Vasi comunicanti di Carmine Lanzieri Battaglia

“Io sono in te come tu sei in me” (Giovanni, 17)
Si leggeva nelle Sacre Scritture per sottolineare l’ unione dell’ineffabile, del Divino col mondo.
Il mondo ospita persone diverse nell’aspetto e nell’anima: uomini e donne che, nati da una matrice comune, vivono la loro personale diaspora verso i luoghi più diversi.
Storie di gemelli separati alla nascita, di anime che si guardano allo specchio riconoscendo se stesse in specchi nei quali non si erano mai riflesse. Un giorno ci si incontra come per caso, come in una “resurrezione”, si scoprono mondi coperti dal foscoliano velo delle Grazie: un velo di protezione e conservazione dagli affanni della quotidianità.
Ogni anima si “svela” solitaria nel suo vivere nel mondo. Sola tra la folla, sola nel suo sentire, sola nel suo emozionarsi, fino all’istante sublime in cui s’imbatte nella solitudine della pianta nata dal suo stesso seme.
Le radici si avvicinano, s’intrecciano, s’avvinghiano in mutua e inscindibile unione. Gocce di linfa si mescolano in rapporto osmotico, simbiotico, virale.

“Diventano così, vasi comunicati,
Ognuno pieno di sé e dell’altro allo stesso modo.
Entità completamente diverse da come erano prima,
E, se un giorno la vita dovesse separarli,
Essi non torneranno mai più indietro…”

Ogni goccia di vita che ha “invaso” un’altra vita diventa emozione: l’emozione esplode nel sentimento e il sentimento si fa parola…
Allo stesso modo i componimenti che “colmano” i Vasi Comunicanti non sono tanto poesie quanto gocce di humus che fertilizzano frammenti di vita anelata, pensata, vissuta, coltivata a volte come un fiore di campo, altre come una rosa del deserto.
Gocce di poesia, dunque: risultato finale del più intenso degli amplessi tra l’Arte e il Sentimento, consumato tra le coltri delle Muse.
Dopo certi incontri, nulla è più come prima…
Pinarita De Stefano

Anteprima del libro

Mia madre.

Osservo mia madre,
dalla porta semiaperta,
ha gli occhi persi,
persi nel televisore,
i piedi poggiati al marmo del camino,
le mani intrecciate sul ventre,
i capelli arruffati.
È stanca,
stanca della vita,
stanca del continuo seguirsi dei giorni,
tutti uguali.
Come tante gocce che, una dopo l’altra,
perseguono il riempimento della giara della vita.
Ed è sola,
di quella solitudine che noi non comprendiamo,
di quella solitudine che rende vecchi.
Ed aspetta.

***

Vento di mare.

Il vento che arriva dal mare,
porta con se suoni e profumi che vengono da lontano.
Per lunghi attimi mi appartengono,
per poi passare oltre ed appartenere ad altri.

***

Trapunta d’amore.

Piove,
ed io ti vedo mentre parlo,
ti vedo mentre diventi parole scritte,
ti vedo addirittura quando sei solo pensiero,
ti vedo anche quando mi raggiungi in sogno.
Cosi, senza colpe, il mio cuore, meravigliato, si eleva,
fino ad affacciarsi al davanzale dei miei occhi e, spazientito, sbotta:
“Come ti chiami tu, che mi hai strappato al mio sonno?
Chi sei tu, delinquente incallita, capace di rubarmi al mio tempo?
Cosa sei tu origine e fine della mia vita?”
E tu,
in un sussurro che copre il rumore del tuono:
“Io sono trapunta d’amore,
intessuta di baci ed abbracci,
ricamata con calde parole,
cucita con promesse d’eternità.
Nel freddo inverno che ha gelato finora la tua vita,
stavo là, cuore,
in paziente attesa, ed ora so che non è stata vana.
Sei tu, il mio cuore, ed io sono la tua coperta, trapunta d’amore.”
Domani so che lo cercherò invano, il mio cuore,
giacché rapito da te, finalmente, avrà superato la soglia degli occhi,
e con la complicità di qualche lacrima salata, avendoti raggiunta,
mi sembra di vederlo sulla soglia della tua vita,
restare in paziente attesa del tuo cuore, che pur sempre cuore di femmina è,
e si farà attendere, ma una volta insieme, so che i due, non si lasceranno mai più.

Vasi comunicanti
di Carmine Lanzieri Battaglia
“La casa del cedro” Angri (SA)

 

Carmine Lanzieri Battaglia

Carmine Lanzieri Battaglia nasce in un caldo agosto del 1963 e ha vissuto, tranne una breve parentesi lavorativa, sempre dove ora risiede. L’amore per la lettura, gli brucia dentro fin dalla prima adolescenza, donandogli, come quasi ovvia conseguenza, una facilità di espressione, sia orale che scritta, di sicuro rilievo. Il suo “stile” non ha stile, non avendo alla base studi classici a sostegno della sua arte comunicativa, egli è di per se uno stilista della parola e del pensiero scritto. Sposato e padre di tre giovani uomini, vive la sua vita di “poeta” nella quotidianità, rispecchiandosi pienamente nella sua espressione “(…) mentre i poveri mortali scarabocchiano i muri dei cessi.”

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8 Commenti

  1. Ringrazio l’autore per avermi inviato una copia del volume con il suo segnalibro.
    Lo leggerò con attenzione e poi scriverò la mia recensione.

    Grazie,
    Valentina

  2. Un crescendo di emozioni avvolgono il lettore già dai versi che fanno da anteprima del volume. Chissà fin dove si spingono i moti dell’anima dell’autore!

    • Salve, si potrebbe fare surf sulle onde emozionali generate dai moti dell’anima; basta un preciso riferimento geografico (via email) e la raccolta di prose giungerà puntuale e gratuitamente come previsto dal regolamento del sito. Resto in attesa.

      • La ringrazio.
        La informo che, come da regolamento, ho già provveduto ad indicare il mio indirizzo tramite l’apposito form.
        Un cordiale saluto,
        Valentina

  3. “Vasi comunicanti” è la voce di un’anima che dipinge con le parole, le sfumature di dentro. Vasi comunicanti è tutto ciò che può essere in una vita, raccontato attraverso la penna di chi è sensibile e attento ma fa di tutto per nascondere al mondo la sua essenza. Vasi comunicanti è un cuore che si svela ricoprendosi di quell’amore che non abbandona mai un poeta.

  4. L’incontro con la poesia di Carmine Lanzieri Battaglia è semplice quanto intimo. Sono versi che raccontano di istanti e frammenti di vita in un affresco mai stinto in cui i sentimenti e le emozioni si rincorrono lasciandoti senza fiato.

  5. ” Vasi comunicanti ” di Carmine Lanzieri Battaglia è una raccolta di poesie impregnate di dolcissimo sentimento per l’umanità.
    Meditando questi versi, ci si accorge che l’individualità vale se immersa nella comunità, ove il servizio degl’uni per gl’altri si manifesta nell’amore.

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