Un desiderio nel cuore di Adalgisa Licastro

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Un desiderio nel cuore di Adalgisa Licastro

Quando nella pienezza dell’estate, il cielo s’accende di stelle, ogni uomo implora per sé una piccola parte di quella magia. Tra tanti desideri, sale talora il pianto che nasce dal dolore, dai sogni infranti o dalla nostalgia di beni ormai perduti.
Scrive di questo, il romanzo “Un desiderio nel cuore” che racconta di Marco.
Inchiodato su una sedia a rotelle a causa di un incidente stradale, il bimbo trascorre i suoi giorni a scrutare il mondo attraverso una vetrata.
Ben presto il tragico evento si trasformerà in incubo per la giovane madre, che, schiacciata dal peso della responsabilità dell’accaduto, cercherà di fuggire da se stessa e dai suoi cari, in preda ad un profondo smarrimento. Sarà papà Giorgio a prendersi cura del suo bambino che chiamerà Lazzarino per sottolinearne le gravi condizioni di disagio. Quando Giorgio, costretto a un lavoro estenuante, inadeguato alle sue aspettative e scarsamente remunerato, rischierà di perdere la tutela del figlio, la sua solitudine sarà immensa e i suoi sogni sembreranno svanire per sempre.
Un nuovo, inaspettato e tragico evento muterà in angoscia l’opaca quotidianità dei protagonisti che, con grande coraggio, cercheranno alla vita nuove opportunità.
Con l’anima e il cuore temprati dalla sofferenza vissuta, Marco, ormai sicuro delle sue scelte e determinato ad offrire il meglio di sé a chi ne ha bisogno, intraprenderà un arduo cammino verso terre lontane e sconosciute.

Anteprima del libro

Come piume leggere i desideri vagano oltre ogni confine.
Complici le stelle, si disperdono verso l’infinito
per svanire nella grande cesta del nulla
o ritrovare la strada del cuore di chi resta in attesa.
Adalgisa Licastro

Capitolo I

Lazzarino era un bimbo di cinque anni che, sin da quando ne aveva due, passava la sua giornata seduto su una sedia a rotelle. Il suo vero nome era Marco, ma suo padre Giorgio usava questo nomignolo per sottolineare affettuosamente le sue condizioni di vita, visto che si suole considerare un santo Lazzaro chi è inglobato in un’implacabile sofferenza. Marco passava la maggior parte delle suo tempo col nasino appiccicato alla vetrata dello spazioso monovano che racchiudeva in sé tutta la casa.
Il lettone, l’angolo cottura, il soggiorno con la zona pranzo erano tutto lo spazio che divideva con papà Giorgio. La cosa più bella dell’appartamento, in verità assai piccolo per essere considerata una casa, era un’ampia vetrata che s’affacciava su due diversi paesaggi: da una parte si vedevano gli stabilimenti raggruppati in un tratto della zona industriale, dall’altra un’interminabile strada. Per Lazzarino era una festa quando, sul calar della sera, s’accendeva il grande faro posto a sentinella delle fabbriche distribuite in semicerchio. Ad affascinarlo era il movimento rotatorio che quel fascio di luce faceva nell’intento d’illuminare ogni angolo oscuro, raggiungendo anche le zone non controllate dalle videocamere. Al passaggio della luce del faro, tutto prendeva vita e persino gli alberi anneriti dal fumo delle ciminiere avevano un aspetto meno spettrale. Durante le ore del giorno, Lazzarino, manovrando la sedia a rotelle, si spostava dalla parte opposta che gli offriva la strada come scenario. La lunga scia si snodava con immagini sempre uguali, ma a Lazzarino non importava il suo scorrere monotono perché a condurlo lontano era la sua fantasia.

Un desiderio nel cuore
di Adalgisa Licastro
2016, 144 p.
Leone

Adalgisa Licastro

Adalgisa Licastro è nata a Messina e vive a Bari. Insegnante, Senatore dell’Accademia Inter­nazionale dei Micenei, Accademico per me­riti letterari (Il Convivio), ha iniziato il suo percorso letterario con la poesia, per la quale annovera numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Pari apprezzamenti le sono stati attribuiti per la pubblicazione dei romanzi Piccola blu (Albatros Il Filo, 2008); Profumo d’Aranci (Il Convivio 2010); La­crime nere (Il Convivio 2010); Il silenzio dell’anima (Il Convivio 2010); La siepe del biancospino (Albatros 2010); Note senza fine (Albatros 2011); Le due facce della luna (Il Convivio 2012); Sapore d’antico (Il Convivio 2013) qualificatisi primi in numerosi concorsi italiani ed europei. Ultimi, ma non meno importanti per l’impegno culturale, il messaggio sociale, la passione e le emozioni suscitate nei lettori, i romanzi: Maria, mai più come una volta (Il Convivio 2012); La casa dai mattoni rossi (WIP 2013); Tra luci ed ombre raccolta di poesie (Ismecalibri Editrice 2014). Nella XIV Edizione del Premio Letterario Internazionale di poesia “Tra le parole e l’infinito” 2013, le è stato conferito il Riconoscimento alla Carriera “Labore Civitatis”, nonché il primo premio assoluto Autori Affermati 2014. Numerosi suoi racconti sono pubblicati su importanti riviste culturali. È presente nell’Antologia ‘900 “I grandi classici della poesia italiana” 2013; nel “Dizionario degli Autori Siciliani” 2012/2013; nell’Enciclope­dia Palatina (Symposiacus 2014). Collabora per la recensione di romanzi e fa parte della giuria nei con­corsi indetti dall’Accademia Internazionale “Il Convivio”.

