domenica, 3 Marzo 2024
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Tutta colpa delle bollicine di Carmela Pappalardo

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Tutta colpa delle bollicine di Carmela Pappalardo

Tutta colpa delle bollicine di Carmela Pappalardo, romanzo di esordio della scrittrice siciliana

Tutta colpa delle bollicine di Carmela Pappalardo, la scoperta e la paura dell’amore

È possibile chiudere la porta all’amore? Lasciarlo andare, per lasciare libera la persona amata, per restare liberi? Liberi? È veramente possibile lasciar andare un amore e restare liberi dal suo ricordo? Sono le domande a cui risponde questa bellissima storia d’amore che prende le mosse sulle pendici dell’Etna, dove i vigneti di pietra nera custodiscono antichi segreti e dove, Eduardo e Michela, s’incontrano e si perdono tra i filari di un amore mai dimenticato. Nella mente di Eduardo risuonano le parole della canzone “Just Walk Away” di Celine Dior: “Though life won’t be the same / I’ve got to take the blame / And find the strength I need to let you go”. È sua la scelta che lo allontana da Michela. Ma il ricordo di un amore perduto agisce nelle nostre vite come la pietra nera vulcanica: durante i giorni luminosi della nostra esistenza, assorbe il calore della presenza d’amore, rilasciandolo poi, nelle notti fredde della sua assenza, offrendoci un clima di conforto interiore che nutre il cuore come il suolo vulcanico fa con le vigne, permettendo alla nostra vita di continuare anche nel buio dell’anima. Ciclo eterno in cui il ricordo diventa un rifugio segreto, un focolare interno che arde senza fiamme ma con una forza che pure riscalda, trasformando la nostalgia in nutrimento per nuove stagioni di crescita personale e di seconde possibilità. In questo romanzo d’esordio le parole dell’autrice, appassionata sommelier, scorrono morbide come un vino vellutato, ma con la capacità di lasciare un’impressione duratura, un retrogusto che invita alla riflessione. La sua narrazione è come il terroir di un grande vigneto, profondamente radicata nella cultura e nella tradizione della sua terra, ma sempre aperta a nuove interpretazioni. Incoraggiamo i lettori a scoprire il gusto di questa piacevole lettura.
Robert, Manuale di Mari

Tutta colpa delle bollicine è l’appassionante storia d’amore tra Eduardo e Michela, ambientata sullo sfondo delle vigne dell’Etna in Sicilia. I due protagonisti non potrebbero essere più diversi, eppure il loro primo incontro è destinato a rimanere memorabile. Eduardo, in crisi con sé stesso e il mondo, rifugge ogni legame sentimentale. Aspirante attore, prima di abbandonare la sua terra per imparare in Inghilterra l’arte della recitazione, incontra Michela: sorprendente e meravigliosa come il profumo racchiuso in un’ottima bottiglia di vino. Diversa dalle esperte ragazze che farebbero di tutto per provare a prenderlo. Nessuna ci sarebbe riuscita, nessuna poteva più fargli del male: fino a quando non incontra lei. Affascinato dal sorriso di Michela, vero antidoto contro la tristezza, Eduardo avverte brividi per emozioni e sentimenti sconosciuti. Per paura che diventerà sempre più difficile separarsi da lei, spezza il cuore dell’unica preziosa amicizia che sa ascoltare i suoi silenzi. Ignora che per quanto lui proverà a dimenticarla, Michela sarà sempre presente nei suoi pensieri, nei suoi sogni, nei suoi desideri. Arriverà per Eduardo il momento giusto per convincere Sofia che ha capito il suo errore? Che amarla ed essere amato è tutto quello che desidera?

