Un ruscello di pensieri di Edda Ghilardi Vincenti

È un vero e proprio ruscello di pensieri questo florilegio di poesie raccolte nel volume di Edda Ghilardi Vincenti. Parole che ristorano, danno calore, illuminano, versi che echeggiano come onde di mare nel loro spumeggiare chiaro e luminoso in una giornata di sole. Bisogna essere poeti dentro per scrivere cose così intense, bisogna avere dentro la bellezza del cielo, delle stelle, dell’universo intero, perché la poesia è amore allo stato puro. Durante la lettura si rimane incantati da quella lieve pioggia che scende sui pensieri, da quel giorno d’agosto a Parigi, dal quel battito del cuore che accelera di fronte alla persona amata. I musicali versi di Edda Ghilardi Vincenti sanno di fede, di elevati sentimenti, di serenità spirituale, di sogni e di realtà, in cui è racchiuso tutto l’amore per ogni cosa e creatura esistente, per ogni essere inteso come prossimo. Una fantasia vivificante fatta di riflessioni lineari, di grande forza vitale e di rottura contro ogni forma di violenza e di odio, accresce il valore di questa  sublime opera.
L’autrice, come per magia, raccoglie in queste sue liriche momenti e palpiti di vita consacrandoli in versi armoniosi, musicali, che suonano come espressione elevata pervasa di dolcezza infinita. Ed è un incanto del cuore. Sia nelle descrizioni ambientali, sia nella ricostruzione di figure e atmosfere ella traduce con grande sensibilità e delicatezza in versi spirituali i motivi della sua meditata esistenza. La sua profonda poesia è illuminante, è chiara e fresca come acqua di ruscello che sgorga dalle rocce della mente e dagli anfratti del cuore. Attrae e coinvolge, purifica e dona un messaggio di speranza per tutti coloro che non sanno più guardare la bellezza del cielo, la vastità del mare, per tutti coloro che non sanno più ascoltare i suoni meravigliosi della natura come il vento tra le foglie, il canto leggero e argentino di un ruscello, il rumore delle onde spumeggianti. Tutti suoni diversi ma ugualmente belli, da ascoltare per ritrovare il sacro, il divino presente nella nostra vita, perché, come scrive l’autrice stessa, l’uomo è parte della stupenda, misteriosa armonia dell’universo. “E’ voce tra le voci, presenza tra innumerevoli presenze, ma con un dono in più, l’anima…”  Per questa scrittura così bella, limpida e chiara, portatrice di un grande messaggio d’amore e di pace Edda Ghilardi Vincenti è sicuramente da considerarsi una delle migliori poetesse della letteratura contemporanea. Nicla Morletti

Anteprima del libro

A Gabriele D’Annunzio

“Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscio che fan le foglie…”
(Gabriele D’Annunzio, da Alcyone, “Sera Fiesolana “, vv. 1-2)

Dolci nel silenzio della notte
giungono a me i tuoi versi alati,
e m’incantano le immagini sognanti
la musica soave delle parole:
e corre la mia fantasia, galoppa
come tu facevi sulla candida Undulna,
lungo i prati accesi di luce smeraldina,
tra i boschi odorosi di “coccole aulenti” (*)
di “mirti divini” della splendida terra
di Versilia, dove dolce è sognare sereni
in un tripudio di luci e colori,
di tramonti fiammeggianti sul mare…

E dolci sensazioni, tenere emozioni
si accendono luminose nella memoria
con l’eco dei tuoi versi immortali,
scolpiti nella mente, indimenticabili,
sublimi. E par di udir cadere
le gocce di pioggia sulle foglie,
la brezza che le fa stormire… .

Quanta dolcezza, quanta tenerezza
può dare la poesia, e quanta gioia,
serenità, distensione o riflessione.
È la voce dell’anima la poesia,
dei sentimenti più grandi e profondi:

la poesia è amore!

(*) Citazioni (in corsivo) da “Pioggia nel pineto” di G. D’Annunzio.

***

Tra luci ed ombre

Una brezza leggera tra i rami
vorrebbe accendere di sole
i miei pensieri, illuminare una vita
tra ombre e luci, dolore e speranza:
ma cos’è quella nebbia di tristezza
che vela il futuro di incertezza,
se non la mancanza di luce, di sole,
di azzurro nell’anima… Intanto
nubi di dubbi scivolano nella mente,
seminando solo nuovi timori
che sono sale sulle ferite doloranti,
nuova linfa ai pensieri più tristi.

