Silentes anni di Angela Ambrosini

La recensione di Nicla Morletti

“Silentes anni” trae origine da una grande forza creativa che si sprigiona dalle profondità dell’animo dell’autrice, andando ad infrangere quegli ostacoli e quelle barriere che certe volte il silenzio del cuore impone. Ed ecco la creazione: nasce un libro tra le cui pagine sgorga, vitale, la linfa della poesia. Scorre come un fiume di latte e miele. Di sensazioni ed emozioni fuse nell’ansia dell’essere e del divenire  per cogliere l’eterno, tra fragori di scirocco e rullare di cieli azzurri, tra isole e baie sospese su silenzi d’acqua, mentre dai “filari degli anni frange il senso della vita”. E s’innalzano taciturni i fiumi nell’abbraccio dell’imbrunire. E infine lei, leggiadra, bella, immortale, nel cielo, la luna, mentre “aspra si tende sull’ombra de campi”.
La vita si posa su un grano d’eterno. Bel libro di poesie. Emozionante.

SILENTES ANNI
di Angela Ambrosini

Edizioni Tracce – Collana Anamorfosi
2006, p. 48
Per ordinare il libro clicca qui

La riflessione sul mondo extrasensoriale, linfa portante della sua poesia, parte proprio dal mondo dei sensi, fitto reticolo di immagini trascese per mezzo della metafora dalla volontà di conoscenza che assume la parola poetica, spesso tessuta sul filo dell’allitterazione, della sinestesia, di una circolarità d’impianto sovente quasi impercettibili a una prima lettura. La vocazione, per così dire, metastorica della sua ispirazione si risolve in un’ansia perenne di superare il divenire, il tempo, la transitorietà della materia, per cogliere quanto d’eterno, stabile, trascendentale, si nasconde dentro di essa. A volte, la difficoltà del dettato è solo apparente (Borges, del resto, osservava che in poesia il significato è un feticcio) e funge da schermo a una meditazione corrugata sul senso della vita e della poesia stessa, laddove più disteso si fa il tono nell’evocazione del paesaggio, interprete sovrano di gran parte dei suoi versi, vissuto come ponte ideale e vivifico verso una dimensione quasi religiosa della realtà.
Dianella Gambini

***

Dal libro

Toscana

Verde il cielo
su verdi dune
orizzonti affina.
Com’è sereno l’inverno
in questa terra
che inespressa vertigine
etrusca
affonda e smaglia
in sopori di tombe.
E se, di madonne,
raggelate pupille
immoti secoli
da absidi sgranano,
polvere il tempo
appare e la vita tutta
breve lume cieco
che a fiorire tornerà.

Leggi e commenta nel Blog degli Autori…

 

Angela Ambrosini

Angela Ambrosini vive a Città di Castello (PG) e insegna spagnolo nel Liceo Linguistico di Sansepolcro (AR). Ha realizzato recensioni e studi critici su autori spagnoli e conseguito il Master in Traduzione Letteraria presso l’Università di Siena. Sua è la traduzione italiana del Don Juan di Gonzalo Torrente Ballester (Jaca Book). Vincitrice e finalista in oltre trecento concorsi di poesia e narrativa, figura in numerosi studi critici e antologici e collabora con recensioni e traduzioni da e in spagnolo per riviste e case editrici. Ha pubblicato le sillogi di poesie Silentes anni, Tracce, 2006, e, come premi editoriali, Fragori di rotte, Tracce 2008 (opera vincitrice del premio “Scriveredonna” presieduto da M.L..Spaziani), Controcanto, Edimond 2012 (prefazione di A. Quasimodo, vincitrice del premio “Città di Castello”) e Ora che è tempo di sosta, con prefazione di Ninnj Di Stefano Busà, CTL Editore Livorno, 2017, presentato il 21 giugno 2017 a Firenze da Carmelo Consoli presso la storica associazione culturale “La Camerata dei Poeti”.  È del 2007 l’opera prima di racconti Semi di senape, MEF. A sostegno della Onlus “Le fatiche di Ercole”, ha dato alle stampe Storie dall’ombra, 2011, nonché agende e calendari poetici. Nel 2012 ha presentato per Alessandro Quasimodo il libro di Maria Cumani, moglie di Salvatore Quasimodo, Il fuoco tra le dita. Realizza mostre ed eventi con pittori, fotografi e ceramisti. Tra le iniziative istituzionali della Giornata del Ricordo, è stato messo in scena nel 2015 nel teatro di Città di Castello dalla Compagnia Medem il monologo teatrale Memorie dal sottosuolo, vincitore di premi letterari e di cui è stata data lettura pubblica nella Giornata del Ricordo 2017 presso associazioni e biblioteche comunali. Nel 2015 è stata insignita a Parigi del Premio “World Literary Prize alla Cultura”, promosso dall’Associazione Culturale Pegasus.

Guarda tutti gli articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

 Metti la spunta se vuoi ricevere un avviso ogni volta che c'è un commento.

- Aggiungi una immagine -

* L'asterisco indica che i dati da inserire sono obbligatori. Il tuo indirizzo email sarà visto solo dalla Redazione e, in determinati periodi, dagli autori dei libri che hai commentato.