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RITROVARSI

Le dita di Sofia tamburellavano nervosamente sul volante, Michela sospirando diede un’occhiata all’orologio: le 10:00, erano già in ritardo a causa del solito traffico. Quella mattina mentre viaggiavano verso l’aeroporto, guardavano in silenzio fuori dai finestrini alzati dell’auto. Il cielo di Torino era nascosto da un grigiore cupo di nuvole e lei lo interpretò come il triste addio di una città che l’aveva accolta all’età di sei anni, quando i suoi genitori, avvocato lui e insegnante lei, diciotto anni prima si erano trasferiti dalla Sicilia per lavoro.
“La bella Sicilia,”pensò a voce alta.
“Hai detto qualcosa?” le chiese Sofia guardandola per una frazione di secondo, intenta com’era a guidare.
“No, no, nulla,” le rispose in fretta e continuò a pensare a quella grande isola del Mediterraneo ricca di storia e tradizioni intrecciate in meravigliose bellezze naturali. Quelle bellezze che tante volte si fermava ad ammirare guardando, su una delle pareti dello studio del padre, un dipinto a olio racchiuso in una cornice fatta a mano e posizionato in modo da essere visibile da qualsiasi angolazione. Quanti ricordi in quella terra dove il sole e il caldo, spesso soffocante, da bambina e adolescente, l’avevano abbracciata ogni estate per un mese di vacanza. Poi maggiorenne, tutte le volte che era riuscita a liberarsi dagli impegni universitari, aveva preferito viaggiare alla scoperta dell’Europa.
Ricordava che il padre veniva assalito da un grande magone ogni volta che finite le vacanze dovevamo ripartire per Torino. La mamma gli ripeteva sempre che un anno passava in fretta, ma lui pover’uomo non riusciva a trovare consolazione in quelle parole. Ma poi i mesi passavano, l’estate ritornava e con lei la felicità nel cuore dell’uomo. Infatti anche se non l’avessero mai inventato, non avrebbe mai avuto bisogno di un calendario per sapere che arrivava l’estate: le bastava guardare il suo viso. Adesso loro, i suoi amati genitori, non c’erano più, quel terribile incidente l’aveva privata troppo presto del loro amore; non aveva mai pensato alla loro morte, e di sicuro il suo ritorno nella terra natia non l’aveva immaginato così.
“Michela,” le ripeté Sofia un’ultima volta, forse la millesima più, mentre saliva sull’aereo, “starai bene.”
“Bene” pensò dentro di lei. Aveva impiegato solo pochi giorni a organizzare tutto, ogni minimo dettaglio pianificato, ed ora che era giunto il momento di mettere in pratica quanto pattuito con se stessa, si sentiva ancora del tutto impreparata. Ormai da due mesi non sapeva più cosa significasse stare bene, il grande dolore per l’improvvisa e sfortunata perdita dei genitori aveva tolto ogni forza al suo corpo già stressato dal suo ultimo anno di università passato in notti insonni a studiare e memorizzare volumi interminabili. Ma non avendo più esami da sostenere, aveva pensato che, per affrontare l’immenso vuoto che aveva cuore, doveva rifugiarsi in un luogo tranquillo ed era lì che nel stava andando.
Il flusso dei suoi pensieri fu nuovamente interrotto dalla voce di Sofia. “Mi mancherai tantissimo.” Sofia era dispiaciuta per la partenza dell’amica, ma aveva appoggiato la sua decisione di partire, convinta che il cambiamento ambientale potesse essere di ristoro per il suo animo. “Sono convinta che questo viaggio porterà tanti bei cambiamenti per te Michela,” aveva detto qualche giorno prima facendole per lei. uno dei suoi rassicuranti sorrisi e mostrandosi felice “Verrò a trovarti presto, te lo prometto Michela!” l’abbraccio, era giunto il momento di doversi salutare.
“Non preoccuparti, starò bene,” la rassicurò lasciandosi avvolgere dal suo tenero e consolante abbraccio.
Sofia era stata come una sorella per lei, sin dai tempi del liceo, accogliendola nella sua casa e offrendole conforto nel momento più triste della sua vita. Quella mattina, mentre ripassava nella mente un elenco di cose che doveva ancora mettere in valigia, l’aveva sentita disperarsi in bagno. Essendo andata a letto la sera prima con i capelli bagnati, guardandosi allo specchio si era arrabbiata cercando di domare la sua chioma ribelle che non voleva saperne di stare a posto. Alla fine, al secondo tentativo di pettinarsi, delusa, aveva deciso di legarli in una coda. Non era molto attraente fisicamente, ma era tutto ciò che Michela aveva sempre ammirato in una donna: intelligente, indipendente e distinta.
Rompendo quell’abbraccio, che le aveva trasmesso tutto il suo affetto, con un caldo sorriso, Sofia si posizionò davanti a lei. “Ti voglio bene,” disse. “Telefona quando vuoi e soprattutto ricorda che se hai bisogno di me, io ci sarò sempre per te.”
“Lo so, ti voglio bene anch’io,” le rispose commossa. “A presto.” Mentre si allontanava da lei, si voltò a guardarla per un minuto ancora… poi salì sull’aereo.
Era di nuovo sola. Per un lungo momento si sforzò di respirare profondamente per soffocare i singhiozzi e ricacciare indietro le lacrime. Nella vita ci sono sempre momenti difficili che, alcune volte, dobbiamo attraversare ritrovare la serenità del cuore e ritrovarci, per da soli della mente. Ritrovarsi, questo era il patto che Michela aveva fatto con se stessa. È normale sentirsi smarriti quando all’improvviso si viene sbalzati fuori dal nostro confortante angolino e le tracce lasciate dai ricordi possono diventare dolorose. Ma quel momento della sua vita era per lei l’intensa introspezione verso un sentiero solitario che Pur consapevole doveva imparare a camminare senza paura.. che era difficile da superare.
Sicilia, isola dai vividi colori e da meravigliose acque azzurre, ha sempre sedotto artisti, poeti e scrittori. Luogo di grande fascino e bellezza, accoglie i visitatori, che arrivano da tutto il mondo per ammirare l’Etna; il più alto Vulcano attivo d’Europa: “Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile, si può paragonare all’Etna, e l’Etna non si può paragonare a nulla” come lo aveva definito Dominique Vivant Denon, scrittore.

