giovedì, 23 Maggio 2024

Marco Mastromauro

Marco Mastromauro vive a Novara e ha lavorato a Vercelli.
Laureato in Giurisprudenza, da anni si dedica alla poesia. Ha pubblicato poesie sulla rivista «Alla Bottega» e, dal 1995 al 1999, ha collaborato al trimestrale di cultura e arte «Contro Corrente». E’ autore delle raccolte: Anime confinate (Milano Libri 1992), Cuba (Ibiskos 1995), Memorie da un pianeta (Contro Corrente 1997), Eros, Trinidad e altre poesie (Oppure ed. 2000), Fraintendimenti (Prospero ed. 2017), Cronache sparse (Fara ed. 2018).
Gli sono stati attribuiti premi e/o segnalazioni in alcuni concorsi letterari: quest’anno, 2023, è risultato vincitore del Premio letterario “Faraexcelsior”, indetto da Fara Edizioni, con la raccolta “Separati da raggi dispersi”.
Brevi sillogi di sue liriche sono presenti in alcune antologie, come Siamo tutti un po’ matti (Fara editore 2014) e Rapida.mente (Fara editore 2015). Gli piace leggere un po’ di tutto, specialmente racconti, storie, romanzi e poesie.
Sue poesie, inoltre, sono apparse nella rubrica “La bottega della poesia” (pagina di Milano de “La Repubblica”) curata dal poeta Maurizio Cucchi.
Ha scritto anche alcuni racconti: uno di questi, “L’uomo e il suo cane”, è stato inserito nell’antologia di racconti brevi “Pausa caffè” (Prospero editore 2016).
Le poesie che preferisce sono quelle di Celan, Trakl, Antonia Pozzi, Pierluigi Cappello e, soprattutto, di Willem Van Toorn.

LIBRI

00:01:00

Separati da raggi dispersi di Marco Mastromauro

Un vero e proprio viaggio dell'anima, un percorso che ci invita a riflettere, a sentire, e soprattutto a vivere ogni istante con intensità e consapevolezza. Il poeta, come in un calice dorato, ci consegna l'essenza stessa della poesia: un invito a guardare oltre, a scoprire il "numinosum" nascosto nelle pieghe del quotidiano.

BLOG

00:01:00

Separati da raggi dispersi di Marco Mastromauro

Un vero e proprio viaggio dell'anima, un percorso che ci invita a riflettere, a sentire, e soprattutto a vivere ogni istante con intensità e consapevolezza. Il poeta, come in un calice dorato, ci consegna l'essenza stessa della poesia: un invito a guardare oltre, a scoprire il "numinosum" nascosto nelle pieghe del quotidiano.