Specchio d’acqua di Carola Helios

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Specchio d'acqua di Carola Helios

Specchio d’acqua di Carola Helios, gli occhi di una donna nel tempo.  Un paese che cambia.  Una famiglia che si perde e si ritrova.

Agro Pontino, Lazio: la storia dei Bengasi, una famiglia che attraversa il ‘900 italiano nei ricordi di una donna; memorie che sono come l’acqua, ricordi in cui si specchiano tante generazioni, diverse nello spirito e spesso divise con asprezza da interessi opposti e differenti visioni del mondo. Il fiume della memoria, il mare dei pensieri, oceani di lontananze e di nuove, inaspettate vicinanze. Acqua che ribolle e che rischia di tracimare e distruggere i frutti della fatica quotidiana. Alla fine di tutto, però, c’è il tempo, l’unica cosa che resiste e che con il suo scorrere placa e ripulisce anche le paure più grandi.

Anteprima dell’opera

PROLOGO
Nonno Mario indossa la sua divisa da soldato e porta ai piedi un paio di stivali di cuoio consumati dalle disavventure della guerra. Vigila sul vecchio podere da una fotografia che qualcuno ha appeso sul pianerottolo.
Nell’immagine del nonno si riassumono le disavventure della guerra, le fatiche della bonifica e l’orgoglio di una terra fertile e rigogliosa.
Questa storia comincia proprio con la sua fatica, un impegno che a un certo momento è sembrato inutile, perché con la scomparsa del patriarca la sua famiglia, un tempo patriarcale, operosa e collaborativa, ha rischiato di sgretolarsi e di lasciarsi sopraffare dall’egoismo.
Ma quel nonno che chiamava Disola «luce dei miei occhi» ha insegnato in pochi anni alla nipote come aggirare questo pericolo: con il giusto senso del passato, con una memoria che guarda sempre avanti. Perché è proprio nella trama dei ricordi che si riannodano giorno dopo giorno, senza fretta, silenziosamente, i fili del futuro, del presente e del passato, e che le cose prima oscure diventano più chiare, anche se ci vogliono molto tempo e molti sforzi.
E al centro dei ricordi, nel loro cuore, ci sono i nomi di ogni persona, che sono la vera prova del legame tra diverse generazioni: un filo capace di continuare anche al di là del tempo e della morte. Disola sa che è per questo che ogni componente della sua famiglia possiede ancora oggi un soprannome e che i nomi degli avi vengono passati di generazione in generazione: e i più cari sono proprio quelli delle persone che già da vive sono state capaci di farci da angeli custodi, come la bisnonna, che portava lo stesso nome di Disola ma che tutti chiamavano affettuosamente Angelina, o come nonno Mario, chiamato da tutti Pico per il suo più grande pregio: la sua formidabile memoria.

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Mario
Nel 1927 i Consorzi di Bonifica dell’Opera Nazionale Combattenti iniziano il prosciugamento delle Paludi pontine, parte di un vasto piano di colonizzazione della zona voluto dal regime di Mussolini.
La bonifica idraulica viene effettuata mediante una rete di canali e collettori e con l’impiego di pompe idrovore a sollevamento meccanico, per convogliare le acque in punti prestabiliti. Squadre di operai muniti di falci e con indosso lunghi stivali hanno il compito di pulire i canali lungo la riva, mentre il letto del fiume viene dragato da imbarcazioni munite di lame per tagliare le erbacce.
Ogni area di pertinenza dei Consorzi viene controllata attentamente – canali, argini, frangivento – e una volta che il terreno è stato avviato all’attività agricola un fattore inviato dai Consorzi controlla attentamente ogni settore assegnato. Il suo compito è seguire il lavoro dei contadini e far rispettare precise regole. I controlli sono severi e non è consentito instaurare rapporti amichevoli e confidenziali con i dirigenti del regime: guai a farsi anche solo sfuggire una mucca al pascolo sugli argini…
A seguito della bonifica molte famiglie dell’Italia settentrionale e meridionale si trasferiscono nel centro Italia. Le terre prosciugate, divise in appezzamenti di circa quindici-diciotto ettari con annesse abitazioni e contrassegnate da un numero civico, vengono assegnate alle famiglie che ne fanno richiesta. A destra della via Appia sono collocate le famiglie provenienti dal settentrione, soprannominate «polentone» dai meridionali; questi ultimi, chiamati a loro volta «terroni», occupano la parte sinistra. Per completare il quadro dei titoli ironici che le famiglie si scambiano a seconda della loro origine, le famiglie che già occupavano la zona sono chiamate dai settentrionali «marocchine». Una collezione di epiteti che spinge l’Opera Nazionale Combattenti a cercare di evitare scintille, gelosie e discordie tra le famiglie: per questo ogni podere dell’Opera Nazionale Combattenti è stato pensato per ospitare un solo gruppo familiare. Eppure, come vedremo, tra le famiglie non mancherà mai veramente la solidarietà, specialmente negli anni più bui – quelli della guerra e della terribile occupazione tedesca.