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Tutta colpa delle bollicine
di Carmela Pappalardo
Editore: ‎EBS Print (12 gennaio 2022)
Copertina flessibile: ‎356 pagine

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Maria
Maria
3 giorni fa

Ringrazio l’autrice per il gradito dono del suo libro. Non vedo l’ora di leggerlo.

Carmela
Carmela
Risposta a  Maria
2 giorni fa

Grazie a te

Caterina
Caterina
6 giorni fa

Ringrazio pubblicamente l’autrice Carmela Pappalardo per il libro donatomi. Lo sto già leggendo e sono sicurache mi piacerà. Grazie ♥️

Rossana
Rossana
6 giorni fa

Sarà che le storie fatte di emozioni forti mi catturano e già alla lettura della prefazione sono travolta. Mi piacerebbe tantissimo leggerlo perché già so che mi piacerà tanto.

Anna
Anna
7 giorni fa

Grazie mille per l’omaggio 🙂

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Carmela
Carmela
Risposta a  Anna
7 giorni fa

Grazie a te. Spero possa trasmetterti l’emozione che ho provato per Eduardo e Michela.

Andrea Emanuele Caramazza
Andrea Emanuele Caramazza
8 giorni fa

(Quasi) tutte storie d’amore sono pieni di luci e ombre, ma questa mi ha rapito in maniera particolare, da leggerlo così da impregnarmi nel tessuto della vicenda

Carmela
Carmela
8 giorni fa

Essere siciliana mi ha trasmesso coraggio e resilienza che ho voluto mettere al centro della storia che racconto.

Vanessa.Dt
11 giorni fa

Un’anteprima che ti trascina immediatamente nella storia d’amore tra Edoardo e Michela, audace e caparbia contro ogni cosa! Lo sfondo della terra siciliana è un qualcosa di emozionante (la mia terra, su questo sono un po’ di parte) spero di poter conoscere di più i dettagli di queste vite così fragili ma allo stesso tempo forti.

Carmela
Carmela
12 giorni fa

Tutta colpa delle bollicine è rinascita.
IL risalire delle bollicine dal fondo del calice è il risalire della vita.

Cristina Verde
Cristina Verde
12 giorni fa

Amo le bollicine, sò cosa significa essere liberi o meglio lasciare liberi per cambiare vita …perché non sempre tutto è possibile i due…

Chiara
Chiara
15 giorni fa

Ogni storia d’amore ha le sue particolarità, le sue difficoltà e le sue sfide…la forza dell’individuo e ancor più della coppia fa la differenza. Splendida cornice la Sicilia. Non resta che avere la fortuna di leggere un romanzo che pare sin da subito scoppiettante…un pò come l’Etna, un pò come le bollicine!!
Non mi resta infine che fare gli auguri ed i complimenti all’autrice per questo suo primo lavoro!!

