Neuroscienze della narrazione di Marco La Rosa, lo storytelling nell’era delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale
Neuroscienze della narrazione di Marco La Rosa, la storia oltre il viaggio dell’eroe
In un’epoca caratterizzata da una crescente attenzione per la mente umana e dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale, “Neuroscienze della narrazione” di Marco La Rosa si presenta come un’analisi completa dell’interazione tra neuroscienze e storytelling. Il libro mette in evidenza come le neuroscienze abbiano trasformato la nostra comprensione delle narrazioni, spostando il focus dalla struttura del testo ai processi cognitivi ed emotivi di chi legge, ascolta o guarda. Attraverso un esame approfondito degli studi condotti con strumenti di brain imaging, come l’elettroencefalogramma e la risonanza magnetica funzionale, il libro illustra come il nostro cervello reagisce a diversi elementi narrativi.
Un concetto chiave discusso è quello della “trama incarnata”, in cui la mente dei personaggi è fondamentale. Questa teoria, proposta da Steven Brown, suggerisce che ci immedesimiamo nelle storie a livello fisico, con i nostri sistemi sensoriali e motori che simulano le esperienze dei personaggi. Questa incarnazione della narrazione spiega perché proviamo emozioni reali in risposta a eventi immaginari.
Collegato al concetto di “trama incarnata”, il libro introduce anche “l’interrogativo drammatico”, un concetto proposto da Will Storr. Secondo Storr, ogni individuo è condizionato dalle narrazioni che la sua mente crea, vivendo in una realtà filtrata dai propri pregiudizi e dalle proprie opinioni preconcette. Le narrazioni efficaci, quindi, presentano personaggi che, proprio come gli esseri umani, sono imperfetti e devono affrontare il problema del cambiamento quando la loro visione del mondo viene messa in crisi. L’interrogativo drammatico nasce proprio da questa sfida: il personaggio riuscirà a cambiare? E, soprattutto, come cambierà?
Il libro analizza anche altre teorie neuroscientifiche della narrazione, tra cui i neuroni specchio, il Default Mode Network e il “narrative darwinism”, evidenziando i punti di forza e i limiti di ciascun approccio. Ad esempio, mentre la teoria dei neuroni specchio suggerisce che la simulazione dei movimenti e delle emozioni dei personaggi sia alla base dell’immedesimazione, altri studi mettono in discussione la portata di questa teoria, suggerendo il coinvolgimento di altri sistemi neurali.
L’autore esplora anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sullo storytelling, analizzando potenzialità e rischi di questa tecnologia. Sottolinea come l’intelligenza artificiale, pur aprendo a nuove frontiere narrative, possa essere utilizzata per manipolare il comportamento umano attraverso la propaganda e la profilazione digitale.
Il libro, tuttavia, non si limita a un’analisi teorica, ma esplora le applicazioni pratiche delle neuroscienze in vari ambiti dello storytelling: dalla neuroletteratura, con le sue indagini sulle basi neurali dell’umorismo, del genere horror e della poesia, alla sceneggiatura, illustrando le regole neuroscientifiche per creare sceneggiature coinvolgenti. Vengono inoltre approfonditi il neurobranding, il neuromarketing e l’impatto dei social media sulla nostra esperienza narrativa.
“Neuroscienze della narrazione” si rivolge a un pubblico vasto, interessato a scoprire il legame tra scienza e narrazione. La capacità dell’autore di rendere accessibili concetti complessi, offrendo una panoramica completa e stimolante di un campo in continua evoluzione, rende questo libro un contributo fondamentale per la comprensione del potere delle storie. Molto ricca ed accurata la bibliografia offerta dall’autore per ogni capitolo.
Robert, Manuale di Mari
Un saggio divulgativo che esplora le scoperte delle neuroscienze e delle scienze cognitive relative alle narrazioni e allo storytelling, le possibilità e i rischi delle loro applicazioni e le implicazioni del binomio neuroscienze-intelligenza artificiale. A una prima parte generale, in cui viene riassunta l’evoluzione storica che porta dalla rivoluzione narrativo-cognitivista (fine anni ’90) all’applicazione dell’AI allo storytelling, segue una parte di approfondimento in cui vengono analizzate scoperte, ricerche e ricadute pratiche nei campi non solo della letteratura, ma anche del cinema, della musica, dello storytelling aziendale, del teatro, del digitale e delle fake news. Con un linguaggio chiaro ma rigoroso, il testo si rivolge a tutti coloro che si interessano alle narrazioni: lettori, critici, esperti di comunicazione, manager, giornalisti e politici. Sono incluse interviste a esperti del settore, tra i quali Paolo Borzacchiello, Mauro Furlan e Pierguido Iezzi.
L’autore
Marco La Rosa è un blogger, digital copywriter, content strategist e SEO specialist milanese. Appassionato di psicologia e attento alle tematiche dell’innovazione, nel 2019 ha fondato neurowebcopywriting.com, il primo blog italiano interamente dedicato all’applicazione delle neuroscienze alla comunicazione. Specializzato in UX design e Inbound marketing, collabora, come freelance, con alcune agenzie digitali italiane ed estere.





Tematica davvero interessante anche perché noto sempre di più che con l’avvento anche dell’intelligenza artificiale molte persone non sanno più usare le parole sia scritte che parlate.
Affascinante tema che invita alla lettura e soprattutto alla comprensione. Approfondire l’argomento mi piacerebbe davvero molto. Leggere non vuole forse dire comprendere? Spero di poterlo fare
Catturata subito dalla copertina molto accattivante, l’argomento trattato dal libro mi ha poi affascinata e conquistata. Spero di poterne sapere di più e comprendere ciò che ancora ignoro.
Un argomento molto interessante che merita maggiore approfondimento e riflessione, mi piacerebbe molto potermi addentrare in questa lettura.
Argomento super interessante ed estremamente attuale. Spero di poter approfondire questo argomento alquanto particolare e complesso. La copertina oltretutto è bellissima con questi colori.
Buongiorno, leggendo solamente il titolo sono stata subito catturata da questo libro. Leggendo il contenuto ancor di più in quanto sono temi che a me affascinano e interessano molto.
Spero vivamente di poterne avere una copia!
Le neuroscienze sono quindi in grado di dare una spiegazione scientifica all’amore per la lettura. A spiegare perchè odiano o amiamo personaggi immaginari. Un approccio davvero interessante e da approfondire, quindi.
Che meraviglia! Sembra un misto tra un manuale di neuroscienze ed un racconto illuminante su passato presente e futuro! Sarei davvero curiosa di leggerlo, mi sembra veramente un libro “must have”
Argomento estremamente interessante in particolare per me e per la mia tendenza a considerare in maniera preponderante la parte emotiva.
Un importante viaggio nella conoscenza, oltre che uno stimolo alla comprensione delle proprie reazioni.
Non avevo mai pensato al ruolo delle neuroscienze in relazione alla narrazione. Trovo dall’anteprima che questo saggio sia davvero molto interessante e innovativo. Mi ha davvero incuriosita!
Questo libro saggio mi sarebbe utile per migliorare il mio storytelling nell’era digitale visto che appartengo alla preistoria di una generazione letteraria in evoluzione con il tempo accelerato in cui tutti scrivono ma pochi leggono.