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31 Commenti

  1. Leggendo l’anteprima di questo volume ho subito notato che è un libro vero, di quelli che ti tengono incollato dalla prima all’ultima pagina, di quelli che ti scordi che stai leggendo e vivi in prima persona, di quelli che ti lasciano qualcosa. Mi piacciono molto questo tipo di libri perché si evince che lo scopo dell’autore è proprio quello di insegnare qualcosa al lettore quindi scrivere per insegnare e non solo per raccontare. Io sono rimasta incollata alle parole dell’anteprima e la voglia di saperne di più è davvero molta. Ammetto di essermi messa a piangere nel leggere l’anteprima tanto è stata grande l’emozione provata e l’immedesimazione.

    • Cara Valentina,
      ti ringrazio per il tuo bellissimo commento che ha colto in pieno il vero significato del mio romanzo.
      Se leggere l’anteprima ti ha emozionato, ti assicuro che anch’io ho provato una grande emozione, leggendo il tuo commento. Un caro abbraccio. Adalgisa

      • Gentile Adalgisa,
        si figuri, io ho scritto solo ciò che pensavo e che ho percepito dalla lettura dell’anteprima. Sono contenta di aver compreso da poche righe quello che lei voleva trasmettere a noi lettori. Le confesso che non immaginavo di poterla emozionare con le mie parole che sono solo la traduzione dei palpiti del mio cuore.
        La ringrazio per quanto mi ha scritto.

        Un cordiale saluto,
        Valentina

  2. Tutti noi abbiamo un desiderio nel cuore, e a me ora piacerebbe tanto poter abbracciare Lazzarino,il suo papà e soprattutto la sua mamma. Dalle poche righe appena lette è sicuramente un libro che regala emozioni che difficilmente poi si abbandonano.

    • Cara Anna Laura, il tuo bel commento mi commuove.
      Da esso traspare la capacità di cogliere tra le righe sentimenti profondi, e farli tuoi.
      Ti auguro un mondo di bene. Adalgisa

  3. Dalle poche righe che ho letto sono rimasta catturata da molte emozioni e sicuramente dalla curiosità di sapere come il piccolo Marco riuscirà ad affrontare tutti i problemi che lo circondano già ad un’età cosi’ giovane. Grazie ad Adalgisa per aver “raccontato” questo problema

    • Cara Roberta,
      ti ringrazio per il bel commento; spero tu possa leggere presto questo mio romanzo.
      Un caro abbraccio. Adalgisa

  4. Solo leggendo queste poche righe, la trama del libro ha catturato la mia attenzione !!!! Mi congratulo con l’autrice per le sue capacità descrittive: mi ha colpito il suo definire la strada come scenario, con immagini sempre uguali, importantissimo per il piccolo perchè ” a Lazzarino non importava il suo scorrere monotono perché a condurlo lontano era la sua fantasia”, insomma una descrizione semplicemente poetica!!!!!

    • Carissima Mariantonietta, ammiro il tuo commento che evidenzia la non comune capacità di leggere tra le righe, e di esprimere con altrettanta chiarezza, le emozioni provate al primo impatto. Un caro abbraccio. Adalgisa

  5. Come altri romanzi scritti dall’autrice anche questo è pieno di sentimento e carico di emozioni molto fluido e piacevole .
    E’ un autrice che amo e stimo molto complimenti .
    Un saluto
    Barbara

    • Grazie Barbara, sono felice della tua stima e accolgo con gioia i tuoi complimenti. Leggo che sei una mia fan e spero di non deluderti mai con i miei nuovi lavori. Un affettuoso abbraccio. Adalgisa

  6. Probabilmente arrivo tardi e le copie saranno finite. Però devo dire che mi piacerebbe davvero tanto poter leggere questo libro. Ora che sto studiando per potermi occupare di persone che ogni giorno si trovano ad affrontare queste situazioni questa storia mi ha colpita molto.

