Riflessioni lungo il mare di Alfredo Lucifero

Il mare con il movimento delle sue onde simile a un grande cuore pulsante, porta echi lontani, spumeggia, s’increspa, si calma, lambisce dolcemente la riva e l’accarezza nel suo eterno andare. E’ una corsa quella delle onde, proprio come la vita. Cosa può esserci di più bello che scrivere riflessioni sulla riva del mare? E Alfredo Lucifero lo fa con dolcezza, con malinconia, con amore. Ne scaturiscono poesie che sono fiori dell’anima, versi che mi hanno colpito per la loro bellezza, per la loro intensità emotiva, per la melodiosa linea musicale e per le parole dense di una forte carica espressiva. Il tutto deriva da una profonda maturità letteraria che è grande e sicura premessa nel campo della lirica contemporanea. Un talento, quello di Alfredo Lucifero, che si ritrova anche nella narrativa con pagine costellate di ricordi profondamente e dolorosamente vissuti. Una versatilità che traspare anche dalle sue sculture ricche di cromatismo e forme liriche. Un artista dunque a 360°.
Nelle poesie racchiuse nel volume: “Riflessioni lungo il mare”, l’intimo definisce la sottile emozione dell’assunto poetico che si sviluppa non solo in effetti tecnici di raro pregio, bensì in una problematica che coinvolge i valori spirituali, che scava nel profondo dell’anima, che esamina la vita con il suo ritmo simile a quello delle onde del mare, con i venti, il sole e le tempeste. Il poetare di Alfredo Lucifero è un faro nella notte per naviganti in cerca di una rotta ed è un messaggio d’amore, di fede, speranza in una civiltà come la nostra dove i sentimenti e gli ideali più veri sembrano alienarsi. I ricordi si fanno largo nella mente del poeta, frammenti di vera sapienza e conoscenza, resi tali grazie all’esperienza del vissuto, meditato e maturato. Perle rare di immagini da cullare e coltivare. Da leggere in religioso silenzio quando si fa sera e l’anima si abbandona a tenere dolcezze e silenti malinconie, perché “l’anima ha il suono profondo delle stelle, di vita immortale, di luce.” Nicla Morletti

Anteprima del libro

Le cose precise

Le cose precise
hanno il sapore del mare
del nulla e del vento

queste cose mi abbandonano
hanno il sapore di resina
come fosse vento
dell’acqua che scorre
come fosse mare

del respiro leggero
misterioso
come fosse anima
che accompagna giorni
interminabili.

Meglio essere
in un altro mondo
dove svaniscono
le cose precise.

***

Bellezza

A volta le cose belle
annoiano
come un cielo turchese
che ogni giorno si colma di azzurro,

a volte riposano di più
piccole nuvole grigie
leggere e folte
come i capelli di una donna
si arruffano al vento.

***

Condanna

Eredi di Caino
ma innocenti,
la condanna di Dio
è inesorabile per tutti
anche per i più buoni.

***

Dormire

Essere svegli e dormire
quando il sonno
è una pigra parentesi

un pinguino che nuota
tra i ghiacci candidi
del pensiero abbandonato.

***
Riflessioni lungo il mare
di Alfredo Lucifero
2012, 66 p., brossura
Gruppo Albatros Il Filo

 

