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Tatuaggi di Franca Moraglio Giugurta

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Tatuaggi di Franca Moraglio Giugurta

Leggere le poesie di Franca Moraglio Giugurta è sempre un piacere, una carezza per un cuore malinconico e affranto, una dolce compagnia nelle ore solitarie. Versi scorrevoli e musicali si alternano a note di struggente nostalgia che tingono l’anima di emozioni sempre nuove e fresche. La poesia di Franca, e ne è una testimonianza questo singolare libro, è una proposta di rinnovazione spirituale e sociale. È una speranza di un migliore avvenire per la società tutta che soffre i mali attuali dell’ipocrisia, dell’odio e della falsità. Composizioni armoniche, delicate e armoniose, un inno alla vita che nasce da un profondo sentire colmo di fede e di amore che si sviluppa lungo i cardini della chiarezza e della freschezza di pensiero e di un sentimento profondamente umano. Ed è bello ritrovarsi in un valzer di emozioni in notti d’inverno tutte per noi, come scrive l’autrice, tra lampioni accesi in un incantevole silenzio. E quando danza la malinconia, si fanno più vivi i ricordi avvolgendoci in spirali di sogno tra attimi di gioia e tristezza. Emozioni e sentimenti si alternano in una girandola di esemplari versi e parole che fanno di questa raccolta una tra le più belle della nostra letteratura contemporanea. Nicla Morletti

Anteprima del libro

Simbiosi

Immersa nel grigio guardo
attraverso la vetrata della mia prigione.
Ti studio Bormida e mi somigli!

Ricordo il rinnovarsi
dolce, frizzante, canterino
delle tue vive e verdi acque.

Anche per te sono trascorsi gli anni.
Lo sento dal brusio delle tue onde
stanche, dal tuo colore di terra,
sempre più monocromo come i miei umori.

***

Giochi di vita

Vita, respiro caldo d’illusioni,
insieme veloce e gelido di delusioni.
Folcloristica giostra, mesta girandola
scandita da umori, da attimi fasulli,
capaci d’innalzare l’io sulle più alte vette,
circuendo cuore e mente, per poi
precipitare a tormentare l’anima.

***

23 gennaio 1996

Guardo l’inverno scendere
sotto forma di fiocchi da due giorni.

Lo amo più d’ogni stagione.
Incollata alla finestra,
lo spio, lo dipingo.

Oggi i fiocchi scendono
fitti e indifferenti,
non c’è il vento a tormentarli.

Flemmatici cambiano arredo
al mio piccolo mondo,
lo vestono di filigrana in lontananza,
rendendo gravido di candore il primo piano.

Penso alle mie ansie,
sono infinite come le stelle di neve.

***

False amicizie

Maschere di plastica,
sorrisi beffardi, stampati.
Capelli di stoppa, stregati,
false movenze studiate.
Addobbi firmati
sui corpi leziosi.
Esenti i pensieri,
discorsi in cartone,
alla moda…Firmati.
Niente di vero
in quei cuori di latta.

***

Cercami

Quando me ne andrò mio unico
grande amore, cercami.
Cercami sul terrazzo
più alto del mondo
su una nuvola bianca
nei giorni di vento.

A primavera nei campi di fiori,
nei cespugli di ginestra dei carbonai.
Cercami d’estate, mi troverai
su caldi scogli marini,
in una conchiglia di madreperla
smarrita da un bimbo.

Cercami in autunno, in una foglia,
coglila nel tappeto dei faggi.
D’inverno troverai il mio volto
negli acquitrini ghiacciati.

La notte se lo vorrai,
ti starò vicina.
Perché avrò sempre
bisogno di te.
Di sentire i tuoi profumi
di miele, di muschio, di sicurezza.

