sabato, 25 Maggio 2024
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Una lucida pazzia di Loretta Brusa

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Una lucida pazzia di Loretta Brusa

Una lucida pazzia di Loretta Brusa, opera prima della scrittrice monzese

Una lucida pazzia di Loretta Brusa, una favola moderna di rinascita, amore e amicizia

Difficile diventare grandi, sviluppare autostima e senso delle proprie competenze, se vieni cresciuto come una persona non in grado di reggere gli eventi della vita, non degna di fiducia, non appartenente al gruppo di coloro che prendono le decisioni.
È difficilissimo amarsi e amare. Questo accade a Linda avvocata matrimonialista incastrata in una storia di dipendenza fisica con il suo collega Victor, sposato con tre figli e che la fa sentire invisibile, come in realtà lei si è sempre sentita di fronte al mondo.
Solo quando troverà il coraggio di andare incontro ai suoi fantasmi e al suo passato potrà sentirsi libera di voltare pagina.
La sua amica storica Marina e nuovi incontri accompagneranno Linda in questa ricerca.
Una favola moderna di sentimenti, amicizia profonda dove l’amore è il filo conduttore.

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Mi preparai come se dovessi andare ad un appuntamento galante guardandomi con imbarazzo quando lo specchio mi rimandò l’immagine di un avvocato dai capelli ricci scuri delicatamente sciolti sulle spalle, l’eyeliner sapientemente posato, mascara color del carbone per evidenziare ancora di più gli occhi neri e in ultimo un tailleur con minigonna mozzafiato.
Guidai volando, suonai il citofono con ansia e con impeto salii le scale fino al terzo piano.
Lui mi stava attendendo sulla porta, sorridente, con lo spritz in mano che mi offrì appena entrai.
Il ciuffo scompigliato, la sigaretta spenta, la camicia spiegazzata, la mano calda, la stretta forte, le unghie perfette, la fede all’anulare lucida.
Si muoveva nelle stanze dello studio con eleganza, rideva raccontandomi di un cliente che voleva liberarsi della moglie al più presto.
«Che la guerra abbia inizio!!» disse a voce alta e con tono da vincitore.
Mi fece accomodare sul divano Chesterfield, sprofondai sempre più giù senza rendermi conto del burrone che mi attendeva.
Mi osservava di sottecchi curioso, si toccava di continuo il mento accarezzando la barba di una giornata che iniziava a fare capolino, stendeva la schiena sulla sedia, giocava con la penna guardando fuori dalla finestra mentre mi parlava delle persone che lavoravano con lui.
Io mi perdevo nei suoi movimenti, nella voce, nei racconti, nell’ambiente, nel profumo e al momento di firmare notai un leggero tremore alla mano e pregai il cielo che non fosse visibile.
Improvvisamente guardò l’ora, si scusò e disse che ci saremmo rivisti il giorno seguente.
Quei momenti sono impressi nella mia mente come un tatuaggio.
Da un punto di vista professionale le cose andavano bene.
Io avevo qualche cliente, una buona parte mi furono ceduti anni fa dalla mia amica Marina quando lei decise di lasciare il lavoro di avvocato per farsi assumere da una multinazionale e successivamente dedicarsi esclusivamente alla costruzione del suo mondo familiare, per motivi che ancora oggi mi sfuggono.
Molti clienti sono stati frutto delle mie pubbliche relazioni.
La prima volta che Victor mi baciò fu esattamente dopo un anno che lavoravo con lui.
Ci trovavamo in macchina, in un parcheggio di un freddo paesino di montagna, avevamo appena visitato un cliente anziano nel tardo pomeriggio.
Pensai che non avrei voluto essere da nessun’altra parte in quel momento. Era il momento perfetto, nulla da togliere, nulla da aggiungere neanche la chiamata di sua moglie un quarto d’ora dopo.
Posso ammettere con me stessa di aver flirtato inconsapevolmente con lui per un anno prima di quel bacio infinito.
Sguardi, ammiccamenti, facevo dondolare il mio corpo lentamente a destra e sinistra quando mi avvicinavo a lui seduto alla scrivania e l’angolo della stessa sporgeva e mi accarezzava la gonna quasi a voler simulare un tocco lì, sì proprio lì.
Mi bastava davvero poco, sentire la sua voce al mattino, quando arrivava in studio e urlava buongiorno mondo, i suoi passi dietro alla porta della mia stanza, vedere la maniglia abbassarsi e il suo sorriso che mi inondava.
In quei momenti indagavo nei suoi occhi qualche traccia di intimità consumata con la moglie, cercavo di sentirne il profumo annusandolo di nascosto.
Ero talmente ammaliata che mi convincevo di essere l’unica con cui lui facesse l’amore.
Io non lo respingo mai e dopo ogni bacio, abbraccio, o il sesso consumato di sera tardi in studio, quello che mi rimane è una nostalgia antica, un qualcosa di familiare, che mi incapsula e il suo saluto, il suo allontanarsi da me è l’unica cosa che sento davvero di meritare.
Per lungo tempo non ho mai pensato che Victor potesse arrecare a me un danno o forse io danneggiata già mi sentivo.
Victor è come una giostra che gira furiosamente per poi fermarsi all’improvviso e farmi sentire come un accappatoio bagnato dimenticato sul bordo di una vasca.
Da tre anni è stato un susseguirsi di motel, incontri in studio a notte fonda, forse una o due volte in tre anni nella mia mansarda.
«Non mi sento a mio agio, sono circa 10 km di distanza se capita qualcosa a Ines e ai bambini come faccio?».
Le prime volte ci rimanevo male, restavo delusa, perché la sete di guardarlo girare tra le mie stanze, respirare il suo profumo, vivere una quotidianità pur sapendo che non mi apparteneva era quasi più forte della bramosia che avevo di lui.
I primi tempi quando si avvinghiava e mi sfilava la camicetta e poi la gonna baciandomi e respirandomi addosso nella mia testa dicevo non innamorarti di me.

