione avvocato in Como, già professore ordinario di materie giuridiche ed economiche e magistrato onorario.
Ha già avuto esperienze letterarie e ricevuto dei premi:
Premio al Concorso Letterario Nazionale “Pinayrano” con la poesia “Farfalla” – anno 2001; Premio al Concorso Letterario Internazionale “Margherita Yourcenar” con la poesia “Bambini in Irak” – anno 2003 – (6° classificata); poesia inserita nell’Antologia “Le più belle poesie del premio Margherita Yourcenar; Finalista con una silloge senza titolo al Premio Letterario Jacques Prèvert 2008; Menzione d’onore concorso letterario nazionale – associazione letteraria “Il rombo” con la poesia “E’ lui” 2004; Premio “Il caffè degli Artisti” – Salerno – giugno 2008 con la poesia “Voglio la mamma”.
Vincitrice 1a classificata al premio di Poesia “Il Club degli Autori 2007/2008 – Trofeo Umberto Montefameglio – XIV Edizione – con le poesie “Il passato” e ” La gabbia”. Premiata al Concorso “Nero su Bianco”, indetto dall’Accademia F. Petrarca di Capranica (VT), con medaglia, diploma ed investitura di Letterato del XXI Secolo per il libro edito “Il romanzo che non c’è” – Edizioni Il Filo. 3A classificata al Concorso Letterario “Shalom” per la poesia, con medaglia d’argento. Premio della Presidenza per il concorso “Città di Viterbo” alla poesia “Voglio la mamma”. Seconda classificata al concorso letterario “Scrivere, legere, loqui” per la narrativa edita con il romanzo dal titolo “Il romanzo che non c’è” – Edizioni Il Filo. Premio giuria al concorso “Contessa Lara” per la poesia ” Farfalla”. 1A classificata – sezione speciale narrativa d’autore – per l’opera inedita “Il profumo delle rose gialle” – concorso ” SSS, silenzio, parla la voce del cuore ” anno 2009. Menzione d’onore al concorso letterario “Il grande Karol ” con la poesia “Sera d’aprile” – anno 2009. 1A classificata Concorso letterario internazionale “Natale ieri e oggi” 2010 – Accademia Alfonso Grassi di Salerno – con la poesia Il mio presepe.
3A classificata al concorso Trofeo penna d’autore 2011 con la poesia il mio presepe.
Segnalazione di merito al concorso Laudato sii mi Signore 2012 con la poesia Sindone. 3A classificata Natale ieri e oggi 2011 con la poesia la notte di Natale.
1A classificata con la poesia Rosa d’inverno al Concorso Natale Ieri e Oggi – Accademia Alfonso Grassi di Salerno 2011. Segnalazione di merito al Concorso Il mio presepe tradizione e fede con la poesia il mio presepe 2014 Compagnia multi artistica Heart Ortona. Conferimento Shalom, uniti per la pace Accademia Francesco Petrarca per Alti Meriti – 25 gennaio 2014.
Premio Alfonso Grassi 3A classificata con la poesia La vecchia. Seconda classificata Natale ieri e oggi 2014 con la poesia “Rosa d’inverno”.
Conferimento per alti meriti presso chiesa dei deputati in Roma 25 01 2015 per concorso scribere, legere, loqui. Menzione d’onore per la poesia Solo concorso Poesie d’amore Ali Penna d’Autore. Premio giuria per la poesia “Alzheimer” concorso internazionale Alfonso Grassi 2015. Seconda classificata per narrativa edita al concorso internazionale Alfonso Grassi 2015 per il libro “Il cuore al di là del male”. Premio speciale per libro edito “Il cuore al di là del male” Europa edizione al concorso Santa Margherita Ligure 38° edizione Anpai. Premio Natale ieri e oggi – Accademia A. Grassi di Salerno – 1 premio per la poesia I Re Magi -, Segnalazione di merito al Concorso Il Numero Uno Della Poesia Contemporanea, con la poesia “Il Passato” – organizzato da Cultura No Stop – Torino – 22.04.2016. Finalista al premio letterario “un libro amico per l’inverno 2015-16” con l’opera narrativa edita “Il profumo delle rose gialle”.
Ha già fatto pubblicazioni per poesie e narrativa, in particolare ha pubblicato i seguenti libri di narrativa: Il Romanzo che non c’è – 2006, Ed. il Filo; La vita oltre la scena – 2011, Ed. Montedit; Il cuore al di là del male – 2014, Ed. Europa; Il profumo delle rose gialle – 2015, Ed. Kimerik. Ha fatto presentazioni a Roma, Como, Monza, Salerno.