Carmela
Carmela
16 giorni fa

Grazie a tutte per l’entusiasmo con cui avete accolto questa storia. A distanza di due anni, parlare di Tutta colpa delle bollicine mi emoziona come la prima volta. Avete tutte compreso il significato profondo del libro. Essere felice per me è stato un lungo lavoro, per questo nasce questo mio primo romanzo. Per dire a chi avrà voglia di leggerlo, che le cose belle e brutte capitano a tutti, ma siamo noi a decidere o meno di fare la differenza. Essere felici è una scelta che si trova dentro di noi. Spero che tutti possano fare come me: scegliere di… Leggi il resto »

Mariliana
Mariliana
19 giorni fa

Una storia che sembrerebbe scontata l’amore che attrae due persone che hanno gia’ avuto un vissuto amaro. Credo pero’ che l’autrice abbia qualcosa in piu’ da raccontare una ricerca a ritrovarsi per ricostruire e trovare la giusta dimensione di un amore piu’ vero e piu’ sentito. Auguri Mariliana

Carmela
Carmela
Risposta a  Mariliana
16 giorni fa

Proprio così Mariliana.
Amo molto una frase di Gandhi che dice:
“Scopri chi sei e non avere paura di esserlo.”

Francesca
Francesca
19 giorni fa

Un libro stupendo che ti cattura fin dalle prime righe e si lascia leggere tutto d’un fiato! La bellezza di una storia d’amore travolgente a cui il destino decide di dare una seconda possibilità fanno il resto…da leggere! ❤️

Carmela
Carmela
Risposta a  Francesca
16 giorni fa

Grazie di cuore

Anna Maria Refano
20 giorni fa

Il titolo e la copertina mi hanno già conquistata! La bellissima anteprima poi, ha fatto il resto. Da siciliana, mi immagino già a perdermi ed emozionarmi nelle pagine che “raccontano” della Sicilia, dell’ Etna…dei profumi di questa terra… Inizia con un cambiamento radicale per Michela e, credo, prosegua con un processo di crescita, un percorso difficile ma necessario per andare avanti nonostante la sua difficoltà… Complimenti all’ autrice…con già queste poche parole é riuscita a catturare interesse e curiosità, almeno per quanto mi riguarda. Ne approfitto per augurarle un grande successo per il suo esordio…e che sia il primo di… Leggi il resto »

Carmela
Carmela
Risposta a  Anna Maria Refano
16 giorni fa

Grazie per le belle parole.Tutta colpa delle bollicine è un sogno che si ralizza, è il desiderio di comunicare a chi avrà voglia di leggerlo che non si deve mai mettere tra parentesi la propria vita e che siamo noi a scrivere il nostro futuro.

Maria
Maria
21 giorni fa

La breve anteprima mi ha emozionata molto, si percepisce la disperazione di Michela e anche la sua volontà di riprendere in mano la sua vita. La Sicilia sarà sicuramente insieme a Michela e ad Edoardo una grande protagonista e li aiuterà a superare le loro insicurezze. Da quel poco che ho letto mi è piaciuta l’analisi psicologica dei personaggi e le descrizioni. Si preannuncia come una lettura appassionante.

Carmela
Carmela
Risposta a  Maria
16 giorni fa

Grazie Maria.
Sì, appasionante come la vita con tutti isuoi problemi, con tutto quello che ci riserva.

Caterina
Caterina
21 giorni fa

Che dire , mi piacerebbe leggere questo libro, perché si parla della Sicilia , una terra del sud , e io sono del sud . E la storia mi affascina e al tempo stesso incuriosisce, comincia con una partenza, dolorosa,ma che sicuramente darà inizio a una nuova vita . Spero di avere l’ occasione di poterlo leggere.

Fatima
21 giorni fa

Prevedo già una storia d’amore che mi lascerà incollata al romanzo. Suscita interesse già dalle prime righe, con una scrittura semplice ma coinvolgente. La copertina è davvero molto carina, racchiude l’intera storia, ovvero i due innamorati e le tele del teatro, passione di Eduardo. Mi piacerebbe tanto sapere come il protagonista affronterà questo amore e come cambierà la vita di Michela.

Laura
Laura
21 giorni fa

Sono rimasta incantata dalla trama avvincente e commovente. La storia d’amore tra Eduardo e Michela, ambientata tra le suggestive vigne dell’Etna, promette di essere un’esperienza coinvolgente e toccante.
Sarebbe decisamente una piacevole lettura post sessione!

Valentina Pisano
Valentina Pisano
21 giorni fa

Un racconto molto profondo e ricco, in tanti sensi. Una prima toccante anteprima che lascia traccia di un dolore che conosciamo bene…spero di leggerlo presto!

Anna
Anna
21 giorni fa

Mi piace molto perché è una storia d’amore ed è un genere che amo. L’ambientazione è stupenda.

Giulia
21 giorni fa

Mi piacerebbe molto leggere questa storia ambientata nella mia terra!
Sono siciliana e da due anni abito a Catania!

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