... Sensazioni di Vittoria De Marco Veneziano

Vittoria De Marco Veneziano, attraverso questo valido romanzo, prendendo per mano il lettore, lo conduce alla scoperta dell’interiorità, di quel mondo apparentemente sconosciuto e pur vero che è in ciascuno di noi, in un viaggio meraviglioso alla scoperta di grandi verità. La vita è un’esperienza straordinaria, unica e irripetibile e va vissuta intensamente e consapevolmente, con forza e con coraggio. Quando qualcosa non va o manca a questa nostra esistenza, bisogna avere il coraggio di cambiare per recuperare l’equilibro psicofisico, per non avere rimpianti, per trovare il vero amore o un lavoro piacevole. Questo è il messaggio che l’autrice vuol dare al lettore attraverso questo mirabile volume dedicato a tutti coloro che sono alla ricerca di una via per realizzare le proprie aspirazioni perché si può coltivare un sogno e si devono alimentare speranze. Basta crederci. Ho trovato questo libro bellissimo. Vittoria De Marco Veneziano nella sua fluida narrazione ha il carattere dell’essenzialità e dell’immediatezza espressiva, rendendo la lettura non solo interessante, coinvolgente e istruttiva, ma anche molto piacevole.
Nicla Morletti

Anteprima del libro

Uno

Quando la vita chiama il cuore sia pronto a partire
e a ricominciare per offrirsi sereno e valoroso
ad altri nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia che ci protegge
e a vivere ci aiuta.
Hermann Hesse

Diego Anselmi si alzò a fatica dal letto. Aveva preso una brutta influenza. Un’esperienza sgradevole ma anche un punto di partenza basilare. Durante i dieci giorni di assoluto riposo si rese conto che il viaggio verso la guarigione, per quanto breve, fosse stato un’avventura interessante dall’inizio al termine e poi gli aveva offerto il pretesto di staccare dalla routine e focalizzare i suoi pensieri altrove.
Pensò che nel tedio della vita di tutti i giorni sperimentiamo situazioni a stretto contatto con la morte, e il travaglio e la sofferenza sono la prova del nostro essere.
Nel vortice della malattia era convinto di avere avvertito l’odore della morte: qualcosa di lieve e sommesso ma reale e, da quel momento, lentamente, aveva iniziato a ristabilirsi.
Quando si guarisce si avverte ogni cosa come una gioia; forse tutto ciò è dovuto alla forza travolgente della vita che, pian piano, riprende vigore.
Mentre indossava la vestaglia si guardò allo specchio. In quel preciso istante, senza rendersene conto, ebbe come l’impressione di aver conosciuto una persona nuova. Era sempre lui, Diego, alto un metro e ottanta, dalla mascella quadrata, con carnagione chiara, occhi verdastri, folti capelli brizzolati, robusto ma non obeso. Un cinquantenne che molti avrebbero definito interessante.
Era sempre lui, quello con l’anima divisa in due: da una parte un lato solare, divertente, che lo portava a ruoli comici; dall’altra un lato in ombra, tendente all’oscuro, al morboso. Le due cose non erano conciliabili se non per il fatto che albergassero nella stessa anima.
L’influenza — con il rischio di una polmonite — non era stata per niente piacevole. Tuttavia la febbre lo aveva come purificato ed espulso tutte quelle incrostazioni che, negli anni, si erano accumulate dentro di lui. Adesso si sentiva come rinato a nuova vita.
Guardò fuori dalla finestra. Pioveva, e Milano era mesta e malinconica come solo le città sanno esserlo sotto la pioggia. La strada era piena di gente che procedeva a passo svelto, e quella senza ombrello cercava di rimpicciolirsi per bagnarsi di meno. I suoi occhi si fermarono al primo piano dell’edificio dinanzi al suo. Osservò nel riquadro di grandi finestre uomini e donne affannati dal volto paonazzo, rivolti verso la strada, che correvano restando lì dov’erano.
Diego pensò che in quell’atteggiamento insensato, e quasi da matti, si potesse riassumere tutto il senso della nostra civiltà: andare, correre, per non arrivare in nessun luogo.
Anche lui amava correre. Una passione “contagiata” da Valeria. Lui, come lei, preferiva correre all’aria aperta, il vento tra i capelli, mentre ascoltava la musica nelle orecchie. Il movimento gli consentiva di cancellare, per un po’, i pensieri. Tuttavia, appena fermo, le idee tornavano più chiare che mai: quelle migliori gli venivano quando era in movimento.
Il suo lavoro, molto impegnativo, lo portava a trasferte lontano da casa. Nella valigia portava sempre scarpe da corsa e una tuta, così poteva correre in qualunque luogo si trovasse.
Quando era stanziale lo faceva la sera, dopo aver chiuso il suo studio legale. Era bello muoversi per le strade semideserte di Milano. Un modo per sgombrare la mente, recuperare energie e affrontare il giorno dopo con meno stress. Per lui quello era il momento migliore della giornata in cui poteva togliersi dalla mischia e guardare le cose da un’angolatura diversa.
La mente è uno degli strumenti più sofisticati di cui disponiamo anche se, spesso, non ce ne rendiamo conto.
Un rumore dietro la porta di casa attirò la sua l’attenzione. Uscì dalla stanza e si avviò verso l’ingresso. Sentì la chiave girare nella toppa.
La porta si aprì. Una donna prosperosa, piuttosto anziana e dal volto rubicondo, apparve sulla soglia.

