Il commento di Nicla Morletti

Una vita difficile di Vittorio Sartarelli Vittorio Sartarelli è uno scrittore che cattura i sentimenti e le pulsioni dell’anima. La sua prosa è limpida e bella come una preghiera che scende nel cuore della gente con tocchi di vita vera e profonda sensibilità.
Tutto questo si deduce nel leggere il suo romanzo: “Una vita difficile”, il cui protagonista è Marco, un ragazzo siciliano che negli anni ’60 cerca di crescere con tutte le sue forze e di raggiungere la sua indipendenza economica. Otterrà un buon lavoro, si creerà una famiglia con la dolce moglie Sara. E tra gioie e accadimenti dolorosi, come il terremoto del ’68, l’amore che lo unisce a Sara lo fortificherà insieme all’incontro con San Pio da Pietralcina.
Un ottimo romanzo di vita e d’amore che sarà da guida per molte persone che sono ancora alla ricerca dei valori e del senso dell’esistenza.

UNA VITA DIFFICILE
di Vittorio Sartarelli

Gruppo Albatros Il Filo

2011, p. 58
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L’autore, in questa sua ultima “fatica” letteraria, non finisce di sorprenderci piacevolmente con delle storie toccanti e piene di sentimenti che, nella loro particolarità ambientale, possono essere considerate storie comuni e semplici come possono esserlo tante altre, ma quello che incanta ed appassiona è, soprattutto, l’autenticità dei fatti narrati che sono pieni di immagini, sensazioni e sentimenti veri, ricchi di significati etici ed umani che per la loro universalità sono necessariamente condivisibili.
La prosa di Sartarelli è sempre piacevole, agile e schietta, priva di fronzoli e di orpelli eruditi, perché, nel raccontare una storia non è necessario fare sfoggio di cultura e di erudizione, basta attenersi all’intima realtà dei fatti e cercare di farli rivivere in colui che legge con la stessa intensità espressiva con la quale si sono all’origine manifestati.
Tutta la narrazione, per effetto della sua autenticità, è perfettamente ambientata ed integrata nel suo ambiente storico di riferimento, con annotazioni socio economiche, morali e di costume, sorprendentemente precise e reali per la Sicilia di quegli anni. Tutto è autentico, tipico e, marcatamente siculo, non vi sono forzature di sorta o situazioni improbabili e romanzate, questa caratteristica degli scritti di Sartarelli è costante e sempre presente nei suoi lavori.
La terra che ci ha generato, mi associo all’autore per quanto riguarda l’etnia, è troppo unica ed esclusiva per non inculcare nei suoi figli il retaggio, a volte anche amaro, della sua storia millenaria, cui i siciliani sono indissolubilmente legati nel bene e nel male, accreditandoli di un’unica impronta caratteriale che forse solo loro possiedono.
Alla fine l’autore, con una gradualità delicata ed eccezionale, riesce a farci percepire immagini, sensazioni e sentimenti di grande valore educativo, con la sua prosa sempre sobria ma personale ed incisiva, in questo libro rappresenta sicuramente lo spaccato di un’epoca che i più vecchi di noi hanno vissuto, quasi un affresco della società e dell’ambiente della Sicilia di allora, con tutti gli aspetti, negativi e positivi che, da sempre, li hanno caratterizzati.

Nicola Tortorici

1 commento

  1. Già dalla trama e dalla recensione della Dott.ssa Morletti la storia sembra molto realistica e piena di pathos. Mi piacerebbe ricevere una copia di questo libro perchè sono curiosa di vedere com’è stata organizzata l’ambientazione storica e fino a che punto il lettore viene trasportato all’interno della storia.

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