LA RECENSIONE DI NICLA MORLETTI

Semplicemente donne
Libreria di Manuale di Mari"Semplicemente
donne", meravigliosamente donne. Quale femmina non si sentirà attratta
da queste pagine? Perché ciò che ha scritto Roberto Sarra è un omaggio
alla donna, "un inno alla femminilità che ha attraversato secoli di
storia". Madri, sorelle, mogli, figlie protagoniste dello scorrere
ineluttabile del tempo e degli eventi. Donne famose e donne che
rimangono nell’ombra. Da Maria Maddalena a Giovanna D’arco, dalla
sensuale Marlyn Monroe alla battagliera Oriana Fallaci. Nel cuore dell’autore c’è anche un posto per le casalinghe, per le missionarie e le donne in carriera.
In una tiepida mattina di primavera il pensiero di Roberto Sarra
si libra leggero in volo verso le nuvole, superando i confini
dell’ignoto, fino alle origini della nostra storia. E oltrepassa il
cancello del Paradiso Terrestre dove un tempo regnava incontrastata,
accanto al suo uomo, l’affascinante e turbolenta Eva…
Una bella narrazione densa di emozioni e ricordi. Un’idea originale per dire in un romanzo quanto bella sia la donna.

SEMPLICEMENTE DONNE
di Roberto Sarra
Il Filo – Collana Nuove voci
2008, pag. 102
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È un omaggio alla Donna, un inno alla Femminilità. Da Maria
Maddalena a Giovanna D’Arco, da Marilyn Monroe a Oriana Fallaci.
Dall’aspirante Miss alla casalinga, dalla monaca di clausura alla donna
in carriera, dalla biblica Eva all’enigmatica Gioconda.
Donne che
hanno fatto la Storia e donne che vivono silenziose la propria storia
quotidiana, donne famose e donne che rimangono nell’anonimato, donne
diverse ma unite da quel filo rosso che le accomuna e
contemporaneamente le rende uniche e speciali.
Un libro che rifugge
dagli stereotipi del maschilismo e che non assume connotazioni
femministe ma che ricerca continuamente un punto di incontro e di
fusione assecondando spesso la visione stilnovista dell’autore che non
nasconde la sua naturale inclinazione a raffigurare la donna angelica
che tanto ha ispirato la nostra letteratura.
Un’ode alle donne ma
anche un invito agli uomini affinché intraprendano un’analisi personale
ed intima che possa portare a ritrovare se stessi, a comprendere
l’altra metà del cielo e a costruire un confronto tra pari. Un libro
sereno e sincero.

Prologo

Che differenza
c’è tra il sorriso enigmatico della Gioconda e il cuore infranto della
Maddalena, tra l’intrepida Giovanna D’arco e la fragile Marilyn Monroe?
Qual è il comune denominatore, tra la Madonna e Oriana Fallaci? La
ragazza che aspira a diventare Miss a qualche concorso di bellezza e
colei, che ogni giorno si alza presto la mattina, per portare i propri
figli a scuola e per preparare loro e al proprio marito un pasto caldo?
Ad accudire la casa e a dare conforto ai propri cari nei momenti più difficili?
Cosa accomuna una monaca di clausura e una donna disinibita ed emancipata?
Qual è il filo che lega una missionaria come Madre Teresa di Calcutta, a una donna in carriera?
Che
dire poi della mitica Eva, regina del biblico paradiso terrestre,
diavolo o acquasanta? Colpevole o innocente? Peccatrice o ignara pedina
di un destino troppo grande da poter comprendere?
Cosa spinge una donna a scegliere tra la carriera, il successo o semplicemente la famiglia?
In
un mondo ostinatamente ancora diviso a metà, tra misoginia e
femminismo, tra lotte per il riconoscimento delle pari opportunità, tra
chiusure e aperture al gentil sesso, tra diatribe, ricerche
scientifiche ed esasperanti competizioni su chi sia superiore, chi il
più intelligente, chi il più forte…
Manca ancora un qualcosa che
sia di stimolo all’umanità intera, per far comprendere cosa sia la
complementarità e il valore che esprime.
