Rio 2016, le Paralimpiadi che sogniamo

I numeri delle Paralimpiadi in svolgimento a Rio sono degni di un grande evento sportivo e meriterebbero la stessa attenzione mediatica che è rivolta ai Giochi olimpici degli atleti abili.

Paralimpiadi, una riflessione e un auspicio

Quasi 4500 gli atleti, in rappresentanza di 176 Paesi, partecipano ai XV Giochi Estivi Paralimpici in corso a Rio de Janeiro.

In questa edizione, nel programma paralimpico dei Giochi Estivi entrano due nuove discipline, il para-triathlon e la canoa: 2 giorni di gare, 6 eventi medaglia, 60 atleti per entrambe.

primati di questa edizione dei Giochi:

  • I primi nel Sud America
  • A Rio de Janeiro è inverno (temperature min. 16° – max. 34°, il sole sorge alle 6.20 e tramonta alle 17.35)
  • L’Athletics Stadium è per la prima volta fuori dal Parco Olimpico
  • Sono 2 i parchi olimpici (Barra e Deodoro) ma solo 1 il Villaggio degli atleti
  • Per la prima volta parteciperà una Delegazione di Rifugiati, sotto la bandiera dell’International Paralympic Committee
  • Per la prima volta la Russia non parteciperà, sospesa dall’IPC dopo i clamorosi casi di doping di Stato

Si tratta di un grande evento che continua però ad essere trattato come qualcosa di altro, di “diverso” da tutte le altre manifestazioni sportive come quella gemella delle Olimpiadi dello scorso mese di agosto.

Una sola olimpiade per tutti, atleti disabili e atleti abili, non solo nello stesso anno e nella stessa città ma anche negli stessi giorni

Non si capisce perché non si sia pensato ancora di far gareggiare tutti gli sportivi, proprio tutti, atleti disabili e atleti abili, soprattutto in occasione di un evento universale come quello olimpico, durante la stessa manifestazione.

Proprio in ragione del fatto che l’evento deve rappresentare un compiuto e concreto atto di accettazione e valorizzazione della diversità sarebbe auspicabile che tutte le gare, per disabili ed abili, si svolgessero insieme nello stesso arco temporale.

L’attenzione dei media potrebbe così concentrarsi anche su quegli atleti che pur essendo persone con disabilità praticano lo sport con una passione e una abnegazione straordinarie e risultati sportivi di assoluto valore.

E non ci si venga a dire che sono ragioni meramente organizzative a non rendere possibile una unica grande Olimpiade per tutti: atleti abili e disabili. E’ vero, si tratterebbe di integrare nel programma olimpico molti altri eventi. Si pensi che a Rio sono oltre 500 le gare che assegnano medaglia nel corso degli 11 giorni del calendario delle Paralimpiadi. Questo richiederebbe sicuramente una dilatazione dei tempi e della durata della manifestazione ma, tant’è, se le Paralimpiadi le facciamo dopo le Olimpiadi abbiamo bisogno sempre di più giorni.

Il nostro sogno è una sola Olimpiade per tutti, atleti disabili e atleti abili. Nello stesso anno, nella stessa città, negli stessi giorni.

Lanciamo l’hashtag #unasolaolimpiade e fateci sapere cosa ne pensate.

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