Anche la famiglia Bengasi, dopo molti, moltissimi ripensamenti, si trasferisce dal ferrarese nell’Agro pontino, viaggiando su un camion preso a nolo. Sul camion caricano poche masserizie e gli effetti personali strettamente necessari.
Hanno tutti quanti le toppe ai pantaloni.
La famiglia è composta da Mario, il capostipite, dalla moglie Angela e da cinque figli, due maschi e tre femmine: non essendo una famiglia fra le più numerose, inizialmente spetta loro un podere di modeste dimensioni. La sistemazione dei Bengasi, tuttavia, non è ancora definitiva. Rimangono in questo primo podere per un anno e mezzo, fino a quando, grazie al buon rapporto che si è creato con gli ispettori del Commissariato Immigrazione Interna, la famiglia ottiene la possibilità di trasferirsi in una zona più fertile e in un alloggio più confortevole.
Mario ha fatto presente al Consorzio che non tutto il terreno a loro assegnato è stato ancora completamente prosciugato e bonificato. Per questo viene deciso di tracciare un fosso profondo in pendenza che attraversa tutta la campagna e si allarga sempre più a mano a mano che raggiunge il canale di confine. In questo modo vi si fanno defluire le acque. A metà del grande fosso viene posizionato un tubo in cemento coperto di terra per consentire di raggiungere quell’appezzamento di terreno che altrimenti, a causa del fossato, rimarrebbe isolato e improduttivo. Al centro dei tre poderi limitrofi viene poi costruita una grande fontana, e davanti a casa si scava un pozzo di circa trenta metri con la relativa pompa: proprio il pozzo e la fontana sono i primi ricordi di Disola, che si rivede bambina davanti a casa, intenta a scoprire i primi segni della sua passione per l’acqua e per lo scorrere di tutte le cose…
Come tutti i bambini nei primi anni di vita, Disola esplora lo spazio che la circonda, così che anni dopo potrà navigare con la mente tra stanze e corridoi, rivedendo i colori e risentendo ogni singolo odore di casa. Quello più forte per il suo naso di bambina veniva dalle pillole giallo-verdastre di chinino, che la mamma conservava copiose nel comodino della sua stanza. Il chinino doveva proteggere dalla malaria, una delle peggiori piaghe della zona: l’ingresso della famigerata zanzara anofele, portatrice della malattia, era impedito dalle zanzariere che ricoprivano le finestre e da una piccola costruzione in muratura che proteggeva il portoncino d’ingresso. Ma la piccola Disola scopriva ogni giorno dettagli nuovi della casa: il cucinone al piano terra e le tre stanze che servivano da magazzini; il portico per la rimessa di attrezzature agricole e la stalla, che faceva corpo con l’abitazione ma ne era separata tramite una porta morta; la scala interna che portava al primo piano, dove vi erano quattro stanze da letto… e poi a breve distanza dalla casa il fienile, il forno, i porcili, il gabinetto, il pollaio, i due vasconi per abbeverare il bestiame, la concimaia, la piccionaia…