Nella realtà quotidiana,
quella del vissuto di ogni giorno, tanti sono gli interrogativi che
possono spalancarsi nella mente di ognuno di noi, ma uno sopra tutti,
ancora più grande è quello di chiedersi cosa spinge un uomo a scrivere
un libro sulle donne cercando di indossarne per una volta i panni, di
rileggere la loro storia con altri occhi? Me lo sono domandato anch’io,
non certo con la convinzione di poter capire l’universo femminile,
sarebbe presunzione o forse un incredibile pretesa.
Ma non perché
questi sia complicato o particolare, machiavellico o enigmatico,
solamente perché essendo diversi uomini e donne si hanno idee e punti
di vista, che per forza di cose non possono non risultare discordanti,
perlomeno in parte, che di fatto non impediscono però di per sé la
pacifica convivenza, a patto che ci si sforzi e ci si impegni, affinché
questo avvenga.
Vorrei tentare, in sintesi, di mettere un po’ di
pace fra i sessi, fra i due ruoli, spesso antagonisti, con
l’invincibile arma dell’amore, tentando con grande serenità di
sciogliere una volta per tutte il particolare nodo, lo stereotipo,
della complessità femminile.
Non dubito pertanto, che il titolo
stesso di questo libro possa aprire diversi interrogativi, spaziare su
diverse prospettive. Come si fa a dire "semplicemente donne", dare a un
opera letteraria un simile nome, quando va da sé che il mondo della
donna, inteso come la sua interiorità, il suo modo di essere, è di per
sé, oramai assimilato, nel pensiero comune degli uomini, quanto di più
complicato possa esistere? Un intricato sentiero, una matassa da
dipanare, dalla quale è difficile ritrovarne il bandolo?
Sono
convinto che forse, siamo noi, individui di sesso maschile a
complicarci l’esistenza, con congetture ed elucubrazioni che ci
offuscano la mente. Probabilmente perché a volte non ci rendiamo conto
di alcuni particolari, siamo incapaci di leggere fra le righe o
conosciamo poco, alcuni aneddoti della loro storia. Forse le donne non
sono poi così complicate, forse hanno solo bisogno del giusto
riconoscimento, di un po’ di attenzione, di un po’ di spazio e di
dolcezza, o forse cercano soltanto di sottolineare che anche loro
esistono e sono indispensabili al lungo cammino della società. Proprio
per questo, resto propenso a ridurre tutto il nostro pensiero, i nostri
dubbi, i nostri quesiti, tutto quello cioè che ci permette di
identificare la donna, con il termine "semplicemente", poiché non credo
possa esserci un’altra forma di espressione per spiegare tutto questo.
Tutto accade quindi, perché le donne sono semplicemente donne, nulla di più.
Per
quanto attiene poi all’obiezione che molti faranno, sostenendo che le
donne oggi sono aggressive, dittatrici, spregiudicate, e che alcune di
loro sono capaci di compiere veramente azioni intrise di cattiveria,
posso rispondere serenamente che non esistono donne buone e donne
cattive, così come peraltro, non esistono uomini buoni o uomini
cattivi. La bontà, l’onestà, i sentimenti più nobili, vengono da
dentro, esistono perciò anime buone e anime malvagie, al di là del
corpo che incarnano, dell’involucro che le contiene.
Ribadendo nel
contempo che questo libro non vuole essere né femminista né
maschilista, ma anzi rifugge da questi due estremi per addivenire a un
punto di incontro di benefica fusione.
Vuole essere un opera che
accomuna, che unisce, che supera le ostilità e la superficialità che
spesso ci contraddistinguono, sfoderando l’arma dell’amore e della
comprensione, per aiutarci a riflettere e a comprenderci
vicendevolmente.
Diventando nel contempo una lettura, mi auguro
piacevole, rivolta a tutti, alle donne e agli uomini, ai misogini, ai
maschilisti e alle femministe. Cercando pertanto, di oltrepassare così,
per mantenermi il più obiettivo possibile, la mia naturale inclinazione
a pensare la donna in chiave prettamente stilnovistica, quella donna
angelica, tanto decantata dagli scrittori d’altri tempi, che giocoforza
mi cattura e nel contempo affascina.
