Vite bugiarde di Vincenzo Cerami

La recensione di Nicla Morletti

Un’indimenticabile storia d’amore, una passione travolgente e il mistero della vita che tutto avvolge e tutto penetra. La storia di una donna e l’enigma dei suoi giorni. Da sfondo i grandi centri urbani, luoghi affollati e caotici dove le persone non riescono a comunicare, dove l’amore sembra non avere più voce. Lui e lei si trovano, si riconoscono ed è incendio, passione che travolge, nata dalle ceneri di un passato carico di enigmi e misteri. Ancora una volta Vincenzo Cerami, abilissimo sceneggiatore e narratore di fitte trame, si rivela in queste affascinanti pagine, non solo narratore di talento, ma anche profondo conoscitore dei sentimenti, che indaga, scava, cerca, infine scopre nelle pieghe dell’anima per farne cattedrali di emozioni. Premio alla Carriera Il Molinello 2004.

Vite bugiarde di Vincenzo Cerami
Mondadori –
Collana: SCRITTORI ITAL. E STR.
Anno: 2007
Pagine: 224
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IL LIBRO E L’AUTORE

C’è un buco di cinque anni nella vita di Angelica. Lei non ricorda più nulla della lunga notte da cui si è risvegliata.
Aveva un fidanzato, Goffredo, che è stato al suo capezzale per mesi, finché lo scoraggiamento per una situazione immutabile non ne ha fiaccato la dedizione.
Adesso è proprio a partire da Goffredo che Angelica cerca di riannodare il filo interrotto di un passato sul quale tutti le consigliano di non interrogarsi troppo. E tuttavia, quella che sembrerebbe la più semplice delle ricerche si rivela fin da subito un percorso accidentato. Dove è finito Goffredo? Perché la sua identità appare così inafferrabile e sfuggente?
Angelica è un’appassionata lettrice dei romanzi di Angélique, l’eroina creata dalla fantasia di Anne e Serge Golon: Angélique de Sancé de Monteloup, contessa di Peyrac e marchesa du Plessis-Bellière, nota in italiano come Angelica, la Marchesa degli Angeli.
Non che esistano, all’inizio, analogie tra l’Angelica protagonista di queste pagine e l’Angélique secentesca sempre in balia di truci avventurieri e al centro di storie morbose, dall’erotismo acceso e perverso. Eppure, con l’incalzare della trama e l’infittirsi dell’enigma, mentre prende corpo un personaggio come Gregor, che non ha nulla da invidiare agli oscuri eroi maschili dei coniugi Golon, la sovrapposizione delle due Angeliche si fa quasi perfetta, in un crescendo di carnalità e di tensione.
Disponendo le sue pedine secondo la logica narrativa cara al romanzo d’appendice, poco alla volta Cerami traghetta il genere ottocentesco verso le sponde contemporanee del noir. Del noir questo romanzo emozionante e raffinato ha la logica senza scampo, le cadenze implacabili, la deriva sempre più perigliosa che assumono le passioni quando si avventurano nei territori estremi, quelli in cui il piacere e il dolore, il tormento e l’estasi si mescolano, si confondono e confondono chi li prova.
VINCENZO CERAMI è nato e vive a Roma. Tra le sue opere narrative, i romanzi Un borghese piccolo piccolo (1976), Amorosa presenza (1978), Tutti cattivi (1981), Ragazzo di vetro (1983), La lepre (1988), Fantasmi (2001) e i volumi di racconti L’ipocrita (1991), La gente (1993) e La sindrome di Tourette (2005). Con Mondadori ha pubblicato L’incontro (2005). Poeta, autore di testi teatrali, giornalista e sceneggiatore, Cerami ha lavorato per registi come Amelio, Bellocchio e Benigni.

 

1 commento

  1. Una copertina semplice che rapisce subito il lettore che cerca il prossimo libro da leggere! Così come rapisce la copertina, anche la trama ha lo stesso effetto! Mi piacerebbe scoprire il passato di Angelica pagina dopo pagina come se lei non cercasse sola ma con il mio aiuto! Complimenti allo scrittore! Se avrò l’onore di leggerlo ricambierò con una recensione su un social network!

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