Ah, come appare lontano
quel sogno grande, stupendo
di un giorno ormai lontano
eppure così vivo nella memoria,
così forte da resistere indomito
alle onde montanti delle difficoltà
ed alle lacrime che si fanno ghiaccio
nel lungo inverno del dolore…
Quando lasceranno alfine
quelle nubi pesanti e insidiose
i cieli azzurri dell’anima,
quando tornerà l’arcobaleno?

***

Nubi, nubi…

Nubi cupe si addensano ancora
su di un cielo che la speranza
aveva dipinto d’azzurro
dopo un’inaspettata tempesta,
su quell’esile, delicato fiore
che sembrava crescere, crescere,
accarezzare di nuovo la vita.
Quanto è difficile ora guardare
quel fiore spento di colore, di luce
e non provare alcuna pena…

Solo ieri il cielo
era inondato di luce dorata,
e c’era un poco di serenità
intorno, un poco di speranza:
oggi invece, solo tristezza,
una greve tristezza rimane!
Eppure attendo, ancora attendo
un sia pur timido raggio di sole,
un’oasi di pace e tranquillità,
il dono azzurro della speranza:

tornerà il sereno? Lo attendo…

***

La giustizia

…e quei c’hanno a giustizia lor disio
detti n’avea beati, e le sue voci
con “sitiunt”, sanz’altro, ciò forniro.
Dante Alighieri, “La Divina Commedia, Purgatorio, Canto XII, vv. 4/6

Quel che v’ha di più orrendo al mondo
è la giustizia separata dalla carità.
François Mauriac, «Il caso Favre-Bullet»

Importante per ogni persona
è la giustizia:
alberga in ognuno di noi
il desiderio di essere rispettati,
di non essere sopraffatti da alcuno.
“È giusto”, “non è giusto”:
quante volte abbiamo udito
sin da piccini queste parole
o le abbiamo pronunciate noi stessi,
quante volte abbiamo invocato
la giustizia di fronte a un evento
che ci ha colpito o impaurito!
Mai come oggi gli uomini
hanno provato sete di giustizia:
il nostro tempo ha moltiplicato
le umane disuguaglianze,
e la nostra giustizia è lenta,
talvolta inadeguata!
C’è tanto bisogno di giustizia
in ogni umana attività:
riusciremo mai a migliorare
questa difficile situazione?
E riusciremo mai a migliorare,
a rendere più generoso,
più benevolente,
l’animo degli uomini?

***
Un ruscello di pensieri
di Edda Ghilardi Vincenti
2014 pag. 82
Edizioni Tigulliana

Edda Ghilardi Vincenti

Edda Ghilardi Vincenti, poetessa, narratrice e saggista, vive a Bergamo. Già insegnante di Lingue Straniere anche in un Istituto Universitario, si è dedicata alla scrittura letteraria dalla fine del 2002 ed ha vinto numerosi importanti premi sia nazionali che internazionali, ottenendo in moltissime occasioni il 1° premio. Sue poesie sono state tradotte in inglese, fran­cese, tedesco e spagnolo. Ha pubblicato i seguenti 17 libri di poesie e 2 saggi critici: “Emozioni” (2002), “Sognando” (2003), “Vele nell’anima” (2004), “Tra terra e cielo” (2005), “Lungo il fiume dei pensieri” (2006), “Sui sentieri della vita” (2006), “Paris, Pa­ris…” – poesie scritte in francese, con tra­duzione italiana a fronte (2006), “Scorrono i giorni” (2006), “Più delle parole i silenzi” (2007), “Tra sentimenti ed incanti” (2007), “Come la bellezza l’amore” (2008), “Nel sole e nel vento” (2009), “Il respiro del silen­zio” (2010), “Sulle orme del tempo”(2011), “Lungo le vie della poesia” (2011), “Inse­guendo la luce” (2013), “Il mito del Mediterraneo in Camus” (2010), “Rileggendo ‘To the Lighthouse’ di VirginiaWoolf” (2013) e “Un ruscello di pensieri” (2014). È inserita in oltre centosettanta antologie ed è presen­te in venti pubblicazioni di Storia della Let­teratura italiana contemporanea. Di lei hanno scritto importanti critici e ri­viste letterarie di rilievo. È Senatrice e Pro­curatrice dell’Accademia Internazionale dei Micenei, Senatore e Commendatore Accademico Leopardiano dell’Accademia Internazionale Giacomo Leopardi, Accade­mica dell’Accademia culturale S. Giorgio di S. Margherita Ligure, dell’Accademia In­ternazionale Vesuviano (“International Vesuvian Academy”) di Napoli, dell’Accade­mia Internazionale della Contea di Modica. Fa inoltre parte dell’ANPAI (Associazione Nazionale Poeti, Autori ed Artisti d’Italia”) di S. Margherita Ligure, del Centro cultura­le “Il Porticciolo” di La Spezia, del Circolo Poeti e Scrittori di Empoli, del Centro Lunigianense di Studi Danteschi di Ameglia (SP) e della F.E.B.A.C. (Federazione Euro­pea Beni Artistici e Culturali). Ha ricevuto importanti premi alla carriera e diverse Onorificenze, ed è Accademico Onorarie dell’Università della Pace della Svizzera ita­liana. Ha inoltre ricevuto un Premio al me­rito culturale dalla “Universum Academy” Switzerland.