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18 Commenti

  1. Titolo davvero originale e apprezzo molto la foto. Ho letto con entusiasmo e trasporto l’anteprima che mi ha trasmesso un miscuglio di emozioni. Complimenti all’autrice perché già ad una prima occhiata il volume sembra essere davvero ben curato.

  2. Mi ha incuriosita molto il titolo e la copertina ma leggendo l’anteprima mi sono trovata in un batter d’occhio alla fine in pochi istanti. Questa storia d’amore mi ha presa particolarmente e mi ha fatta sognare.La spensieratezza,l’ingenuità e il primo amore sono una cosa fantastica. Mi piacerebbe poter leggere il libro e sapere come andrà a finire

  3. Un incipit molto interessante, cattura il lettore con la sua scorrevolezza in modo originale e ultimamente non capita spesso 🙂 mi piacerebbe molto poterlo leggere e segnalarlo nel mio blog

  4. Mi incuriosisce molto, amo i libri di questo genere. Sarei felice di poter continuare questa lettura… Molto bella l’anteprima e complimenti alla scrittrice.

  5. L’anteprima, così ricca di significati, i rapporti familiari spesso intricati ma perfettamente chiari quando, per magia, la catena appare distesa, priva di grovigli. Non vedo l’ora di leggerlo

  6. Leggendo l’anteprima, mi ha già conquistata, sarà sicuramente una bellissima storia… complimenti all’autrice..

  7. Un libro inizia ad intrigarmi dalla copertina e questo mi ha già catturata! L’incipit mi conferma una bella storia anche da leggere, con una fluidità di scrittura che incanta. Mi piacerebbe davvero leggere “Il profumo delle rose gialle”, perchè anche il titolo è una promessa!

    • salve! ho appena ricevuto il libro e la ringrazio moltissimo. Lo leggerò subito e le dirò la mia opinione…grazie ancora!

  8. Veramente bella la storia! Mi riporta indietro ai tempi dell’università! Mi piace la scrittura fluida della scrittrice. La descrizione è così dettagliata che sembra di vivere la storia di persona. Mi piacerebbe continuarne la lettura!!

  9. Una bella storia, un romanzo sicuramente da leggere per sognare sull’amore altrui.
    Molto carina l’anteprima e complimenti alla scrittrice.

      • Gentile Elisa, la ringrazio per avermi dato l’opportunità di leggere il suo romanzo, per me è stato un onore oltre che un piacere.
        La storia di Flora, il rapporto travagliato con la figlia, l’amore smisurato per suo marito Vinicio e tutti i difficili momenti che hanno vissuto i vari personaggi sono “attimi” che tutti noi prima o poi viviamo. E’ un romanzo realistico che con delicatezza affronta i problemi comuni della vita.
        E’ stata una piacevolissima lettura, mi è piaciuto molto e lo conserverò caro nella mia piccola libreria.
        Un saluto.

  10. Molto bella l’anteprima, la trama incuriosisce. Mi piace il modo di scrivere dell’autrice, seppur ho letto solo poche righe di questo romanzo. Magari avessi l’opportunità di continuare… Sono un’amante del genere, sarei davvero onorata di poter leggere per intero il libro.

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