Specchio d’acqua
di Carola Helios
Copertina flessibile
Editore: Caravaggio Editore (7 febbraio 2017)

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Carola Helios

Carola Helios, nata a Pontinia il 24 luglio 1940. Dopo aver conseguito il diploma di scuola magistrale ha sempre insegnato nel comune di Pontinia in una scuola di campagna (per sua scelta), per sfatare il mito degli “incapaci” conseguendo insieme ai suoi alunni diversi premi nazionali. Tutt’ora vive nel comune di Pontinia provincia di Latina.

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40 Commenti

  1. Con molta curiosità gentilissima autrice, ho letto il suo libro, avendo per molti anni vissuto nell’agro pontino e avendo ascoltato i racconti dei miei genitori e le difficoltà di vivere durante la guerra in quelle zone, tutto ciò l’ho ritrovato nella sua narrazione. Un caro saluto

  2. Gentilissima Carola il libro è arrivato ed è finito veramente troppo presto, scorrevole come pochi mi ha fatto tornare ai ricordi dei racconti dei miei nonni vissuti nell’agro pontino… Un sogno complimenti!

  3. Gentilissima Carola,
    torno nuovamente a ringraziarLa per avermi omaggiata del Suo graditissimo libro.
    Come prevedevo sono stata colpita dal suo contenuto, che in maniera garbata, ma intrigante, ha raccontato la storia di una generazione. I protagonisti, tratteggiati in pennellate degne di un sapiente pittore, ci narrano di un’epoca lontana, immergendoci nei ricordi che riescono a farsi sentire quasi familiari.

    • Carissima Elena la ringrazio per il suo commento.Per me è stata una grande gioia che il messaggio sia arrivato. La mia è una storia nella storia per non dimenticare un passato che oggi ci vede protagonisti. Di nuovo grazie. Con affetto Carola Helios

  4. Ho letto con vivo interesse il tuo libro, diversi personaggi e temi mi hanno coinvolta , ma soprattutto mi porto dentro la tenerezza dello sguardo di una bambina che deve conoscere il mondo mentre questo è devastato dalla guerra,che osserva ,con partecipazione a volte affranta , il suo micro universo familiare nell’impresa epica di riuscire a costruire, attraverso numerose difficoltà, un futuro che sia sempre migliore … Un mondo intorno che comunque, nonostante le avversità, le ha consentito , grazie alla sua spiccata sensibilità di preservare i sentimenti più belli…

    Raffaella Menichetti

    • Gentile Raffaella ha centrato in pieno ciò che volevo raccontare. Le sono grata per la sua sensibilità di lettrice molto attenta a cogliere le sfumature anche le più nascoste. La ringrazio per il suo commento, mi è piaciuto moltissimo. Con affetto Carola Helios

  5. Gentilissima Carola, ho ricevuto oggi il suo libro e desidero ringraziarLa nuovamente.
    Con piacere e viva curiosità, inizierò subito la lettura!

  6. Avviso per l’autrice del libro

    Abbiamo inserito il suo indirizzo email per le notifiche dei commenti. Adesso dovrebbe ricevere correttamente le notifiche e in esse visualizzare l’indirizzo email dei lettori. In tal modo potrà mettersi in contatto diretto con i lettori per richiedere l’indirizzo postale da utilizzare per la spedizione dei libri omaggio.

  7. Dalla presentazione del sunto del libro ritengo con certezza che è, senza dubbio, un libro avvincente ed interessante, un libro che ci fa conoscere i sogni e le speranze di quelle meravigliose persone che, con la loro laboriosità, hanno reso quel territorio uno dei più fertili d’Italia e che gli italiani dovrebbero essere grati a questa gente. Aquisterò con certezza il libro per immergermi in quelle vicende viste con occhi di una bambina. Mi complimenterò con l’autrice, sono sicuro, dopo aver letto tutto il libro.