Quella dolce, inseparabile
compagna di quotidianità, con la quale condividere i momenti più belli,
quelli più brutti, quelli intensamente drammatici, dove ti senti
sprofondare nelle tenebre, quelli nostalgici, poetici, e quelli
prettamente romantici, che ci trascinano sulle note di un violino, e
dove ti sembra di toccare il cielo con un dito.
Nello sforzo
continuo di cercare con determinazione, di superare ogni sorta di
confine per vedere più in là, oltre il limite del nostro stereotipato
recinto.
Possiedo molte amicizie in ambito femminile e nonostante
abbia acquisito, vivendo a contatto col gentil sesso, una discreta
esperienza di vita, soprattutto di quella a due, da uomo sposato,
rimango dell’idea, che l’esperienza vissuta, non è mai sufficiente. Non
si può pretendere possa regalarci la presunzione di sapere, di avere
imparato e che per nessuna ragione al mondo, si possa mai dare nulla
per scontato.
Spesso vengo descritto, per le idee che esprimo, sia
da qualche amica, che da mia moglie stessa, come un uomo che vive con
due grosse fette di salame sugli occhi, mi dicono: «Tu vedi la vita con
colori belli, ma che non esistono, la realtà è diversa». Forse è vero,
sono io che non la interpreto nel modo giusto o forse chissà. Ma, al di
là dell’oggettività degli eventi più o meno tangibili riguardanti i due
sessi, sono felice di intenderla così, di vedere nella donna,
quell’angelo azzurro che ci viene incontro e di constatare come nella
realtà, ci aiuti da sempre, dagli albori della storia, a portare
avanti, il peso spesso gravoso, di quel grande fardello chiamato vita.
Come
un menestrello d’altri tempi, adoro esprimermi in una miscela di parole
e di poesia per recitare, quello che vuole essere, un vero e proprio
inno alla femminilità.
Il filo rosso che accomuna le donne degli
interrogativi enunciati poc’anzi, dalle donne che hanno fatto grande la
storia, a quelle sconosciute, che vivono con grande umiltà la loro
quotidianità, è l’empatia e il loro essere donne, Tesserlo nel cuore e
nella mente.
Questo libro dedicato all’altra metà del cielo vuole
essere un’opera che si rivolge a tutti, anche agli uomini, perché,
stimolando in ciascuno dei due sessi un’analisi personale, aiutando a
scavare ciascuno all’interno della propria intimità, possa veramente
portare a qualcosa di concreto, a ritrovare se stessi, a un
indispensabile, costruttivo confronto ad armi pari. L’opera nasce nel
contempo dall’esigenza reputo doverosa di mettere da parte, una volta
per tutte, le incomprensioni, gli attriti, la foga di voler dimostrare
le donne agli uomini e viceversa quanto valgano i rispettivi ruoli.
Per abbattere quelle barriere che sono solo ideologiche e che ci impediscono di vivere felici.
Si
è cercato inoltre di fare il punto della situazione, sottolineando
alcuni aspetti e problemi diventati vere e proprie piaghe sociali, una
su tutte, la continua, imperante violenza che viene sempre più spesso
perpetrata a carico delle rappresentanti dell’universo rosa, alla
faccia del motto "le donne non si toccano nemmeno con un fiore".
Vi
sono momenti di grande impatto emotivo, dove purtroppo l’animo e i
pensieri si incupiscono e mi lasciano profondamente sbigottito,
spronandomi a trasformare quindi, alcune pagine in denuncia, nonostante
tutto questo troverete però sempre l’esortazione a lottare a non
mollare mai a non soccombere, poiché in questi passi, si è cercato
sempre di imprimere speranza e coraggio.
Non mancano inoltre alcuni
riferimenti di chiaro stampo autobiografico, poiché penso che ognuno di
noi, in seno alle proprie esperienze, abbia sempre qualcosa da
raccontare di se stesso della propria storia, del proprio vissuto.
Un
libro scritto senza indossare alcuna maschera, con il volto scoperto e
l’animo sereno di chi vuoi comunicare qualcosa, con lo spirito un po’
ingenuo di chi vuole ritrovarsi forse simile a un bambino.