***
Tatuaggi
di Franca Moraglio Giugurta
(Edizioni Helicon) 2013 pag. 101

Franca Moraglio Giugurta

Franca Moraglio Giugurta, nata ad Altare in provincia di Savona in una famiglia di artisti vetrai. Inizia a studiare pittura nell’infanzia ed a esporre le sue opere giovanissima. Ha tenuto personali e collettive nelle maggiori città italiane: Roma, Firenze, Venezia, Genova, Savona, Piacenza, Milano, Sassuolo, ecc… e all’estero: Parigi. San Pietroburgo, Francoforte, Washington D.C., Los Angeles, Singapore, Hong Kong, Dubai, Tokio, New York, Londra, Budapest, Lisbona, ecc… Numerosi sono stati i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti. Pluriaccademica: Tiberina, Micenei, i 500, Dioscuri. San Giorgio, ecc… Le sue opere si trovano in collezioni in Italia e all’estero, in alcuni musei, uffici pubblici e religio­si. Sue notizie si possono trovare nei cataloghi d’arte italiani e stranieri come: Bolaffi. Who’s who International in Art, Quadrato, Elite, Mediapolis, Enciclopedia d’Arte Italiana, Arte, Boè, Mondadori n° 46. Comed, ecc… Hanno scritto di lei: La Stampa, Il Secolo XIX, Libertà, Il Corriere di Roma. Il Resto del Carlino, Presse Francais. Kerkuraiko Bema, Avvenire. Tigulliana Magazine, Bacherontius, Il Corriere della Sera, La notte, ecc… Come poetessa ha pubblicato: Dal diario di un’inquieta (ed. Helicon), Aurore in frali mondi (Edizioni Universum), Un tormento d’immagini (Edizioni Universum), Pelle di lupo (Edizioni Universum), Planetaria (Edizioni Universum), Affreschi (Carello Editore) Il calamaio (Book Editore), Liberi in estinzione (Edizioni Universum). Numerose sue poesie sono state premiate, pubblicate in antologie e tradotte in lingue straniere: Aletti, Tigullio Bacherontius, Book editore, Carello Edi­tore, Edizioni Universum, Oggifuturo, Ibiskos, Pagine, Helicon, Cronache italiane, ecc… Sue notizie in campo letterario si possono trovare in dizionari della storia della letteratura italiana: Dizionario degli autori italiani del secondo 900, Lettera­tura italiana del XXI secolo, Letteratura italiana contemporanea (profili letterari). Antologia della letteratura italiana del XX secolo, Solchi di scritture, Dizionario ra­gionato degli scrittori italiani del 900 (Helicon Editore), Dizionario dei poeti (Pagine Editore), Enciclopedia dei poeti italiani emergenti, Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei (Aletti Editore), La fonte di Ippocrene (Cronache italiane) Dossier poesia 2010 (Book Editore), ecc… Hanno scritto: Agnelli. Alemanno, Bagarotti, Baggetta. Balbis, Barile, Barlocco, Battaglia, Benagiano, Bilò. Bonifazi, Boselli, Bronzi, Campisi, Capasso, Carocci, Castellani, Cherubini, Conenna, Dall’Arco Talarico, Davidi, De Bono. De Gregori, De Gregorio, D’Ignazi, Delpino, Falossi, Ferranti, Ferraris, Gambini, Garrone, Grisolini Guerrieri, Jurescia. La Rosa, Luti, Maragliano, Mattei. Mastrodonato, Maz­zetti. Molignoni, Morichini, Nocentini, Pasolino, Pasqui, Pennone. Pero. Pierri. Prassi, Puccini, Pumpo, Ramat. Riceputi, Scrignoli, Seddio. Tarabugi, Tommasi, Topa, Tralli, Trivellini, Vallero, Vignolo, Viviani, ecc…

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3 Commenti

  1. “simbiosi”, citando la poesia dell’autrice, fra l’uomo e la natura..
    in particolare nella prima poesia mi ha colpito questo modo dolce di paragonare il trascorrere degli anni, l’avanzare dell’età, alla natura, e in particolare a queste onde che sembrano quasi cullare rendendo la vita meno amara.
    Sembra quasi un crescendo e questi pezzi di vita assumono poi forme diverse, come nel caso della giostra.. che secondo la mia interpretazione rappresenta la giostra della nostra vita, che gira vorticosamente, lasciandoci ad ogni giro, un segno, a volte portandoci sulle alte vette, e altre volte facendoci precipitare verso l’abisso, ma non è una poesia noiosa e triste, anzi si intravede lo spiraglio: possiamo vivere la vita come un gioco così da vedere tutto con gli occhi di un bambino che felice sale sulla giostra, e sorride.

    Sarei onorata di sentire i profumi di miele, di muschio, di sicurezza e imprimere questi tatuaggi sulla mia pelle leggendo queste poesie e ricevere quindi una copia di queste poesie.

  2. Davvero dei bellissimi versi.. Mi piace molto quest’unione o forse meglio dire “simbiosi”, citando la poesia dell’autrice, fra l’uomo e la natura..
    in particolare nella prima poesia mi ha colpito questo modo dolce di paragonare il trascorrere degli anni, l’avanzare dell’età, alla natura, e in particolare a queste onde che sembrano quasi cullare rendendo la vita meno amara.
    Sembra quasi un crescendo e questi pezzi di vita assumono poi forme diverse, come nel caso della giostra.. che secondo la mia interpretazione rappresenta la giostra della nostra vita, che gira vorticosamente, lasciandoci ad ogni giro, un segno, a volte portandoci sulle alte vette, e altre volte facendoci precipitare verso l’abisso, ma non è una poesia noiosa e triste, anzi si intravede lo spiraglio: possiamo vivere la vita come un gioco così da vedere tutto con gli occhi di un bambino che felice sale sulla giostra, e sorride.

    Sarei onorata di sentire i profumi di miele, di muschio, di sicurezza e imprimere questi tatuaggi sulla mia pelle leggendo queste poesie.

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