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8 Commenti

  1. Quando ci abbandoniamo ai nostri pensieri, in un certo senso, anche noi “scriviamo” dei versi, quelli che riguardano le nostre ansie, preoccupazioni, gioie, la nostra felicità, insomma, tutto ciò che fa parte del nostro vivere. Ma i nostri rimangono solo pensieri che non trasformeremo certo in poesie, e quando mi trovo a leggere delle anteprime come questa, mi rendo conto che anche i miei pensieri posso trovarli in un libro, non scritto da me, ma che trasmette le stesse emozioni e sensazioni. Grazie Anna Maria

  2. Mi dispiace non aver letto ancora niente di questa poetessa,penso da quel poco
    che ho trovato ,sia un’esperienza emotiva da fare.
    Alle volte sono tanti gli autori, tante le emozioni in cui immergersi e qualche
    qualche farfalla ci sfugge.
    Auguri Mariliana.

  3. Come poetessa e come bergamsca sono orgogliosa di ritrovare Edda Ghilardi Vicenti in questo sito di letteratura. “Tra luci e ombre” io stessa ritrovo l’incanto dei ruscelli di montagna, che mi raccontano e mi inebriano di vita, ed Edda lo sa bene, visto che il territorio della provincia di Bergamo è per la gran parte montano. La stessa copertina è un arcobaleno di gioia e quiete, un ritorno a casa, un ritrovare la via, come un tempo i contadini seguivano le rive del ruscello per segnare i sentieri.
    Sono poesie bellissime, come sempre del resto. Un ruscello di pensieri invita a leggersi dentro, e a lasciare che la Vita ci guidi con il suo sommesso incanto.

  4. finalmente una lettura rilassante l’immagine del ruscello lo accosterei allo scorrere lento della vita e agli ostacoli che si incontrano nel suo percorso

  5. Innanzi tutto devo dire che trovo bellissima e rilassante la scelta dell’immagine di copertina. Il titolo poi mi ha fatto subito pensare all’autrice che di getto scrive le sue poesie lasciandosi trasportare dalla sua musa ispiratrice. Le poesie hanno davvero un ritmo incalzante e sono piene di pathos. Un’altra cosa che ho apprezzato è stata quella di fare riferimento ad altri autori perchè così è come se si fosse creato un nesso dove la poesia non solo rivive ma viene portata avanti.
    Mi piacerebbe ricevere una copia del libro perchè vorrei vedere a quali altri grandi autori l’autrice ha fatto riferimento e se anche le altre poesie sono così travolgenti come quelle presenti nell’anteprima.

  6. Il ruscello è delicato e il suo movimento leggero così anche le parole ed i pensieri umani. Mi piace questo accostamento!
    Spero di poter leggere queste poesie.

  7. Si, la poesia e’ amore. Edda Ghilardi Vincenti lo sa e in ” Un ruscello di pensieri ” ne fa partecipi i lettori con una sensibilita’ di scrittura magnifica.
    Qui bisogna centellinare le parole; leggere e poi ruminarle; fermarsi su un verso particolarmente intenso e rapportarlo agli spazi della vita : la nostra, sopra tutto.
    Perche’ la poesia non e’ un’ inutile decorazione ; aiuta a capire tanti risvolti, tanti comportamenti, tanti misteri.
    Si, la vita e’ un mistero ; spesso la subiamo nell’ angoscia. Invece e’ rapporto d’eternita’ con il Tutto. Mistero resta, insondabilmente illuminato, pero’. Dalla fede.
    Gradirei ricevere il volumetto.
    Grazie.
    Gaetano

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