Alfredo Lucifero

Alfredo Lucifero, calabrese di origine, è nato a Pisa, di professio­ne avvocato, magistrato onorario. Ha frequentato negli anni ’50-’60 artisti dell’importanza di Ardengo Soffici, Giuseppe Ungaretti e Leonida Repaci. La letteratura e la scultura si sono alternate nella sua produzione artistica e, dopo una pausa di molti anni per l’intenso lavoro profes­sionale attualmente lasciato, lo hanno accompagnato fino ad oggi. Ha pubblicato le seguenti opere: Maschere di sabbia (poesia, 1959), Asterischi (prosa, 1990), Il segreto del tempo (poesia, 1994), Il fagiano (prosa, 1997), Ferie d’Agosto (poesia, 2000), Il ponte girante (prosa, 2002), Epigrammi per Lesbia (poesia, 2003), Ulisse per sempre (prosa, 2004), Il Fagiano e il Cinghiale (prosa, 2006), Un’altra vita (poesia, 2007), Introspezioni (poesie, 2009), Le donne e la luna (prosa, 2010), Il senso della vita (poesia 2011), Riflessioni lungo il mare (poesie, 2012), La laurea e l’amore (prosa, 2013), Correre Correre (prosa 2013), La vita in­finita (poesia, 2013) Epifanie (poesia, 2014), Racconti di caccia (2014). Molte hanno avuto la prefazione dei critici letterari e d’arte Lia Bronzi e Romano Battaglia e alcune la postfazione dell’avvocato poeta Alberto Caramella. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e vinto importanti premi a livello nazionale e internazionale per la poesia, la narrativa e la scul­tura. Inoltre è stato Presidente della giuria del premio letterario “Le Muse” di Pisa. Presidente della Camerata dei poeti di Firenze e Pre­sidente Onorario del Circolo Culturale Gino Severini di Cortona. Suoi libri sono stati presentati da Romano Battaglia agli “Incontri al Caffè” presso “La Versiliana” di Pietrasanta. La sua opera poetica è stata presentata a Firenze nel 2004 al Bar Letterario “Le Giubbe Rosse” e nel 2005 alla Camerata dei Poeti. Ha collaborato saltuariamente con la rivista “Diana” (editoriale Olimpia). Ha interpretato e curato la pubblicazione delle memorie 1944-1946 di Falcone Lucifero, ministro della Real Casa, insieme al Prof. Francesco Perfetti, con il titolo “L’ultimo Re” (ed. Mondadori). È presente come scultore nell’Enciclopedia dei Pittori e Scultori italiani per gli anni 2003-2013; nel 2003 un catalogo delle sue scul­ture ha avuto la prefazione di Vittorio Sgarbi. Nell’agosto 2012 gli è stata assegnata dall’Associazione Culturale San Domenichino di Marina di Massa la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, per meriti artistici conseguiti nella scul­tura e nella poesia. All’Udienza Generale tenuta dal Santo Padre presso il Vaticano il 09/10/2014, Alfredo Lucifero ha donato a Papa Francesco un busto in bronzo raffigurante lo stesso Santo Padre, da lui scolpito.

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6 Commenti

  1. E’ possibile scoprire se stessi guardando il mare?
    E’ possibile o è solo una “Condanna” già scritta?

    Chissà cosa risponderebbe l’autore?
    Fra i “suoi” versi, credo lo capirò…

  2. In estate, in tarda sera, quando è buio ma il caldo ci allieta ancora con la sua presenza, mi piace scendere in spiaggia, sedermi sulla sabbia e sentire quell’aria fresca che solo la vicinanza del mare può regalarti. Lì, così, davanti al mare scuro, faccio le mie riflessioni e leggendo queste poesie mi ritrovo li, davanti al mio mare, in compagnia di un buon libro e dei miei pensieri…

  3. Questi versi mi ricordano le sere d’estate quando afflitti dalla calura ci rifugiamo sulle rive del mare a godere di qualche alito di maestrale .
    Noi del sud sappiamo bene del sole che tramonta, delle stelle che si specchiano nel mare e del profumo della salsedine :
    Vorrei leggere il resto di questi versi che tanto mi hanno ricordato la frenesia dell’estate.
    Auguri per il suo libro
    Mariliana.

  4. Questa volta Alfredo Lucifero nuota nel mare della poesia, cavandosela egregiamente. IN ” Riflessioni lungo il mare ” diverse liriche inducono all’ introspezione e al silenzio interiore. Un libretto da godere. magari su una panca sotto lo sguardo della luna……

  5. l’anima che parla di un bravissimo poeta… la poesia “dormire” straordinaria, versi dolci come un suono di un violino.

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