    • Cara Alessandra, confermo la tua ammirazione per la Casa Editrice Leone e sono orgogliosa di poterne fare parte per lungo tempo (il prossimo romanzo sarà pronto nell’anno in corso). Sono certa che leggere “Un desiderio nel cuore” aiuterà e confermerà i tuoi interessi di studio. Un caro abbraccio. Adalgisa

  7. Mi ha colpito questa trama, la dolce triste storia di Marco e della sua famiglia. Adoro i libri della Leone Editore, casa editrice d’eccezione e che sceglie autori di grade talento. Vorrei poter leggere qualcosa di diverso dai soliti generi che seguo. Questo romanzo me ne darebbe la possibilità.

    • Cara Alessia, spero tanto che tu possa leggere il mio ultimo romanzo al quale ne seguiranno molti altri che affiderò alla Casa Editrice Leone, molto valida ed efficiente. Ti ringrazio e ti abbraccio caramente. Adalgisa

  8. Adalgisa Licastro si conferma una star della scrittura con questo struggente racconto, ” Un desiderio nel cuore “.
    La struggente trama dà risalto al protagonista, Lazzarino, e ai suoi famigliari, in particolare al padre.
    Una rasoiata nel cuore procura la sua lettura ; insieme ad un dolcissimo sentimento, lacrimante scenari da miracoli, rarissimi nella quotidianità.
    Complimenti, Adalgisa.
    E aspetto una copia del racconto, se possibile. Per un commento dettato solo dal cuore.
    Grazie.
    Gaetano

    • Caro Gaetano,
      apprezzo l’entusiasmo che ti spinge a formulare un giudizio attento e
      pertinente a ogni mio nuovo romanzo.
      Nel ringraziarti di cuore, ti auguro ogni bene con un abbraccio. Adalgisa

  9. Quanta forza e coraggio… i sorrisi che troviamo per caso, solidarietà inattese, coincidenze e affetti gratuiti sono le speranze di Lazzarino ma anche di chi ha cura di lui e della sua felicità. Mi piacerebbe tanto leggere questo testo al gruppo di adolescenti che seguo nel mio paese…

    • Caro Stefano, sebbene abbia commentato subito il tuo scritto, nel rivederlo, non ho trovato la mia risposta. Ci tengo ad esprimere il mio pensiero circa le tue interessanti e profonde riflessioni, espressione di un lodevole impegno verso adolescenti bisognosi di cure e di attenzioni. Un affettuoso abbraccio. Adalgisa

  10. Dall’anteprima mi sembra un libro pieno di amore e coraggio e visto l’argomento trattato di forte attualità mi piacerebbe poterlo leggere per intero, libro sicuramente interessante in quanto affronta problemi che io posso solo immaginare in quanto ho la fortuna di non avere disabilità in famiglia.Ma sembra da quelle poche righe che ho letto che possa essere d’aiuto per vedere la disabilità in maniera diversa da come la vedo ora. Grazie per l’anteprima che ho appena finito di leggere e spero di avere la fortuna di leggere anche il resto..

    • Cara Paola,
      quanto esprimi in breve è una perfetta sintesi del significato del mio romanzo. Accostarsi alle persone diversamente abili con amor,e rappresenta una fonte di ricchezza interiore. Ti ringrazio di cuore con un abbraccio. Adalgisa

    • Cara Paola,
      il tuo giudizio è una perfetta sintesi del mio romanzo. Accostarsi alle persone diversamente abili è una fonte di ricchezza interiore ed un mezzo per aprire il proprio cuore alla generosità.
      Ti ringrazio con caro abbraccio. Adalgisa

  11. Vorrei poterlo abbracciare,Lazzarino.. Ma soprattutto stringerei a me i suoi genitori.. Un libro che leggerò sicuramente.

    • Cara Maria Laura,
      grazie per il tuo commento che esprime la profonda sensibilità del tuo animo.
      Un caro abbraccio. Adalgisa

  12. Immaginare la vita di un bambino di 5 anni inchiodato alla sedia a rotelle è qualcosa che va contro natura.
    Riesco solo ad immaginare il dolore che in generale possano provare dei genitori costretti a confrontarsi con queste dure realtà.
    Sicuramente il libro descriverà questa dimensione con uno sguardo positivo al futuro.

    • Cara Beatrice,
      apprezzo molto il tuo commento che evidenzia la tua vicinanza al problema della disabilità e, ipotizzando un futuro migliore per il piccolo protagonista, dà forza al messaggio del mio romanzo “Un desiderio nel cuore”.
      A te, il mio forte abbraccio! Adalgisa

  13. La storia di Lazzarino è molto commovente e rispecchia le difficoltà che molti genitori si trovano a combattere ogni giorno, dedicando la loro esistenza alle cure di figli che ne hanno altamente bisogno. Sicuramente questo è un libro che va letto.

    • Cara Elena,
      grazie per il tuo commento che trova nella forza di volontà e nell’amore di chi vive accanto, i mezzi più idonei per accettare e combattere i problemi della disabilità. Un affettuoso saluto Adalgisa

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