    • Carissimo Mario è un piacere aver letto il suo commento. Spero che non abbia ancora acquistato il libro perché appena avrò il suo recapito sarò lieta di fargliene avere una copia.
      Un caro saluto Carola Helios

  8. Mi sembra un libro molto interessante e coinvolgente. Mi ricorda molto la storia della famiglia libanese protagonista del romanzo “La Casa nel Giardino degli Aranci” di Sharif Majdalani. Spero di leggerlo al più presto!

    • Gentile Valeria non ho avuto il piacere di leggere il libro di Majdalani. Spero di non deluderla e di riuscire a coinvolgerla allo stesso modo con il mio racconto.
      Un abbraccio Carola Helios

  9. questo libro mi incuriosisce molto e vorrei tanto ricevere una copia in omaggio.
    mi piace anche questo genere di libri.

    • Carissima Luigina non appena riceverò il suo recapito sarò lieta di inviarle il mio libro affinché possa leggerlo al più presto.
      Cari saluti Carola Helios

      • Gentilissima Carola,

        le ricordiamo che se vuole l’indirizzo postale dei lettori per spedire in omaggio le copie del suo libro, può richiederlo direttamente e individualmente agli stessi lettori via mail. L’indirizzo email di ogni lettore è visibile nelle notifiche di questi commenti. Purtroppo la nostra Redazione non può lavorare come un servizio di segreteria per decine e decine di libri da spedire. Organizziamo questa Iniziativa in modo gratuito se vogliamo mantenerla tale voi tutti, lettori ed autori, dovete aiutarci a svolgere le attività in modo sostenibile e non troppo oneroso :))
        Se non riceve le notifiche o non riesce a visualizzare l’indirizzo email dei lettori che lasciano i commenti, contatti la Redazione: faremo il possibile per garantire il funzionamento del servizio di notifica.
        Grazie per la sua collaborazione.

        La Redazione

    • Per ricevere la sua copia omaggio la invitiamo a lasciare un nuovo commento inserendo nel rigo apposito l’indirizzo postale completo di nome e cognome, via, numero civico, CAP, città e provincia.

  10. Mi ricorda molto i racconti del passato dei miei nonni che risiedevano anche loro nell’agro pontino è un libro scorrevole e piacevole mi piacerebbe riceverne una copia e leggerlo tutto d’un fiato

    • Gentilissima Stefania le spedirò una copia del mio libro (non appena mi sarà comunicato il suo indirizzo ) così potrà ampliare i racconti dei suoi nonni.
      La saluto Carola Helios

    • Per ricevere la sua copia omaggio la invitiamo a lasciare un nuovo commento inserendo nel rigo apposito l’indirizzo postale completo di nome e cognome, via, numero civico, CAP, città e provincia.

    • Gentile Stefania, ho visto su facebook che ha ricevuto il mio libro. Spero le piaccia e attendo un suo commento
      Un caloroso saluto Carola Helios

  11. Dalla trama, dal prologo, dal titolo, dalle prime righe, credo fermamente di poter dire che questo romanzo mi piace. La quotidianità, i ricordi, la vita in quest’epoca poco lontana da noi mi incuriosisce assai, mi piacerebbe perdermi in questa lettura che sarà piacevole ed emozionante.

    • Il tuo commento cara Elena esprime perfettamente il sunto del mio racconto. Presto potrai leggere tutto il libro. Spero di emozionarti.
      Carola Helios

      • Ringrazio infinitamente la signora Carola che mi ha degnata della copia del suo libro. L’ho letto immediatamente, già la sera stessa che l’ho ricevuto, e devo ammettere che è stata una piacevolissima lettura, scorrevole e gentile. E’ il racconto di una generazione che ha segnato, nel suo piccolo, la storia delle famiglie future, ed è la speranza di un futuro migliore a vincere su tutto.
        Mi è piaciuto davvero molto, l’ho consigliato a mio padre, che adora quel genere di letture, e probabilmente lo apprezzerà anche lui.
        Saluti.