All’interno dell’opera è stato ricavato anche qualche piccolo momento di poesia.
In
primo luogo, perché la donna stimola per sua natura, l’ispirazione
poetica, basta tornare per un attimo, alle celebri muse dell’antica
Grecia, poi… perché è più forte di me, in certi momenti non riesco
proprio a scindere lo scrittore dal poeta. La poesia è un qualcosa che
nasce all’interno dell’anima e che in certi momenti, non puoi fare a
meno di far uscire da dentro di te. Tutto questo nella speranza di non
annoiare e soprattutto di non essere mai banale. Ribadisco quindi e
sottolineo con forza il concetto per me essenziale che considero il
vero motivo conduttore di questo libro.
Esplicitando che è arrivato
il momento che gli uomini mettano da parte il loro esasperante
narcisismo e che le donne capiscano che non devono dimostrare proprio
nulla, poiché sono già uniche, speciali.
Non devono cedere quindi,
alla tentazione di scimmiottare gli uomini, perché così facendo,
impediscono a se stesse di esprimere il loro fascino, la loro squisita,
incommensurabile femminilità.
Siamo indissolubilmente un unità
composta da due perfette metà e quest’opera vuole gettare un grande
ponte, aprire un dialogo infinito, abbattendo per sempre le barriere
ideologiche e concettuali quali il maschilismo e il femminismo.
A
gli uomini e alle donne che mi dicono di vivere in un mondo
irrazionale, di avere le già citate fette di salame sugli occhi io
rispondo: «Sono felice di averle».
Ad un mondo intriso di
razionalismo esasperato, grigio, preferisco un mondo che mi permetta di
cogliere quell’attimo magico, caldo, colorato, anche se a suo modo
sfuggevole ed evanescente, come una nuvola di profumo.
Alle donne, a
tutte le donne indistintamente, a quelle romantiche e sentimentali e a
quelle più fredde e razionali. A quelle caratterialmente più deboli,
costrette per i motivi più svariati a sottostare alle aberrazioni di
alcuni uomini. A quelle algide, autoritarie e femministe, affinché
ritrovino la dolcezza smarrita e riescano nell’intimo a percepirne i
sapori. Sforzandosi di vedere il mondo sotto una luce diversa, lontane
da retaggi culturali, da ignobili chimere e scavando nel profondo,
possano così capire che la vita può essere anche qualcosa di romantico
e di veramente speciale.
A tutte, indistintamente, dedico quello che
mi auguro possa essere un gradito omaggio, un piccolo fiume di parole,
per portare loro un po’ di conforto e di consolazione. Un fiore
letterario, che possa sbocciare in un grande bacio, in un universale
abbraccio. L’uomo e la donna sono due esseri complementari, che
convivono sotto lo stesso grande cielo, sotto lo stesso azzurro e che
insieme permettono e realizzano, ogni giorno, il miracolo più grande,
quello della vita.
Auguro a tutti una buona lettura.

Roberto Sarra
è nato a Rimini nell’Aprile del 1964 e vive a Cattolica rinomata
località balneare della riviera romagnola. Laureato in Scienze della
Formazione presso l’Ateneo di Urbino, scrittore, poeta, saggista,
scrive dall’età di 15 anni, facendo una piccola esperienza anche in
campo musicale con la composizione di alcuni testi di canzoni.
Ha
partecipato a numerosi concorsi letterari, Nazionali ed Internazionali.
Nel 2002 ha pubblicato il suo primo libro di poesia e narrativa dal
titolo "La mia antologia". Nel medesimo anno ha conosciuto il grande
poeta Mario Luzi, che letta una copia della sua opera, lo ha
incoraggiato nel proseguimento del proprio cammino. Nel 2008 pubblica
"Semplicemente Donne" il primo omaggio letterario a tutte le donne
scritto da un autore di sesso maschile, seguito da un breve Tour di
presentazioni a livello Nazionale. Cultore della materia presso la
facoltà di Scienze della Formazione di Urbino è attualmente Presidente
dell’Associazione Culturale Pegasus Cattolica ed ideatore del Premio
Letterario Nazionale Città di Cattolica.

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