Vincenzo Cerami

Per ricordare Vincenzo Cerami, il grande narratore, sceneggiatore, drammaturgo e paroliere, scomparso il 17 luglio scorso all’età di 72 anni, presentiamo l’ultimo suo libro. Si tratta di una raccolta di poesie che assurge in questo modo a testamento spirituale dell’uomo che fu candidato all’Oscar per “La vita è bella” ed esordì nel cinema come aiuto regista di Pasolini. Dal suo primo romanzo “Un borghese piccolo piccolo” fu tratto il famoso film interpretato da Alberto Sordi.

La preziosa stoffa del narratore, di quel grande affabulatore che è Vincenzo Cerami, si ritrova nei mille rivoli e nella folla di sentimenti che percorrono queste poesie, “Alla luce del sole”. Cerami è volta a volta cupo, solare, aggressivo, gioioso, risentito, tenero… Vive con passione nel presente, ma porta in sé il senso debordante di un passato carico di eventi e storie, di circostanze ritagliate da una memoria personale sempre attiva. Eppure, ci dice, in versi di singolare energia concreta: “la memoria è una casa inabitabile con tartarughe morte, orologi rugginosi, tovaglie di perline stinte, frottole di legno marcito, sedie rovesciate, stemmi caduti dal chiodo, e una panca rimasta intatta, di legno greggio”. Un campionario di residui, di oggetti ai quali il poeta peraltro non vuole affatto solo abbandonarsi, lontanissimo com’è da ogni possibile cedimento crepuscolare. E infatti afferma: “Ogni mattina di me amo i più remoti futuri e a sera rimpiango i futuri remoti”. Insomma, questi nuovi versi di Cerami sono attraversati da una vitalità quanto mai intensa, anche se il suo è sempre un atto d’amore, nei confronti della vita, perfettamente consapevole della sua provvisorietà, del suo rapido andarsene: “ho bisogno d’olezzo di morte per parlare della vita”. La quale, del resto, è da lui intesa come “tabula lusoria”, e dunque come un formidabile quanto sempre rischioso puzzle, come un gioco senza soste fino al definitivo alt.

Alla luce del sole di Vincenzo Cerami

Alla luce del sole
di Vincenzo Cerami
2013, 148 p., brossura
Mondadori

1 commento

  1. La poesia! Irrinunciabile forma di vita. Non posso commentare un autore così grande. E’ solo da leggere ed assaporare, parola dopo parola, facendolo rivivere in ogni pagina, ricordando quanto fosse bello per lui vivere! Grazie e complimenti. Simona

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