LA RECENSIONE di Nicla Morletti

Uomini, donne & manichini di Maria Rosaria CalamitaUn libro piacevole, frizzante, fresco, dinamico. L’autrice Maria Rosaria Calamita in queste pagine narra con sapiente ironia il mondo della televisione. E lo fa con stile, ma anche con una buona dose di humor e critica costruttiva.

Lo stile è fluido, scorrevole, la narrazione leggera, agile. La lettura incuriosisce pagina dopo pagina. Sei un’aspirante soubrette? Quanto conta il fisico e il cervello? Il fine giustifica i mezzi?

“L’importante è trovare la forza per continuare a sognare – scrive l’autrice – io l’ho fatto, nonostante tutto. Spero possa farlo anche tu Yuri”.

Al lettore la scoperta di queste pagine, di fatti e personaggi.


UOMINI, DONNE & MANICHINI
di Maria Rosaria Calamita

CARAVAGGIO EDITORE
2008, 65 p.
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UD&Manichini è un pamphlet ironico e tagliente. Partorito sulla scia emotiva di un’esperienza personale dell’autrice, esso affronta di petto – non senza una giusta dose di autocritica – il mondo della televisione contemporanea. Il Programma sotto osservazione è Uomini e Donne, ma al posto suo potrebbe starci la maggior parte dei reality o format che del “salotto” e degli interventi strillati fanno i propri cavalli di battaglia. Il Tronista (Luca Dorigo), il “bellone” che la stessa autrice si era recata a corteggiare, viene messo alle strette, e con esso una logica intera, quella della televisione assoggettata a meccanismi mercificatori dei corpi, ed economicisti dei rapporti umani. Divertente e rapido, lo stile dell’autrice è abilmente in grado di smontare la logica di chi è “masochista e incapace perché, se per guadagnare soldi ha bisogno di perdere il proprio orgoglio, vuol dire proprio che non era in grado di guadagnarne consacrandosi ad altre professioni che richiedono impegno e fatica”. Il libro contiene al suo interno anche il singolo omonimo cantato dalla stessa autrice e prodotto da Luca Galeano (chitarrista degli SugarFree!).

INTRODUZIONE DI MARIA ROSARIA CALAMITA

Mi presento brevemente: sono la “corteggiatrice che contesta”, anche se, in realtà, più che contestare quello che voglio è semplicemente esporre una verità nuda e cruda, così come l’ho vissuta io, e che – ahimè – continua a concretizzarsi giorno dopo giorno.
State continuando ad assistere allo scempio mediatico che si sta perpetuando ai danni della dignità femminile?
Avete ragione, fin qui niente di nuovo. Come diceva qualcuno, il mondo non cambia se a cambiare prima non è la gente. Più o meno una cosa del genere è successa a me ed e ciò che cercherò di raccontare in questo breve libro.
Oggi, trasmissioni come Uomini e Donne non voglio quasi guardarle più, non fosse altro perché quando vedo di cosa sono capaci certe ragazze, mi vergogno per loro di essere donna.
Allora mi domando: avete deciso tutte di lasciare l’orgoglio dietro le quinte? No, dico, state fìngendo o siete serie?!
Le Suffragette hanno lottato per la dignità e i diritti delle donne e per questo le ringraziamo, ma oggi che finalmente lo scopo è stato quasi completamente raggiunto non sappiamo più che farcene: quelle secondo me si stanno rivoltando nella tomba!
E comunque io mi metterei una mano sulla coscienza e ci penserei bene prima di mandare in onda certi avvenimenti che, per carità, faranno anche audience (e a me sinceramente talvolta fanno pure ridere), ma allo stesso tempo non sono per nulla costruttivi, tutt’altro!
Ricordiamoci infatti che siamo in piena fascia protetta e che da casa seguono anche delle “bambine”… E adesso non venitemi a dire che le dodicenni sono da considerarsi delle “donne”!
Secoli di storia, e per cosa? Per ritrovarci a guardare il “mercato” della TV, dove il «Tu sì e tu no» la fa da padrone, dove alle adolescenti si insegna come svendersi per un’inquadratura in più. I famosi cinque minuti di celebrità da tutti desiderati…
A volte mi sorge persino un dubbio: ma li avete dei genitori che vi guardano da casa?
Io, prima di scendere quella famosa “scalinata”, lo avevo ben presente e con la pressione alta che si ritrova il mio babbo, se mi fossi conciata come alcune delle altre corteggiatrici, gli sarebbe venuto un colpo! Pensate quale responsabilità…
E non basta. Perché qui non parliamo solo di abbigliamento, ma del più ampio concetto di essere delle “persone” con un minimo, se non altro, di pudore ed amor proprio.
Lo so cosa vi può passare per la testa: ah, eccola qua, un’altra volpe che non arriva all’uva e perciò dice che è acida… Può sembrarlo, lo ammetto, ma non è affatto così.
Non sono qui per lamentarmi della mia esperienza di “corteggiatrice” (per fortuna giunta al capolinea prestissimo). Grazie a Dio gli esseri umani sono creature abituate a rialzarsi e ad andare avanti.
Ovviamente non definirei la mia vicenda a Uomini e Donne “traumatica” (sarebbe un’esagerazione un tantino vittimistica, e non è mia intenzione), però si sa: quando si incontra un muro durante il proprio cammino andare avanti è difficile, a meno che quel muro non venga abbattuto, o per lo meno non si trovi il modo di superarlo.
Comunque sia, partecipare al suddetto programma mi ha dato davvero di che riflettere: ma dico, qualcuno si rende conto di quanto sta accadendo?!
Quando in TV si arriva a definire una “90-66-94” (il caso di una delle miss in corsa per la fascia di Miss Italia) una ragazza “ben tornita”, allora vuoi dire che siamo veramente alla frutta.
Come se non bastasse, chi ha avuto il barbaro coraggio di affermare ciò tacitamente asseriva che il restante 70% della popolazione femminile italiana è obeso, compreso chi lo ha detto quindi, il che è tutto dire.
Alla fine dei conti, secondo il mio modesto parere, nella vita servirebbero due cose: un corpo e una mente. Purtroppo però, ai giorni nostri, sembra che un corpo non sia più sufficiente; ci vuole il “fisico”. Questo perché non basta essere dotati di tutti gli arti e di tutte le dita: sarebbe troppo facile… D’altronde sappiamo bene quanto gli esseri umani in genere adorino complicarsi la vita!
Ma la mente allora a cosa si riduce? A un semplice suppellettile…?
Forse, quello che dovremmo capire è che se abbiamo il “fisico” ma non un “cervello” che funziona, tutta questa presunta bellezza non ci serve proprio a niente; resta vuota, fine a se stessa.

Il sito web ufficiale di Maria Rosaria Calamita: www.mariarosaria.com

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