La recensione di Nicla Morletti



“Solo per amore”
di Mariarosa Lancini Costantini è un libro di poesie, racconti e immagini che fanno bene al cuore. Purifica l’anima come una sorgente di acqua fresca tra le rocce della vita.
Scrive l’autrice: “Ho impiegato due anni per mettere sui fogli, sensazioni, emozioni, affetti, con amore e per amore ho scritto tutto quello che la mia anima assetata di parole, urgeva io facessi”. Frase così intensamente vera e profonda, da indurre il lettore a riflettere in religioso silenzio sull’ “io” e sulla vera essenza della vita, della natura e delle cose.
Versi armoniosi, frasi delicate si susseguono come fiori a poco a poco sbocciati in un’altalena di emozioni, tra le suggestive foto di Alberto Lavit.
Il ricordo è un frammento d’amore, mentre s’addensano le nubi… “Se fossi vento o solo alito pungente disperderei intrecci di pruno…” scrive l’autrice. Mentre continuo a leggere mi attraversano la mente immagini e pensieri, stupori “esaltati dal mare d’erba sfiorato dal vento”, vedo falene in volo nel cielo della sera. Penso che è estremamente piacevole leggere poesie così, fatte di musica e parole.
Così. Solo per amore.

SOLO PER AMORE
di Mariarosa Lancini Costantini

Editrice L’Ammonitore – Varese

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Il ricavato della vendita di questo libro, servirà per il nuovo progetto: l’ISTITUTO MARIA LETIZIA VERGA, per la salute del bambino e della mamma, lì dentro le mamme e i bambini che ne avranno bisogno saranno gli attori principali di un sogno che si sta concretizzando.

Vincenzo Scialdone è un imprenditore che con il fratello Guido si è affermato con tenacia e determinazione anche nel campo delle costruzioni, un uomo deciso e avveduto, sensibile, dotato dì fantasia e molto attento verso chi gli dimostra vera amicizia. E’ sposato da 39 anni con Lucia, una piccola grande donna, forte, intelligente e discreta, tempo fa in occasione di un meeting Lions a Campione hanno conosciuto Giovanni e Marilisa Verga, soprattutto il progetto dell’Istituto Maria Letizia Verga. Si sono sentiti coinvolti, il passato è ritornato prepotentemente nei loro pensieri: la loro prima figlia, Elena, scomparsa a soli tre mesi, Vincenzo militare, Lucia, disperata ha dovuto affrontare dolore e disagi, sono nati altri due figli, ma la loro piccola rimane il punto fermo della loro vita insieme. “Faremo qualche cosa per questo progetto”, è stato il pensiero di Lucia e Vincenzo, così, hanno deciso di finanziare il libro dell’amica Mariarosa; non hanno esitato un attimo, rammentando momenti difficili, desiderano contribuire con grande generosità affinché l’Istituto per la salute del bambino e della mamma non sia più un sogno, ma una grande e preziosa realtà. Il libro di poesie e racconti sarà un importante veicolo di aggregazione fattibile e generosa per tutti coloro che lo acquisteranno, sapendo che il ricavato è e sarà per una nobile causa.

Il COMITATO MARIA LETIZIA VERGA nasce nel 1979. Una nascita che è motivata dal dolore per la perdita di una bimba di quattro anni. Giovanni e Marilisa Verga, con una tenacia incredibile fondano questa associazione per lo studio e la cura della leucemia del bambino, che, ben presto, si arricchirà di un esercito di numerosi sostenitori. Ma non basta, nel corso degli anni, grazie ad una squadra coesa e motivata, si raccolgono fondi per costruire una nuova struttura al San Gerardo di Monza, nasce la Fondazione Tettamanti, si inaugura il nuovo Day-Hospital costruito e finanziato dal Comitato Verga, il Centro Ricerche Tettamanti, II reparto Trapianti, il laboratorio di Terapia Cellulare e Genetica “Stefano Verri”. L’obiettivo più significativo è quello del novembre 1999, l’inaugurazione della Residenza Cascina Vallera, la Casa per le famiglie dei bambini ricoverati al San Gerardo, il sogno di Giovanni, quello di dare ai piccoli e ai loro genitori, quanto di meglio c’è al mondo in termini di possibilità di guarigioni e qualità di vita, si è avverato. Grazie ad anni di duro lavoro e di dedizione di tutti i medici, dei genitori e degli amici sostenitori, in tutta Italia sono nati centri di volontariato gratuito a sostegno del Comitato.

La luce dei tuoi occhi

La luce dei tuoi occhi era già lontana
mentre assaporavi inconsapevole
l’atmosfera magica
del tuo ultimo Natale.
Ti regalai brandelli di speranza
avvolti in carta colorata
che tu, smaniosa come un bimbo,
stringevi avidamente fra le mani.
Gesù nasceva e il tuo tempo finiva,
gioia e dolore: anche questa è vita.

Per Alessandra

Ti cercherò
nell’alba soffusa
o nel rosso tramonto,
ti cercherò nei quadri
di Magritte e Mirò,
nelle linee sinuose
tracciate dalla tua mano sottile.
Ti cercherò
nei cauti sorrisi
d’innumerevoli foto,
ti cercherò
nel volo fluttuante d’eleganti aironi.
Ti troverò
delicata creatura
cara al mio cuore,
dividerò con te, ancora e ancora
istanti, ore, giorni irripetibili
sconosciuti a chi non sapeva e non sa
come brillava la tua luce.

Nota dell’autrice

“Solo per amore” un titolo sicuramente romantico, s’addice ad un libro
di poesie? Lascio a coloro che leggeranno queste pagine il giudizio,
non solo sulla valenza di quanto scritto, ma anche il personale,
soggettivo pensiero sulla semplicità, da me scelta, per presentare
queste poesie. Ho impiegato due anni per mettere sui fogli, sensazioni,
emozioni, affetti. Con amore e per amore ho scritto tutto quello che la
mia anima, assetata di parole, urgeva io facessi.
Un tempo qualcuno mi ha definito “pasionaria ballerina”, mi è piaciuta
questa definizione, infatti tutta la mia vita posso definirla una
battaglia, a volte contro mulini a vento, sempre e comunque,
un’esistenza combattuta. Ho avuto la fortuna d’avere uno spirito
estremamente curioso che mi ha portato a conoscere e frequentare alcuni
Grandi della letteratura e della Poesia, mi hanno insegnato a “leggere”
ciò che va letto per apprendere e soprattutto per conoscere. Ci sono
voluti molti anni perché l’apprendimento sfociasse nello scrivere
versi. Ho traversato strade impervie, sconcerti, il mio poetare è nato
dal dolore più profondo, da assenze e radici strappate. Scrivere è
stato un grido d’aiuto, una terapia per rivivere un’altra vita, questo
mio libro è la conferma in tutto ciò in cui ho creduto e credo: non si
può vivere in superficie, bisogna scavare nel profondo di se stessi,
fino a portare a galla quei sentimenti che, anche se dolorosi, vedendo
la luce, avranno vita nuova. Questa sono io, inguaribile, ostinata
pasionaria, che vuol regalare ai lettori le proprie emozioni.

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