Checco Zalone

Voglia di ridere. Questo potrebbe essere il sottotitolo di “Sole a catinelle”, il nuovo film di Checco Zalone che ha sbaragliato tutti i concorrenti nella sale cinematografiche italiane e sembra destinato a diventare il film con maggior incasso di sempre. Un papà che non ha i soldi per regalare al figlio primo della classe una vacanza da sogno. E’ l’Italia della crisi che emerge nella storia semplice ma autentica che riguarda chissà quante famiglie. E il padre si inventa un messaggio di ottimismo che è proprio quello di cui abbiamo tanto bisogno: un po’ di buono, sano, innocente ottimismo. Per risollevarci e continuare ad andare avanti. Per sconfiggere questa depressione non solo economica che ci affligge. Ma il successo di questo film non è legato solo alla sua capacità di cogliere ed interpretare il momento particolare della nostra società e della nostra vita quotidiana. Conta anche il registro, il modo in cui si interpreta e soddisfa questo desiderio, questa voglia di ottimismo. Quella particolare leggerezza del racconto, quel colore mai schierato delle battute, l’innocenza anche cialtronesca dell’attore ci aiuta ridendo a pensare. Anche su temi seri. Come non hanno saputo fare tante altre pellicole. Così Checco va avanti, il pubblico gli dà fiducia e il successo è garantito.

Sole a catinelle

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