… Sensazioni.
Ogni volta che inizia qualcosa, è il momento giusto
di Vittoria De Marco Veneziano
2016 – 208 pagine
ERGA

Vittoria De Marco Veneziano

Vittoria De Marco Veneziano, insegnante, scrittrice, narratrice e saggista, nasce a Milazzo da padre  italiano e madre tedesca. Vive a Siracusa. Ha esordito con il romanzo autobiografico “La farfalla dalle ali spezzate” (Erga edizioni 2008)  per il quale ha ricevuto il Premio Speciale Testimonianza “Achille Siciliano” nell’ambito del Concorso Letterario Nazionale Kriterion VII edizione; il terzo Premio Archivio Diaristico “La Lanterna Bianca” X edizione e finalista alla 25° edizione del Centro Studi Logos “Prof. Francesco Florio”.
Ha pubblicato il romanzo “L’isola a forma di quaglia” (Erga edizioni 2010) per il quale ha ricevuto il terzo Premio Viareggio Carnevale 2011,  una segnalazione di merito da parte della giuria del concorso nazionale “Kriterion” VIII edizione, finalista al Premio Letterario Nazionale Città di Arona 2011 e alla 25° edizione del Premio Internazionale di Letteratura “PHINTIA”.
All’autrice è stato conferito dall’Associazione AIPD-ONLUS di Milazzo un riconoscimento per il suo impegno a sostegno della diversità; nella II edizione del Premio Tiche 2012 le è stato assegnato il 1° Premio per la prosa con il racconto inedito “Bruno”.
Nel 2013 ha pubblicato il saggio “Tante Donne” (Erga edizioni) che è  risultato finalista, per la sezione saggistica, alla V edizione del Premio Letterario “Metauros” 2015; l’otto marzo 2016, nell’ambito del XXI Premio Anassilaos Mimosa, ha ricevuto il Premio per la Saggistica.
Il saggio “Tante Donne” è stato adottato come testo di lettura presso l’I.C. “Foscolo” di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
Ha pubblicato il romanzo …Sensazioni (Erga edizioni 2016)
I suoi libri sono stati presentati presso Biblioteche, Comuni, Librerie, Scuole.
E’ intensa la sua attività di conferenziera presso Club e Associazioni Culturali.
Collabora con quotidiani e periodici.
Tiene incontri e testimonianze sulla diversità e lo svantaggio presso scuole e associazioni.

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8 Commenti

  1. Già la copertina incuriosisce e l’anteprima invoglia a saperne di più. Mi piacerebbe ricevere il libro per poterlo leggere tutto d’un fiato.

  2. Questo libro è proprio quello che fa per me. In questo momento mi sento proprio come l’individuo descritto.
    Alla ricerca di un equilibrio psico-fisico e della svolta della mia vita.
    Ci sto “lavorando” da anni ed ogni volta spero sia l’anno giusto.
    Molte volte mi chiedo se questo anno giusto esiste ma io ci credo ancora e non mollo.

  3. Bellissima anteprima, sto vivendo un periodo molto particolare e difficile, e avverto quella spinta al cambiamento.
    Credo che un libro del genere possa essere uno spunto di riflessione e chissà magari anche un suggerimento per voltare pagina.
    Mi piacerebbe vivamente approfondirne la lettura.

  4. Il titolo e la copertina mi hanno subito ispirata. L’anteprima è stata davvero piacevole, mi rispecchio molto nel tema trattato. “La vita è un’esperienza straordinaria, unica e irripetibile e va vissuta intensamente e consapevolmente, con forza e con coraggio.” Il mio motto di vita in questa frase, mi piacerebbe davvero tanto poterlo leggere.

  5. Bello davvero il titolo, che invita già ad una riflessione. Mi piace il messaggio ed ho trovato l’anteprima di lettura offerta davvero gradevole: un invito alla riflessione non si può rifiutare. Mai.
    Mi piacerebbe avere questo libro sul mio comodino.

  6. Bellissima la storia! Sembra parli di ognuno di noi, di quel momento che prima o poi tutti attraversiamo: il cambiamento! Penso che questo libro aiuti a non farlo sembrare così spaventoso come sembra, ma ad affrontarlo a testa alta, con il cuore pieno di sogni e speranze! Spero davvero di poterlo leggere!!

  7. Ricominciare, ricominciare ogni volta fino alla fine dei nostri giorni. E’ questo il senso della vita: ricominciare da se stessi per raggiungere la felicità e poter dire “Ho vissuto appieno”. Questo romanzo è molto interessante, introspettivo, forse capace di indirizzarci verso il giusto cammino. Vorrei leggerlo.

  8. Molto interessante questo”nuovo” inizio… Tutti, in un momento particolare della nostra vita, sentiamo quel qualcosa che non ci soddisfa e vorremmo cambiarlo… bisognerebbe trovare il coraggio per iniziare un nuovo percorso… Diego, forse, ci aiuterà a capire come fare…

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