ARTE E CULTURA

UN VIAGGIO NELLA NAPOLI DEL SEICENTO
AL CENTRO TREVI DI BOLZANO fino al 27 maggio 2009.
I CAPOLAVORI DEL BAROCCO NAPOLETANO DEL MUSEO DI CAPODIMONTE DI NAPOLI

M. Stanzione - Madonna con bambino
“Madonna con bambino” di Massimo Stanzione

di Roberto Rinaldi

Un viaggio nella Napoli del Seicento, secolo controverso ed affascinante, un’occasione unica di ammirare dodici opere esemplari del Barocco napoletano, esposte a Bolzano per la prima volta al Centro Trevi. “Respiro Barocco”, dal 20 marzo al 27 maggio è l’evento di alto profilo culturale, proposto dalla Ripartizione Cultura italiana della Provincia di Bolzano, in collaborazione con la Soprintendenza Storico Artistica ed Etnoantropologica e per il Polo Museale della città di Napoli, Museo di Capodimonte. Un percorso completo ed esaustivo che permette un’incursione nel mondo della storia dell’arte dedicato ai capolavori barocchi curato dal soprintendente del Museo di Capodimonte Nicola Spinosa, massimo esperto mondiale del Barocco.
Opere  realizzate da artisti famosi per aver reso d’oro il Seicento napoletano. Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi, San Giovanni Battista di Mattia Preti, Marina di Salvator Rosa, la Madonna con il Bambino di Massimo Stanzione, il più classicista tra tutti i pittori esposti, la cui influenza sui giovani pittori sarà pari a quella esercitata dai fiamminghi come il raffinato Antonie van Dyck di cui sarà esposto il suo Cristo crocefisso, la Vergine con S. Anna e S. Gioacchino di Francesco Solimena, Andata al Calvario di Battistello Caracciolo,  Santa Maria Egiziaca di Jusepe de Ribera, Ritorno del figliol prodigo dipinto dal Maestro Annuncio ai Pastori riconosciuto come Bartolomeo Passante, la Battaglia fra ebrei ed Amaleciti di Aniello Falcone. La terribile peste del 1656 infligge una punizione terribile alla città e impone una svolta radicale anche nell’arte.
Le opere San Nicola di Bari salva il fanciullo coppiere di Luca Giordano, Natura morta di melograne, uva, fichi, mele e fiori di Luca Forte, San Giovanni Battista di Mattia Preti, sono realizzate dai protagonisti indiscussi di questa seconda stagione artistica caratterizzata da una pittura ormai pienamente barocca. Il visitatore potrà immergersi nelle ambientazioni riprodotte dagli artisti mediante un percorso cinematografico realizzato a Napoli, al fine di provare dal vivo un’esperienza visiva, fisica, sensoriale, a ritroso nei luoghi e nel tempo di una città vitale, spagnola, piena di contraddizioni, dove il lusso e la miseria, genialità e ignoranza, cultura elevata e povertà, convivevano insieme. La presenza di Caravaggio a Napoli, il cui linguaggio marcatamente naturalistico che ben rappresenta la religiosità napoletana e i forti contrasti sociali, diede impulso ad una nuova generazione di artisti. Con questa esposizione ci si prefigge di promuovere, non tanto un’esposizione storica – artistica, pur nel rispetto di ogni contenuto scientifico, quanto invece una ricerca di nuovi linguaggi di avvicinamento alla lettura dell’opera d’arte, con l’intento di stimolare l’interesse in generi di pubblico non educato per avvicinarlo al linguaggio dell’arte e favorire una fruizione completa. Non una semplice visita ma un’esperienza multisensoriale per far conoscere il Barocco, mediata dalla comunicazione metalinguistica indirizzata a tutti. La sperimentazione è l’innovazione è al centro dell’azione della Ripartizione Cultura che deve guardare al mondo che cambia e fornire nuovi strumenti di conoscenza.

Un dovere sociale oltre che culturale. Il Comitato scientifico di “Respiro Barocco” è composto da Antonio Lampis caporipartizione Cultura della Provincia di Bolzano, Marcello Conigliaro docente alla Facoltà di Economia di Palermo – Applicazioni tecnologiche applicate ai Beni Culturali, Nicola Spinosa soprintendente del Museo di Capodimonte di Napoli, Brigitte Daprà direttrice dell’Ufficio mostre e prestiti di Capodimonte, Pierluigi Sacco, economista e preside dell’Istituto universitario  di Venezia, Ugo Morelli docente di management all’Università di Trento.
Oltre all’esposizione – esperienza multidisciplinare, sono previste iniziative collaterali chiamate “Calice barocco”: nuove prospettive sul Seicento, attraverso voci, suoni, immagini e sapori. Una rassegna cinematografica di film, musica, conferenze e degustazioni dalla cucina seicentesca. L’esposizione è visitabile dal 20 marzo al 27 maggio al Centro Trevi di Via Cappuccini dalle 10 alle 18, il giovedì fino alle 20. Domenica giorno di chiusura. L’ingresso è libero.

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