Una lucida pazzia
di Loretta Brusa
Copertina rigida: ‎201 pagine

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Leone Giulia
Leone Giulia
10 giorni fa

”Mi preparai come se dovessi andare ad un appuntamento galante guardandomi con imbarazzo quando lo specchio mi rimandò l’immagine di un avvocato dai capelli ricci scuri delicatamente sciolti sulle spalle, l’eyeliner sapientemente posato, mascara color del carbone per evidenziare ancora di più gli occhi neri e in ultimo un tailleur con minigonna mozzafiato.”

Anteprima favolosa, che rapisce il cuore dalle prime righe mi farebbe davvero un enorme piacere avere questo libro nella mia libreria per poterlo leggere all’infinito

Vanessa.Dt
12 giorni fa

Un’anteprima molto intrigante; la vita di Linda, i suoi amori, la sua carriera, l’amicizia con Marina, il tutto è travolgente già sin dalle prime parole! Spero di poter approfondire di più questa lettura.

Valentina
13 giorni fa

Un libro che affronta tematiche attuali e che fa trasparire anche l’anima dei personaggi. Davvero interessante! Un libro per riflettere e crescere assieme ai personaggi.

Cristina Verde
Cristina Verde
14 giorni fa

L’amore vince sempre, soprattuttobl’ amore verso se stessi e penso che la protagonista iniziando a lavorare su se stessa riuscirà ad amarsi ogni giorno di più

Anna Maria Refano
15 giorni fa

Un’anteprima molto coinvolgente… Fa trasparire subito lo stato d’animo della protagonista…quanto poco si “ami” e quanto vorrebbe poter essere diverso…
Credo sarà un lungo percorso interiore con sé stessa per volersi veramente bene e liberarsi di tutto ciò che di sbagliato ha preso per buon nella sua vita…

Maria
Maria
15 giorni fa

La lettura dell’anteprima ci fa entrare nel vivo della storia. Una donna che si lega a un uomo sposato e un uomo sposato che sicuramente non ha molto da offrirle. Mi chiedo se la protagonista riuscirà a capirlo e si riappropriera’ della sua vita. A quel punto sono sicura che l’uomo le farà terra bruciata sul lavoro. Si prospetta una lettura avvincente con interessanti sviluppi.

Fatima
16 giorni fa

Un’anteprima davvero molto intrigante. La voglia di sapere cosa succederà e come la protagonista affronterà la situazione è sempre più grande. Avrà il coraggio e la forza di amare se stessa, di mettersi al primo posto e a lasciare questo amore autodistruttivo? Spero proprio di si e di poterlo scoprire presto

Giulia
Giulia
16 giorni fa

“Mi preparai come se dovessi andare ad un appuntamento galante guardandomi con imbarazzo quando lo specchio mi rimandò l’immagine di un avvocato dai capelli ricci scuri delicatamente sciolti sulle spalle, l’eyeliner sapientemente posato, mascara color del carbone per evidenziare ancora di più gli occhi neri e in ultimo un tailleur con minigonna mozzafiato.“ mi ha molto colpita lo trovo molto interessante già dall’incipit ricco di forza e meraviglia mi piacerebbe tanto leggerlo

Caterina
Caterina
16 giorni fa

Leggendo un estratto del libro, non può non balenare nella mente un pensiero, una domanda. Riuscirà a lasciarlo? Riuscirà a capire che questo può fare tanto male? A lei prima di tutto. Sono curiosa di sapere come si evolverà la situazione e mi piacerebbe leggere il libro per sapere cosa succede.

Anna Nenci
Anna Nenci
16 giorni fa

Incipit intrigante che ti coinvolge e ti porta alla mente mille pensieri

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