        • Carissima Elena è esattamente ciò che volevo raccontare. Spero che il passato non sia passato invano ma ci serva da monito per costruire un futuro operoso e sereno. A lei un sentito grazie e al suo papà “buona lettura”
          Carola Helios

  12. Un libro che mi ha incuriosita già dalla copertina.Una storia che mi prende emotivamente vista la mia residenza nell’Agro Pontino. Sono sicura di divorarlo in poco tempo. Mi piacerebbe poterlo leggere. Grazie

    • Carissima Roberta è una storia che sicuramente appagherà la sua curiosità. Potrà sicuramente conoscere meglio il territorio in cui vive. Mi fa piacere farglielo leggere.
      Un caro saluto Carola Helios

        • Voglio ringraziare l’autrice per avermi fatto avere il suo libro. E’ stato un dono veramente gradito e devo dire che l’ho divorato in pochissimo tempo grazie alla sua semplicità e scorrevolezza. L’ho trovato spiritoso,commovente e coinvolgente. Geniale l’idea con la quale è stato trattato l’argomento Bonifica e Guerra. Ho trovato molto interessante la parte in cui il fascismo assegnava i poderi con i relativi terreni e come erano collocate le famiglie rispetto alle varie etnie. Disola è una semplice bambina di campagna che con la sua ingenuità prende per mano la storia del primo ‘900 e la conduce fino ai giorni nostri.Sono rimasta molto colpita dalla figura di Faris che sacrifica se stesso per il grande amore verso la famiglia. Molto rilevante è anche la figura di nonno Mario e la complicità che lo unisce alla nipote. La piccola Disola malgrado lo perda ancora bambina lo rende parte della sua vita tanto da portarlo sempre nel suo cuoricino e dedicargli alcuni momenti importanti del suo percorso di vita. Devo complimentarmi con l’autrice perchè ha saputo,in poche righe,divertirmi ed emozionarmi. Grazie.

  13. Romanzo che racconta una storia di vita vissuta in un periodo per noi giovani non così vicino ma nemmeno troppo lontano. Dall’estratto si capisce già la maestria con la quale l’opera è stata scritta. Spero di leggerlo!

    • Carissima Federica la ringrazio per la delicatezza del suo commento. Spero di farle avere il libro al più presto.
      Un caro saluto Carola Helios

  14. ” In specchio d’ acqua ” i ricordi fungono da collegamento tra passato e presente, nella speranza di un futuro migliore.
    Carola, con semplicità e profondità, affida a Disola il compito di riplasmare una vita all’ insegna dell’ avventura quotidiana.
    Un libro che condensa lo straordinario quotidiano in una prosa piana e a tutti accessibile.
    Grato se l’ autrice vorrà farmene dono, in cambio di una recensione il più possibile completa.

    Gaetano

    • Carissimo Gaetano la ringrazio per le bellissime parole di apprezzamento.E’ come dice lei, un libro di facile lettura. Sarei felice di fargliene dono (non appena avrò un suo recapito) e coinvolgerla nella lettura.
      Un caro saluto Carola Helios

  15. Racconto ambientato in un contesto storico molto interessante forse fra i miei preferiti. Mi piacerebbe leggere questo libro tutto d’un fiato.

  16. Bella ed avvincente questa storia “di memoria”, che richiama anche i miei ricordi, racconti della nonna e della mamma! Mi piacerebbe leggere questo libro per immergermi in un’epoca che ho solo sentito nei racconti!

    • Carissima Elena spero che leggendo il mio libro possa trovare nuove storie da aggiungere a quelle già raccontate dalla sua nonna e dalla sua mamma. Glielo spedisco al più presto
      Un saluto Carola Helios

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