Il commento di Nicla Morletti

Sole Orto di Marco Francesco NataliniUn meraviglioso e originale viaggio alla scoperta di poesie e pensieri nati in una notte di ottobre mentre soffia forte il vento e la pioggia batte incessante sulle tegole della vecchia soffitta dell’autore.
E in quest’atmosfera balzano i pensieri, note nostalgiche nel respiro della notte, soffio di vita sull’infinito.
Tornano alla mente del poeta l’aria fresca di un maggio lontano e brividi intensi nel crepuscolo arrossato dal canto dell’usignolo. E poi il pensiero della donna amata.
La pioggia continua a cadere nella notte lenta, grave, soave. Si affacciano alla finestra del cuore visioni di profonde dolcezze d’amore nel calice della passione mentre, chissà, forse, al sorgere di un’alba, maggio si scioglie nei caldi effluvi della primavera in un prato di margherite.

SOLE ORTO
di Marco Francesco Natalini

Natalini Editore
1992, p. 101

Dal libro

NOTTE

Rumori
persi nel buio
rumori
ovattati sui vetri
rumori
ingombranti della nostalgia
rumori
confusi nei tenui riflessi lunari.
Respiro la notte.
Dalla bocca un alito di vita
su l’infinito.

***

FIORI

Spumeggianti tonalità di verde
tra ondate di margherite
maggio
si scioglie inesorabilmente
nei caldi effluvi della primavera trionfante
madre natura
si adagia mollemente
con carezza di vespertin raggi
su tappeti d’erbe profumate.

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